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Mario Schenker: Melodien

Luca Casarotti By

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C'è in questo Melodien, disco in quartetto del sassofonista svizzero Mario Schenker pubblicato dalla connazionale etichetta Unit, una sorta di divisione, di scarto tra temi e parti solistiche. I temi non sono memorabili. In senso letterale, proprio: non sono memorabili perché non restano impressi all'ascolto, non perché sono mal composti. Forse quello era precisamente l'intento: non incidere la memoria con il tema, lasciare che fosse l'evoluzione dei brani a fare il grosso del lavoro. Si tratta per lo più di melodie scarne, oppure di obligati suonati all'unisono da pianoforte e sassofono: tessiture di complemento all'impianto armonico piuttosto che cellule melodiche autonome. E ciò anche quando il tema è tutto quello di cui consiste la composizione: è il caso della terzultima e penultima traccia, "La Balade" e "Modus Liszt," che nel loro essere scarne più che essenziali, sono però ben centrate, il tratto di maggior compattezza e unitarietà del disco.

Per contro, nel brano "Melodien I," che pure è uno di quelli tecnicamente più complessi, la compattezza si perde: il soprano di Schenker, di solito intonato, è troppo fastidiosamente e troppo uniformemente calante perché possa essere una scelta voluta.

Poi iniziano i soli e cambia tutto. Improvvisazioni estese, accumulazioni dinamiche cariche di tensione e senso drammaturgico. Sax e pianoforte si spartiscono la maggioranza degli open, ma non si può non citare il solo del contrabbassista Silvan Jeger che, suonato ad arco, occupa buona parte della seconda traccia —"Der Fluss"-e che prende a momenti l'andamento del tango per poi rifluire in contrappunti ritmici al tema. Di Jeger si nota il modo in cui sostiene la ritmica, con abbondanza di effetti percussivi e "ghost notes," così che il contrabbasso si trasforma non infrequentemente da strumento di tessitura in un tamburo discreto e supplementare alla batteria di Maxime Paratte.

Il pianista Yves Teiler soprattutto colpisce, sia quando accompagna che quando improvvisa. Quasi ogni nota è curatissima, calibrata nel peso e nella collocazione sul tempo. È raro sentire una diteggiatura malsicura, una frase incerta, appena abbozzata e non conclusa: si può dire che i suoi soli, più che invenzioni melodiche, siano attente ricerche ritmiche basate su gruppi di poche note che man mano crescono di densità e intenzione.

Track Listing: Kurzgeschichte; Der Fluss; Die Kaskade; Haferts; Melodien I; La Balade; Modus Liszt; Es Wächst.

Personnel: Mario Schenker: sassofoni; Yves Theiler: pianoforte; Silvan Jeger: contrabbasso; Maxime Paratte: batteria.

Title: Melodien | Year Released: 2014 | Record Label: Unit Records

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