All About Jazz

Home » Articoli » Album Reviews

0

Massimo Falascone Seven: Méliès

Neri Pollastri By

Sign in to view read count
Avevamo avuto occasione già due volte di vedere dal vivo e recensire il progetto Méliès del Massimo Falascone Seven, ispirato alle opere di Georges Méliès, cineasta e illusionista vissuto a cavallo tra l'Otto e il Novecento, uno dei padri del cinema e inventore degli effetti nel cinema e della cinematografia fantastico-fantascientifica. La seconda volta, in occasione di Metastasio Jazz 2019 (clicca qui per leggere la recensione), la formazione presentava questo CD, registrato al Teatro Sant'Andrea di Pisa il giorno successivo al concerto tenuto per il Fonterossa Day #4 e che ne documenta il lavoro dal vivo.

Come ben illustrato nelle recensioni dei concerti, Méliès ha una forte componente teatrale: in scena i musicisti hanno abbigliamenti singolari, utilizzano oggetti dall'effetto più visivo che sonoro (occhiali luminescenti, ma anche polverine e bolle di sapone) e -in particolare con Filippo Monico -si producono in scenette evocanti alcuni simboli del cinema di Méliès, quali l'astronauta o la luna con il missile nell'occhio. Tutto questo va ovviamente perduto nel disco, il quale per converso permette di ascoltare senza "distrazioni" la complessità e la ricchezza di una musica estremamente mutevole e includente una molteplicità di stilemi, ma anche di confrontare i brani con gli spezzoni cinematografici che li ispirano, tutti reperibili in rete.

L'album inizia con "Parafaragamus," nel quale il protagonista del cortometraggio L'alchimista Parafaragamus, del 1906, viene evocato prima attraverso un caotico mischiarsi di citazioni vocali dal gusto magico, poi da un lento intrecciarsi dei suoni. Dopo "Moving Train," che si ispira a un corto del 1896 girato dal tetto di un treno del quale la formazione riprende il ritmo alternandolo a pause che danno il senso della panoramica, la lunga "Rubber Head" omaggia L'Homme à la tête en caoutchouc, nel quale Méliès sperimenta effetti sulla pellicola per "gonfiare" una testa con un mantice: qui è da segnalare in particolare il duetto tra il sax baritono di Falascone e il clarinetto basso di Giancarlo Nino Locatelli.

Seguono poi gli omaggi a L'homme orchestre, dove Méliès si moltiplica su pellicola per dar vita a un gruppo di musicisti—ovviamente sette, come quelli dell'ensemble di Falascone... -che suonano assieme, e al film forse più noto del cineasta francese, "Le Voyage dans la Lune," del 1902: quest'ultimo è una narrazione drammaturgicamente assai coerente, organizzata attorno al lavoro di Silvia Bolognesi al contrabbasso e di Cristiano Calcagnile alla batteria, sul quale opera additivamente il pianoforte di Alberto Tacchini e che lascia liberi gli altri di costruire una tessitura dall'incedere sospeso.

Il successivo "Maquillage," ispirato a Le Roi de Maquillage, del 1904, ove si realizza in forma magica il trasformismo di cui Méliès era maestro, si basa su un motivetto ipnotico alla Steve Lacy, condotto in gruppo e incorniciato da due parentesi evocative di suoni rarefatti. Il solo brano non originale -"Left Alone" di Mal Waldron -prima viene condotto dal contralto di Falascone sullo sfondo straniante del piano e della batteria, poi grazie a uno splendido assolo del contrabbasso si trasforma in un omaggio a uno dei corti più surreali di Méliès, La Sirene. L'ultima traccia dell'album è ispirata a Le Voyage a travers l'Impossible, del 1904, e riprende l'andamento sospeso e narrativo emerso altrove e in particolare nell'altro "Voyage."

Complessivamente il lavoro mette in pratica eccellentemente l'idea di rappresentare una musica assai organizzata e largamente scritta, facendo però in modo che suoni libera e più improvvisata di quanto non sia. Ne scaturisce all'ascolto un senso di libertà e di imprevedibilità, sempre accompagnati però da una coerenza e da una tangibile -e un po' paradossale -percezione di "ordine latente"; quest'ultima peraltro affine ai lavori di Méliès, la magica surrealtà dei quali era infatti costruita a tavolino con ben congegnati effetti. Ottimo album, dunque, che -con le già segnalate differenze -rende conto degnamente dell'eccellente spettacolo dal vivo da cui scaturisce.

Track Listing: Parafaragamus; Moving Train; Rubben Head; Homorchestra; Luna Trip; Maquillage; Left Alone/Sirene; Non impossibile.

Personnel: Massimo Falascone: sax contralto e baritono, crackle box, oggetti, elettronica; Giancarlo Nino Locatelli: clarinetti, oggetti; Alessandra Novaga: chitarra; Alberto Tacchini: pianoforte, sintetizzatore, elettronica; Silvia Bolognesi: contrabbasso; Cristiano Calcagnile: batteria, percussioni, glockenspiel; Filippo Monico: percussioni, percussioni, oggetti strani, bolle di sapone.

Title: Méliès | Year Released: 2019 | Record Label: Fonterossa Records

About Massimo Falascone
Articles | Calendar | Discography | Photos | More...

Tags

Watch

Shop for Music

Start your music shopping from All About Jazz and you'll support us in the process. Learn how.

Related

Read Never More Here
Never More Here
By Dan McClenaghan
Read Lanzarote
Lanzarote
By Gareth Thompson
Read Strong Thing
Strong Thing
By Geannine Reid
Read Ocean in a Drop
Ocean in a Drop
By Geno Thackara