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Kenny Wheeler - Norma Winstone - London Vocal Project: Mirrors

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Gli 83 anni da poco compiuti sembrano non pesare affatto sull'attività del trombettista anglo-canadese Kenny Wheeler, che continua a mantenere un ritmo realizzativo molto ricco sia quantitativamente che qualitativamente. La sua più recente fatica discografica è questo Mirrors, prima incisione assoluta di un suo vecchio progetto, risalente a una ventina di anni fa, opportunamente rivisto e aggiornato.

La composizione era stata commissionata da un trio di cantanti per un festival jazz italiano, e da allora era stata ripresa dal vivo in rare occasioni, finché la collaborazione sempre più stretta di Wheeler con il compositore, direttore e didatta Pete Churchill (che ha dato vita anche al recente The Long Waiting) non ha spinto quest'ultimo a suggerire al trombettista di rimetterci mano per farlo interpretare al coro London Vocal Project da lui diretto. Il corpo della suite, la prima composizione di Wheeler basata su testi musicati, era inizialmente costituita da un gruppo di poesie dello scrittore inglese Stevie Smith, cui in un secondo tempo se ne sono aggiunte altre, tre di Lewis Carroll e una di W.B. Yeats. La rielaborazione, che ha coinvolto anche la cantante Norma Winstone come voce solista, ha impegnato Churchill e Wheeler nell'arco di qualche anno, incluse alcune esibizioni live per il rodaggio. Dopo la presentazione dell'opera al London Jazz Festival nel 2011 il lavoro veniva completato nella sua forma definitiva, dimostrandosi pronto per essere finalmente inciso, compito raccolto dalla Edition Records di Dave Stapleton.

Anche il gruppo di accompagnatori strumentali ha preso forma poco per volta, centrato attorno alla ritmica guidata dalla pianista Nikki Iles, cui si è aggiunto alla fine il sassofonista Mark Lockheart, che insieme agli altri tre costituisce il gruppo (i Printmakers) che da qualche tempo accompagna proprio Norma Winstone.

Ascoltando la naturalezza con cui scorrono gli episodi della suite, viene da stupirsi che Wheeler non abbia composto per le voci più frequentemente. La sua scrittura, sempre caratterizzata da temi melodici cantabili, si presta particolarmente a un tipo di interpretazione spiccatamente lirica; probabilmente la scelta di un testo adatto rappresenta l'unico ostacolo, qui superato attingendo ad alcuni giganti della letteratura inglese. I testi selezionati si prestano molto bene per la loro ritmicità intrinseca, che si integra perfettamente con la musica del trombettista. Il coro è protagonista assoluto nei due brani iniziali, il secondo arricchito da un bell'assolo di Wheeler, prima che salga in cattedra la grande Norma Winstone con la sua voce inconfondibile che si staglia sopra il coro nella successiva "The Broken Heart." Il brano seguente, "Black March," è ancora interpretato dal coro senza la Winstone, che ritorna subito dopo in "Through the Looking Glass," uno dei punti più alti dell'album. "The Hat" vede all'opera la Winstone accompagnata solo da piano e sax, mentre nei brani rimanenti la cantante è nuovamente insieme a coro e quintetto.

Ancora una volta Wheeler incanta con la sua scrittura, elegante e raffinata, delicata ed energica allo stesso tempo, swingante e morbida in una commistione di classico e moderno che la rende sempre unica e fuori dal tempo e dalle mode. Un plauso meritano tutti gli accompagnatori, a cominciare dal sassofonista Mark Lockheart autore di alcuni pregevoli assoli, perfettamente calati nell'universo musicale del trombettista. Come, naturalmente, vanno lodate in blocco le 25 voci del London Vocal Project, che interpretano gli arrangiamenti wheeleriani come una vera big band.

Track Listing: Humpty Dumpty; The Broken Heart; The Lover Mourns; Black March; Through the Looking Glass; The Hat; Breughel; Tweedledum; The Bereaved Swan; The Deathly Child; My soul.

Personnel: Kenny Wheeler: flugelhorn; Norma Winstone: vocals; Nikki Iles: piano; Mark Lockheart: saxophones; Steve Watts: double bass; James Maddren: drums; London Vocal Project: Pete Churchill: Director; sopranos: Fini Bearman; Hannah Berry; Jessica Berry; Helen Burnett; Katie Butler; Joanna Richards; Janni Thompson; tenors: Tommy Antonio; Sam Chaplin; Brendan Dowse; Richard Lake; Adam Saunders; altos: Mishka Adams; Paolo Bottomley; Nikki Franklin; Clara Green; Andi Hopgood; Chloe Potter; Emma Smith; Emmy Urquhart; basses: Kwabena Adjepong; Pat Bamber; Ben Barritt; Pete Churchill; Andrew Woolf.

Title: Mirrors | Year Released: 2013 | Record Label: Edition Records

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