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Quercus: Nightfall

Mario Calvitti By

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A cinque anni di distanza da Quercus, il primo album (che era stato però registrato nel 2006) del trio tutto inglese formato dalla cantante June Tabor insieme al pianista Huw Warren e al sassofonista Iain Ballamy, arriva ora questo secondo lavoro, Nightfall, in cui il trio ha preso ufficialmente il nome dal titolo del precedente CD. Il progetto è uno di quelli che sembrano nascere frequentemente nell'ambito della label ECM mescolando arditamente stili e generi musicali differenti, molto spesso direttamente per mano del suo fondatore, il produttore Manfred Eicher. In questo caso si tratta di inserire la voce di una delle maggiori esponenti storiche del folk inglese in un contesto jazz-cameristico minimalista, con soltanto pianoforte e sassofono a sostenere la struttura musicale. Warren aveva già avviato da tempo una collaborazione con la cantante, e il sassofono di un musicista eclettico come Ballamy si è rivelato ideale per completare il trio con una seconda voce solo strumentale.

Nightfall procede lungo la strada già intrapresa col precedente lavoro, con un certo numero di canzoni tratte per la maggior parte dalla tradizione folkloristica britannica, interpretate generalmente con grande rispetto per la linea melodica originale, ma con arrangiamenti che ne arricchiscono i contenuti musicali. Ci sono anche due brani esclusivamente strumentali, "Christchurch" composto dal pianista ed "Emmeline" dal sassofonista, ma le sorprese maggiori giungono dalle quattro canzoni più note che non appartengono al folk, tranne l'iniziale "Auld Lang Syne" (un brano tradizionale scozzese più noto da noi come "Il valzer delle candele"). Qui la melodia è completamente trasfigurata, e la canzone è quasi irriconoscibile nella sua austera bellezza. Stravolgimenti analoghi osserviamo anche nelle riletture di "You Don't Know What Love Is," il celeberrimo standard jazz, "Don't think Twice, It's All Right," ballad del primissimo Bob Dylan, e la conclusiva "Somewhere," dal musical West Side Story. In questi pezzi il trio mostra la propria volontà di andare oltre le fonti originali della musica, e la capacità di rielaborare i materiali scelti all'insegna di una grande libertà espressiva, ma senza mai perdere di vista il carattere popolare delle fonti di partenza.

Un'operazione audace ma riuscita, di grande raffinatezza e fascino nella sua semplicità, e uno dei migliori esempi di quella fusione tra folk e jazz che in casa ECM è spesso posta alla base di numerosi progetti musicali.

Track Listing: Auld Lang Syne; One I Loved You Dear (The Irish Girl); On Berrow Sands; Christchurch; You Don’t Know What Love Is; The Manchester Angel; Don’t Think Twice It’s Alright; Emmeline; The Shepherd and His Dog; The Cuckoo; Somewhere.

Personnel: June Tabor: voice; Iain Ballamy: tenor and soprano saxophones; Huw Warren: piano.

Title: Nightfall | Year Released: 2017 | Record Label: ECM Records

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