All About Jazz

Home » Articoli » Album Reviews

0

Thomas Borgmann – Wilber Morris – Reggie Nicholson: Nasty & Sweet

AAJ Italy Staff By

Sign in to view read count
Il trio protagonista di questo doppio LP (tirato in soli 400 esemplari) nasce nel 1995 con alla batteria Denis Charles. Alla sua morte (marzo '98) gli subentra Reggie Nicholson, finché nel 2002 anche Wilber Morris ci lascia e il gruppo si scioglie. Le registrazioni (live) qui documentate colgono la seconda edizione del trio all'inizio del suo percorso, e si sviluppano attraverso brani generalmente ad ampio respiro, il primo dei quali (la versione di "Nasty & Sweet" colta a Tampere, Finlandia, nel '99) copre addirittura l'intero primo LP (cinquantadue minuti).

La griglia strutturale di tutto l'insieme è abbastanza larga: prevale il libero flusso creativo dei singoli, in quanto tali e come parti di un tutto. Come sempre accade in questi casi, i picchi qualitativi si sviluppano un po' a macchia di leopardo, anche se la solidità complessiva della proposta (e del discorso di gruppo) non viene mai meno.

Borgmann privilegia largamente il sax tenore, con cui (s)cavalca ampi segmenti dell'ora e mezza abbondante di musica propostaci, non disdegnando modelli illustri (Ayler, ma anche il tardo Coltrane e il primo Shepp). Il codice espressivo, in effetti, sembra riportarci a un free ampiamente storicizzato (e comunque mai estremo), senza per questo dimenticare esperienze successive, sviluppatesi a cavallo fra anni Settanta e Ottanta, quali un Ethnic Heritage Ensemble o lo stesso Air (del primo non restituisce peraltro l'acceso policromatismo, del secondo la consistenza architettonica), tanto per rimanere in tema di trii.

Notevole l'apporto fornito dal contrabbasso di Morris, che predilige il pizzicato ma non per questo disdegna l'archetto, mentre Nicholson si ritaglia spazi solistici mai sovrabbondanti, mantenendosi per il resto sempre solidamente (e sapientemente) fra le righe; tutto ciò lungo quattro facciate dense e corpose, con momenti più carichi, densi, anche dionisiaci (talora persino orgiastici) e intercapedini - rare, ma presenti - più rarefatte, atmosferiche, cogitabonde. Sintesi e paradigma di tutto ciò, è per più versi proprio il conclusivo "Nasty & Sweet" colto a St. Ingbert appena un mese dopo la nascita del trio, appunto con Nicholson al posto di Charles.

Title: Nasty & Sweet | Year Released: 2013 | Record Label: Recorded

Tags

comments powered by Disqus

Shop for Music

Start your music shopping from All About Jazz and you'll support us in the process. Learn how.

Album Reviews
Read more articles
One For Cisco

One For Cisco

NoBusiness Records
2016

buy
Nasty & Sweet

Nasty & Sweet

Recorded
2013

buy
Jazz

Jazz

Jazzwerkstatt Berlin-brandenburg E.v.
2011

buy

Related Articles

Read The Turning Album Reviews
The Turning
By Bruce Lindsay
July 20, 2019
Read Reveries and Revelations Album Reviews
Reveries and Revelations
By John Eyles
July 20, 2019
Read Live/Shapeshifter Album Reviews
Live/Shapeshifter
By Don Phipps
July 20, 2019
Read Vol 3 Album Reviews
Vol 3
By Phillip Woolever
July 20, 2019
Read First Nature Album Reviews
First Nature
By Troy Dostert
July 19, 2019
Read Sacred Kind of Love: The Columbia Recordings Album Reviews
Sacred Kind of Love: The Columbia Recordings
By Jakob Baekgaard
July 19, 2019
Read Perhaps Album Reviews
Perhaps
By Don Phipps
July 19, 2019