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Nilson Matta: Nilson Matta's Black Orpheus

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La cosa che più colpisce di Nilson Matta's Black Orpheus è l'approccio assolutamente personale nel rivisitare la celebre colonna sonora firmata nel 1959 dalla triade Jobim-Moraes-Bonfá. Soprattutto negli interludi Matta ha inteso rimarcare l'anima più recondita di Jobim, debitrice dell'armonia eurocolta impressionista (Debussy, Ravel). Il co-leader del Trio Da Paz dà così l'impressione di essersi svincolato dal consueto canone di regole e formulette del samba-jazz, ormai triti e ritriti.

Gli arrangiamenti firmati da Klaus Mueller sono vari e ricchi di idee, lasciando in particolare una forte marca espressiva eurocolta nella sublime overture che apre paradigmaticamente il disco. Le nuove composizioni aggiunte al songbook originario evitano così derive stilistiche e scomodi confronti con i modelli di riferimento. Grazie anche ad ospiti di straordinaria levatura il samba jazz di Matta non si riduce a semplice esercizio manieristico, in un magico equilibrio tra elemento colto e popolare. Ne vien fuori un percorso estremamente avvincente, nel flirtare con il jazz e certa musica cameristica.

La rilettura di "Valse de Euridice" è forse l'esito più alto della creatività brasiliana di oggi. Ne è protagonista la voce toccante e diafana di Gtretchen Parlato, per sublimare in musica l'essenza più verace della saudade brasiliana. È un capolavoro di narrazione distesa e colloquiale, che ti mette la voglia di ascoltare il brano a lungo e perderti in una squisita, magica musicalità. Sentiremo a lungo parlare di questa straordinaria vocalist, che pare giocare in souplesse con timing, senso della narrazione e timbro sicuro. A fare il resto contribuisce l'immortale repertorio di classici, ormai entrati a far parte della migliore storia musicale del '900. La rivisitazione tutta strumentale di "Se todos fossem iguais a voce" costituisce l'ennesimo esempio di quanto sia in primo piano qui la qualità interpretativa piuttosto che il menù musicale.

Track Listing

01. Overture (A, C. Jobim); 02. Repinique Interlude (N. Matta); 03. Samba de Orfeu (L. Bonfá); 04. A Felicidade (Jobim/V. De Moraes); 05. Cuica Interlude (Motta); 06. O Nosso Amor (Jobim); 07. Manha de Carnaval (Bonfá); 08. Batucada 1 (Motta); 09. Eu E O Meu Amor/Lamento No Morro (Jobim/V. DeMoraes); 10. Frevo de Orfeo (Jobim); 11. Valsa de Euridice (Jobim); 12. Ascend, My Love (Matta); 13. Um Nome de Mulher (Jobim/De Moraes); 14. Batucada II (Motta); 15. Se Todos Fossem Iguais a Voce(Jobim/De Moraes); 16. Violao Interlude (Matta); Hugs and Kisses (Matta).

Personnel

Klaus Mueller (pianoforte, arrangiamenti); Kenny Barron, Alfredo Cardim (pianoforte); Nilson Matta (basso); Randy Brecker (tromba); Anat Cohen (clarinetto); Laura Metcalf (violoncello); Anne Drummond (flauto); Guilherme Monteiro (chitarra); Alex Kautz, Erivelton Silva (batteria); Fernando Saci, Reinaldo Silva, Jorjao Silva (percussioni); Leny Andrade, Gretchen Parlato (voce).

Album information

Title: Nilson Matta's Black Orpheus | Year Released: 2013 | Record Label: Frame

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