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Miles Davis, John Coltrane: The Final Tour: The Bootleg Series, Vol. 6

Maurizio Comandini By

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Quante volte avete sentito qualche appassionato affermare che Kind of Blue di Miles Davis è il miglior disco da consigliare ad un amico che vuole iniziare ad ascoltare il jazz? Bene, il consiglio è certamente pertinente, anche se ci sono ovviamente altri mille dischi che possono fungere da entry point. Con questo cofanetto di quattro CD appena pubblicato nella Bootleg Series della Sony, avrete l'occasione di proporre anche un'alternativa registrata dal vivo. Un'alternativa che resta comunque nell'ambito stilistico dell'hard bop modale di Kind of Blue.

Nella primavera del 1960, esattamente un anno dopo la registrazione di Kind of Blue, il quintetto di Miles era pronto per partire per un corposo tour in Europa inserito all'interno del pacchetto Jazz at the Philharmonic di Norman Granz. Il sassofonista John Coltrane aveva già iniziato il suo percorso come leader del suo celeberrimo quartetto e per tempo aveva dato le dimissioni ad un Miles che era da una parte dispiaciuto di perdere un collaboratore così bravo ma che allo stesso tempo sapeva di non poter trattenere un talento come Coltrane, voglioso di volare con le proprie ali. Davis non riusciva a trovare un sostituto, aveva pensato a Wayne Shorter ma il giovane sassofonista di Newark era impegnato con Art Blakey. Quindi Miles decise di forzare la mano e cercò di convincere Coltrane a rimanere almeno per il tour europeo. John Coltrane non era troppo convinto, ma il suo rispetto per Miles era talmente grande che alla fine decise di accettare la proposta di Davis, però chiarendo che, al ritorno negli States, si sarebbe staccato definitivamente dal quintetto del trombettista.

Il quintetto comprendeva anche Wynton Kelly (che aveva suonato in un brano di Kind of Blue, il bel blues intitolato "Freddie Freeloader," mentre negli altri brani al pianoforte sedeva Bill Evans), il bassista Paul Chambers e il batterista Jimmy Cobb (entrambi erano stati utilizzati anche in Kind of Blue). Rispetto a quell'album di riferimento mancava quindi solo il secondo sassofonista Cannonball Adderley, oltre al pianista Bill Evans di cui si diceva prima. Era insomma l'occasione giusta per proporre la musica di Kind of Blue anche per il pubblico europeo.

I produttori di questo bel cofanetto (che contiene anche un interessante libretto pieno di bellissime foto e con un saggio molto accurato di Ashley Kahn) hanno deciso di puntare sui concerti di Parigi, Stoccolma e Copenhagen e hanno aggiunto anche una bella intervista di oltre sei minuti rilasciata da John Coltrane a Stoccolma al giornalista Carl-Erik Lindgren. Per Parigi e Stoccolma sono presenti brani da entrambi i concerti che si tennero in quella occasione nelle due città europee. Il repertorio è quello consolidato del periodo che mette assieme alcuni standard e originali che da tempo erano associati al trombettista ("All of You," "On Green Dolphin Street," "Walkin'" "Bye Bye Blackbird," "Round Midnight," "Oleo," "Fran Dance" e l'immancabile "The Theme") ai quali si aggiungono le novità "So What" e "All Blues" tratte da Kind Of Blue, uscito a metà agosto del 1959 e quindi già ben noto agli appassionati.

Si potrebbe dire che Coltrane era ormai troppo avanti, ma preferiamo pensare che fosse il pubblico (o per meglio dire una parte di esso) ad essere troppo indietro. Infatti i lunghi assoli del sassofonista, pieni di divagazioni armoniche e di forzature timbriche, sono spesso accolti da mugugni e manifestazioni di insoddisfazione. Ascoltati oggi questi assoli sono eccellenti e bene funzionano anche all'interno del quintetto, non lasciando intravvedere scollature con i restanti quattro compagni di viaggio. Evidentemente all'epoca non era così semplice staccarsi dalle proprie certezze e i lunghissimi assoli del saxofonista provocavano insicurezze alle quali parte del pubblico reagiva col dissenso anche rumoroso.

Questi brani, almeno in parte, circolavano da molto tempo in registrazione non ufficiali e trovano finalmente la possibilità di essere proposti in una versione tecnicamente definitiva che ci lascia comprendere molto bene le interazioni strutturali dei solisti con la eccellente ritmica. Sono 214 minuti di musica che ci catapultano, con una perfetta macchina del tempo, in una Europa che iniziava a godere delle ristrutturazioni del dopoguerra e si appassionava sempre di più alla musica jazz, in attesa di godere pienamente della grande rivoluzione socio-culturale che arriverà pochi anni dopo. Anche le invenzioni, ai limiti dell'impossibile, di John Coltrane servivano per indicare che i tempi erano maturi.

Track Listing: Olympia, Paris, France March 21, 1960 - CD 1: First Concert - All Of You: So What: On Green Dolphin Street. Second Concert - 4. Walkin’. CD 2: Paris Second Concert continued - Bye Bye Blackbird; ’Round Midnight; Oleo; The Theme. Tivolis Koncertsal, Copenhagen, Denmark March 24, 1960 - Introduction (by Norman Granz; So What; On Green Dolphin Street; All Blues; The Theme (incomplete) Konserthuset, Stockholm, Sweden. March 22, 1960 - CD 3: First Concert - Introduction by Norman Granz; So What; Fran Dance; Walkin’; The Theme. CD 4: Stockholm Second Concert - So What; On Green Dolphin Street; All Blues; The Theme; Interview - John Coltrane Interview by Carl-Erik Lindgren.

Personnel: Miles Davis: trumpet; John Coltrane: tenor sax; Wynton Kelly: piano; Paul Chambers: bass; Jimmy Cobb: drums.

Title: The Final Tour: The Bootleg Series Vol. 6 | Year Released: 2018 | Record Label: Legacy Recordings

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