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Marco Colonna, improvvisatore prolifico

Neri Pollastri By

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Interessantissimo musicista romano, multistrumentista, improvvisatore interessato a ogni genere di musica, Marco Colonna è anche autore assi prolifico, sebbene gran parte dei suoi lavori, invece che sul tradizionale CD, vengano pubblicati in digitale sulla piattaforma Bandcamp. Le ragioni di questa scelta ce le ha spiegate lui stesso nella recente intervista. Di seguito prendiamo in considerazione una selezione dell'ampia rosa di sue opere disponibili. Le prime due sono pubblicate su CD, le altre invece sono tutte reperibili su Bandcamp.

Marco Colonna
Bushido
Amirani Records / Fonterossa Records / Setola di Maiale
2017
Valutazione: * * * *

"Il Bushido è la via del samurai, del guerriero. Ed il guerriero esiste nello spirito della sua spada. La pratica è condotta morale, anelito e conquista dell'eccellenza, e diviene etica politica nel rapporto che il guerriero ha verso l'esterno." Questo l'incipt del libretto del disco, che ne spiega una parte importante: dedicato a un amico toltosi la vita (i testi dell'ultima traccia è rivolta a lui), è un esercizio di disciplina sullo strumento -il sax baritono -condotta con il contributo di una comunità e con intenti etici e politici.

Prodotto congiuntamente da tre delle più interessanti etichette indipendenti italiane -Amirani, Fonterossa e Setola di Maiale -il lavoro è imperniato su una suite di sette brani scritti da Colonna, a cui si aggiungono altri dieci composizioni opera di autori come Francesco Massaro, Silvia Bolognesi, Giorgio Colombo Taccani, Gianni Lenoci, Massimo De Mattia - Bruno Cesselli, Roberto Del Piano, Jacopo D'Amico, Marie Incontrera, francesco nurra ed Eugenio Colombo, mentre il poeta Francesco Masala ha contribuito con poesie dedicate ad ogni traccia, riportati nel libretto.

Le atmosfere sono sempre di rigorosa e personale ricerca, con frequenti esperimenti sul suono, mai però astratti e sempre ancorati a sviluppi coerenti e drammaturgicamente percepibili. Tra i brani spiccano i narrativi "Il sogno di una cosa," di De Mattia e Cesselli, e "Ho sognato di un villaggio," della Bolognesi, e il suggestivo, singolarissimo "Altre ragioni delle balene," di Colombo. Disco da meditare, ma profondo e intenso.

Marco Colonna, Ettore Fioravanti
Minorance
Autoprodotto/Bandcamp
2016
Valutazione: * * * * ½

"A late reflection on the revolutionary art of Fred Ho": così suona il sottotitolo di questo lavoro, uno dei pochi pubblicati da Colonna su CD (autoprodotto e venduto in serie limitata di venticinque copie numerate), sviluppo in duo di un precedente progetto in solo sempre dedicato al grande musicista sinoamericano scomparso alcuni anni or sono e al quale per alcuni aspetti Colonna si ispira. Costituito da otto brani originali, Minorance è un opera dai suoni complessi—per esempio, "The Dragon" è un susseguirsi di sperimentazioni sonore sia della batteria che dei clarinetti, che si intrecciano in modo straniante e suggestivo—ma anche nitidi, nella quale la bella voce dei clarinetti di Colonna si avvale delle molteplici sonorità percussive di Ettore Fioravanti , del tutto coprotagonista sia per presenza che per qualità del contributo. Una musica intensa ed espressivamente libera, ma quasi sempre guidata da un afflato lirico—si ascoltino i motivi, semplici ed efficaci, di "An Ancient Lake," "Fight" e "Liberation"—indispensabile all'idea narrativa che la ispira. E un'opera che appare all'ascolto ampiamente improvvisata, laddove invece poggia in larga misura su partiture. Da ascoltare con cura per trarne piena—e amplissima—soddisfazione.

Marco Colonna, Giovanni Maier, Zlatko Kaucic
Impressioni Astratte
Bandcamp
2016
Valutazione: * * *

Frutto di un unico incontro con due improvvisatori di razza e ben affiatati tra loro quali sono Giovanni Maier e Zlatko Kaucic, questo lavoro è stato registrato dal vivo a Pordenone nel gennaio del 2016 e vede Colonna impegnato ai clarinetti. L'atmosfera, ovviamente di completa libertà, procede su dinamiche basse e ritmi lenti, caratterizzate frammentazioni ed invenzioni sonore, pause e ripartenze, architetture sonore realmente astratte come indicato dal titolo, ma che non mancano mai di comunicare, grazie al marcato carattere dialogico del tessuto musicale. Maier, spessissimo all'archetto, e Colonna disegnano linee che ora si intrecciano, ora si divaricano, mentre Kaucic -(invero un po' penalizzato dalla registrazione) inventa da par suo e funge da collante, spesso indicando il percorso ai compagni. Una musica singolare, introspettiva, brumosa ed enigmatica; tra gli otto brani, si ascolti in particolare "Pieni e vuoti," coerentemente come da titolo, che ne riassume in parte la poetica.

Marco Colonna, Massimo De Mattia
Blutopia
Bandcamp
2016
Valutazione: * * * ½

Registrato dal vivo al Blutopia di Roma, questo lavoro mette a frutto l'intesa dei due protagonisti, Colonna e Massimo De Mattia, che hanno numerose cose in comune: affinità artistica, rigore nel portare avanti le loro idee, indubbio coraggio nell'affrontare la sfida dell'improvvisazione. Che, peraltro, in questo duo per flauti e clarinetti certo non manca di occasioni per essere testato. Con risultati eccellenti, alla luce di quanto ascoltato, con brani come "Timeframes" o "Pigneto Pastoral Scene" che vedono i due strumenti impegnati in parallelo, con invenzioni diverse ma intrecciate, nell'esplorazione dei registri basso -nel primo brano -e alto -nel secondo -, ora con più astrazione, ora con maggiore dettato narrativo (peraltro in genere ad opera di Colonna), ma sempre con una costruzione in equlibrio tra contemporanea ed eco più lontane: barocche, etniche, più propriamente jazzistiche. Il tutto eccellentemente sintetizzato nel lungo "Torpignattara Crossroad."

Marco Colonna, Ettore Fioravanti
Book of Sintax
Bandcamp
2016
Valutazione: * * * ½

Secondo lavoro in duo con Fioravanti, Book of Sintax è in primo luogo uno studio compositivo, che Colonna ha realizzato mettendo a punto un sistema notazionale grafico originale e lavorando sulle sue peculiarità per sviluppare un contenuto. Lo si sente piuttosto bene all'ascolto, dove si percepisce una musica diretta, all'apparenza semplice, ma non lineare, che si fa complessa ripiegandosi su se stessa con volute che a momenti paiono quasi interrogative -per esempio in "Chapter Three" -e che, pur mantenendo una omogenea compostezza, muta con il mutare degli strumenti—Colonna ne usa cinque diversi -e dei ritmi dettati dalla batteria. Di particolare interesse, anche per la minore frequenza d'uso dello strumento, il singolare lavoro che Colonna fa con i flauti dolci nei "Chapter Four" e "Chapter Five."

Marco Colonna
Folias
Bandcamp
2016
Valutazione: * * * ½

Lavoro di ricerca in solitudine, questa registrazione è stata effettuata dal vivo presso l'Abbazia di San Nilo a Grottaferrata e raccoglie una serie di composizioni basate sul tema della "follia," di origine portoghese, poi centrale nel barocco e che ha attraversato ogni genere di musica. Qui Colonna parte da un brano di Corelli per poi alternare contemporaneità e antichità, affrontando le diverse letture del tema sempre in modo semplice, diretto, con attenzione al suono e alla chiarezza, lasciando quasi sempre da parte le forme espressive più complesse e lasciando che sia il suono—esaltato dall'ambientazione nella cappella Benedetto XV dell'abbazia -a catturare l'ascolto. Certo diverso da altri lavori di Colonna, mostra un'altra delle facce della sua sfaccettata identità artistica.

Marco Colonna, Augusti Fernandez
Birth of Shapes
Bandcamp
2016
Valutazione: * * * *

Questa registrazione, fatta dal vivo a Padova nell'ottobre del 2016, segue di qualche anno il bel CD Desmadre (Fonterossa) che vedeva protagonista il duo composto da Colonna e Augusti Fernandez. Di quel lavoro qui si riprende una logica di libera improvvisazione, con Colonna che affianca il baritono al clarinetto basso e vi sviluppa percorsi ora narrativi (l'inizio della traccia iniziale, il prosieguo di "Abstract Feeling"), ora intensamente espressivi ("Birth of Shapes," ove impiega aggressivamente il clarone quasi senza soluzione di continuità sonora), ora alla ricerca di suoni fuori da ogni consuetudine. Fernandez lo asseconda con sensibilità sorprendentemente melodica e grande attenzione ai suoni, ma è anche capace di alzare il tono dinamico, per esempio nella parte centrale di "From Sirens to Whispers," ove i due si protendono in un potente lavoro dinamico. Grande lavoro, dalla coerenza stringente pur nella libera improvvisazione, ma ridondante e sempre fruibile.

Gianni Mimmo, Gianni Lenoci, Marco Colonna
Reciprocal Uncles Meets a Young Cousin
Bandcamp
2016
Valutazione: * * * * ½

Due lunghissime tracce costituiscono questo album, regitrato dal vivo a Roma nel dicembre del 2016. La prima, di circa mezz'ora, vede in scena in duo il sassofonista soprano Gianni Mimmo e il pianista Gianni Lenoci, che suonano assieme da anni e hanno documentato la loro intesa in uno splendido CD pubblicato dalla Amirani, Reciprocal Uncles, dal quale viene ripresa la title track. La musica, tutta improvvisata, è dell'elevato livello di cui sono capaci i due eccezionali artisti. Su quel medesimo profilo stilistico si inserisce Colonna, al solo baritono, ospite del duo nella traccia successiva. Poco più breve e come l'altra priva di soluzione di continuità, l'improvvisazone in trio si fonde virtuosamente su vari livelli. In primo luogo le invenzioni tecnico-espressive di cui i tre suono maestri, grande e oculato uso dei sovracuti da parte di Mimmo, vibrazioni d'ancia e ricerca di suoni scuri da parte di Colonna, cluster e percussioni da parte di Lenoci. In terzo luogo, le qualità improvvisative, con riff e reiterazioni, slanci dinamici verso toni alti e ripiegamenti su atmosfere più meditative, che portano a un costante mutare di scene, ritmi e intensità, per l'intera, lunga traccia. E infine in terzo luogo, il notevole impasto dei suoni, il soprano che contrasta il baritono, sapientemente legati dalla tastiera del piano, nonostante una registrazione palesemente modesta dal punto di vista tecnico (il sonoro di una telecamera...) a confermare la validità della scelta "documentale" di Colonna: musica così è comunque importante renderla disponibile a chi non era presente alla sua realizzazione.

Marco Colonna
Genetical
Bandcamp
2017
Valutazione: * * * ½

Dedicato alla sperimentazione sul suono, Genetical è un lavoro per clarinetto solo, nei quali gli strumenti si alternano e, in alcune tracce, si affiancano, suonati in contemporanea da Colonna -come nel caso di "Endorphins," "Fenotype" e della lirica conclusione "Sta Mane." Respirazione circolare, suoni parassiti, sovracuti, tecniche per la produzione di doppi suoni, tutto viene messo in atto in questo album registrato nel 2014 ma uscito nel 2017 e che vede nella lunghissima traccia eponima (oltre venti minuti) un sunto delle capacità tecniche e creative di Colonna. Un lavoro forse un po' tecnico, ma non criptico, anzi a momenti davvero entusiasmante.

Silvia Corda, Marco Colonna, Adriano Orrù
Istinti Ragionati
Bandcamp
2017
Valutazione: * * * *

Frutto di un altro fortunato incontro con esperti e appassionati improvvisatori, i sardi Silvia Corda e Adriano Orrù, Istinti Ragionati è stato registrato nel febbraio 2017, alla fine di un breve tour, e si articola su undici tracce omonime, di durata variabile tra i due e i sei minuti. All'insegna dell'interazione, com'è caratteristica dell'improvvisazione, ha suoni scuri ma cristallini e presenta ora atmosfere meditative, prossime alla contemporanea, ora invece passaggi più sghembi e veloci, memori della lezione del trio di Jimmy Giuffre, come nelle commoventi "IR 5" e "IR 6." Sul supporto possente del contrabbasso di Orrù, che sovente si esprime all'archetto, il lavoro vive della splendida interazione tra il pianoforte della Corda e dei clarinetti di Colonna, con la pianista spesso sugli scudi grazie alla varietà cromatica e improvvisativa, ma anche alla precisione del tocco. Colonna, dal canto suo, oltre a mostrare ancora una volta le sue qualità al clarone e nelle situazioni sonore più ardite, ha la possibilità di esibire le proprie capacità espressive anche con il clarinetto su atmosfere più distese e rarefatte.

Musicisti ed elenco dei brani:

Bushido

Marco Colonna: sax (baritono).

Gi (Integrity); Dragonfly; Ho sognato di un villaggio; Rei; Blank After Blank; Colonna (a Marco); Chu (Duty and Loyalty); Il ilsogno di una cosa; TDS; Meiyo (Honor); Lontananza; The Dragon Unite Us All!!!; Jin (Compassion); Meditation (The Outcasts Of The World); Makoto (Honesty And Sincerity); Yu (heroic Courage); Altre ragioni delle balene; A Long Journey (dedicated to Francesco Rosato on a poem of Fujiwara No Teika).

Minorance

Marco Colonna: clarinetto, clarinetto basso.

An Ancient Lake; Minorance; The Dragon; Fight; The Darkness Of The Lake; Liberation; Epilogue; Quite Dawn.

Impressioni astratte

Marco Colonna: clarinetti; Giovanni Maier: contrabbasso; Zlatko Kaucic: percussioni.

Opening; Abstract 1; Abstract 2; Impressioni Astratte; Pieni e Vuoti; Bianchi e Neri; Confini; Ending.

Blutopia

Marco Colonna: clarinetti; Massimo De Mattia: flauti.

Calice; Keep Calm; Petrolio; Torpittagnara Crossroads; Timeframes; Pigneto Pastoral Scene.

Book of Sintax

Marco Colonna: clarinetto, clarinetto basso, sax baritono, flauto dolce soprano, flauto dolce tenore; Ettore Fioravanti: batteria.

Chapter One/Seven.

Folias

Marco Colonna: clarinetto contralto.

La Folia (Corelli); Song F (Di Maggio); La Follia di Spagna (Marais); Folia (Colombo Taccani); La Folia (Giuliani); Fuori dal confine (Colonna).

Birth of Shapes

Marco Colonna: sax baritono, clarinetto basso; Augusti Fernandez: pianoforte, pianoforte preparato.

The Giant Sleep; Birth of Shapes; Abstract Feelings; Forged Expectations; From Sirens to Whispers; Memories at the Mirror; Storming.

Reciprocal Uncles meets a Young Cousin

Gianni Mimmo: sax soprano; Gianni Lenoci: pianoforte; Marco Colonna: sax baritono.

Reciprocal Uncles; Reciprocal Uncles meets a young cousin.

Genetical

Marco Colonna: clarinetti.

Glycine; Endorphins; Synapses; Fenotype; Afferent Fibres; Helicoid; Metastasi ; Sta Mane.

Istinti Ragionati

Marco Colonna: clarinetti; Silvia Corda: pianoforte; Adriano Orrù: contrabbasso.

IR 1-11.
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