Michael Formanek Very Practical Trio: Even Better

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Michael Formanek Very Practical Trio: Even Better
Trigonometria musicale? Triangolazioni sonore? Certamente, la formula del trio ha sempre riscosso un'attenzione speciale nel jazz, non solamente nella sua forma classica e costantemente esplorata, che affianca pianoforte, contrabbasso e batteria. In particolare Jimmy Giuffre, negli anni Cinquanta e Sessanta, ne ha esplorato con grande profondità e acume alcune possibili varianti, sondando dinamiche, centri di gravità e connessioni, applicandole agli organici strumentali allora più insoliti e giungendo a risultati tuttora ricchi di significato, soprattutto insieme a Paul Bley e Steve Swallow. Con i quali ha rinnovato il sodalizio sulla soglia del 1990, esprimendo un sublime canto del cigno.

Oggi tante strade possibili sono state percorse con l'organico di trio, ma può succedere di imbattersi in lavori che sprizzano freschezza, idee ed energia come questo Even Better, varato da Michael Formanek, che coinvolge due calibri eccellenti come Mary Halvorson e Tim Berne. Nelle note di copertina, il contrabbassista esprime il senso possibile di Very Practical Trio, il nome con cui ha battezzato questo triangolare incontro: molto pratico, in quanto la strumentazione è facile da trasportare. "La band viaggia bene in tutti i sensi, anche perché siamo buoni amici e suoniamo spesso insieme, in diversi contesti," sottolinea Formanek.

E non si può certo dargli torto: anche sotto il punto di vista musicale, i tre viaggiano con apparente noncuranza, con leggerezza e intensità. Le loro voci si aggregano e si separano in modo fluido, creando un continuum coerente. Talvolta enunciano un tema in coppia all'unisono, mentre il terzo traccia un disegno melodico ostinato, o divaga liberamente. Talvolta si uniscono insieme nel tema, oppure si separano in contrappunti a tre, spesso spinti dalla libertà dell'improvvisazione collettiva. E sempre c'è grande naturalezza nel passare da una modalità all'altra, senza forzature o enfasi.

Alla base c'è il lavoro compositivo di Formanek: tutti i brani sono suoi, tranne "Jade Visions," di Scott LaFaro. Lavoro che mantiene un forte legame con le melodie, spesso cantabili, seppure ampie nelle loro campiture. Si ritrova il carattere aperto, volto al dialogo tra le parti che già abbiamo incontrato nei quartetti con Craig Taborn, Gerald Cleaver e lo stesso Berne, pubblicati in due CD dall'etichetta ECM, oppure nel trio di Thumbscrew, con Tomas Fujiwara e la Halvorson.

In questo contesto, tutto acquista mirabile forza ed equilibrio, stringatezza e reattività. Berne e la Halvorson contribuiscono in profonda sintonia, e la coerenza e compenetrazione tra parti scritte e improvvisate, tra apporto del singolo e somma delle parti portano a un lavoro di notevole forza comunicativa, pur nella articolata complessità delle costruzioni. Il triangolo: figura forte, indeformabile per la geometria e la statica, assume qui una delle sue identità più fluide e malleabili, più convinte e vincenti.

Album della settimana.

Track Listing

Suckerpunch; Like Statues; Still Here; Implausible Deniability; Shattered; The Shifter; Apple and Snake; But Will It Float; Bomb the Cactus; Jade Visions.

Personnel

Michael Formanek: bass, acoustic; Tim Berne: saxophone, alto; Mary Halvorson: guitar.

Album information

Title: Even Better | Year Released: 2019 | Record Label: Intakt Records

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