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Fresh Cut Orchestra: Mind Behind Closed Eyes

Vic Albani By

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Come dice spesso Uri Caine che di Filadelfia se ne intende giacché ci è nato, una delle migliori caratteristiche dei musicisti di quel posto è il senso del ritmo che, sorprendentemente, tutti i musicisti dell'area portano quasi geneticamente con sé.

La Fresh Cut Orchestra è il risultato dell'incontro che il trombettista Josh Lawrence, il bassista Jason Fraticelli e il batterista Anwar Marshall ebbero nelle sale del Painted Bride Arts Center, spinto poi alla reciproca collaborazione da Lenny Seidman che, di quel posto, è curatore degli eventi culturali.

Il tentetto (che in realtà bisognerebbe sempre valutare e riconoscere come un trio che si allarga di volta in volta a un organico più consistente) giunge velocemente alla sua seconda incisione per l'attenta Ropeadope Records con alcune sorprendenti novità come ad esempio un cospicuo stimolo propulsivo ritmico concretamente latino con -addirittura -la presenza nell'instrumentarium del progetto di un Cuatro portoricano, strumento sicuramente distintivo ma -di certo -non di norma assuefatto alle tematiche jazzistiche.

Sì, poiché di Jazz con la J maiuscola ce n'è a iosa in questa band capace d'insperate epifanie influenzate da una buona metà di storia di musica afro-americana. Sound per molti versi molto 60's e 70's (la presenza del Fender Rhodes e un certo modo piuttosto "classico" di argomentare i soli chitarristici la dicono lunga) che riesce a sfociare in una sorta di nu-jazz capace di unire con duttile intelligenza musicale mainstream, elettronica, post-rock progressivo e sound orchestrale molto hip hop.

Al primo ascolto non si riesce a cogliere immediatamente l'eclettica predisposizione creativa di una band veramente fresca e dal carattere sicuramente unico se posta in relazione a ciò che oggi abbiamo intorno. Trentasette minuti che scorrono via furbi e veloci con alcune cose che convincono davvero e altre che lasciano un pelo perplessi. Un gruppo di veri onnivori musicali con -per tornare al Caine dell'inizio recensione -una dannata predisposizione al lato gentile e gioioso della ritmica latineggiante.

Un'avventura sicuramente molto diversa dal lavoro iniziale della band molto lineare e impressionista ma che forse -proprio per questo -può essere celebrata quale una delle più interessanti degli ultimi tempi, fra il resto molto poveri di organici della stessa consistenza. Il trio di fondatori, per distinguersi maggiormente, si è poi profuso in una consistente opera di post-produzione, "immergendo" il lavoro in una coloratura atmosferica sinceramente sorprendente. "Swing ritmico e solide radici," sembrerebbe essere il motto guida. Ma, attenzione, forse non è solo così. Poiché questo è sicuramente un modo di indagare e indicare nuovi percorsi di passioni sonore.

Track Listing: My Summer In Puerto Rico; Mind Behind Closed Eyes; Augmented Reality; Frederico; Indecision; New Expectations; Gallo Y Gallina.

Personnel: Fresh Cut Orchestra: Josh Lawrence: trumpet; Jason Fraticelli: bass, cuatro; Anwar Marshall: drums. With Mark Allen: baritone sax, bass clarinet, flute; Mike Cemprola: alto sax; Brent White: trombone; Brian Marsella: piano, Rhodes; Matt Davis: guitar; Tim Conley: guitar, laptop, electric bass; Francois Zayas: percussion.

Title: Mind Behind Closed Eyes | Year Released: 2016 | Record Label: Ropeadope

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