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Marcello Magliocchi & Co: Improvvisazione assoluta dal duo al quartetto

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Marcello Magliocchi è notoriamente uno dei percussionisti storici dell'avanguardia jazzistica italiana, in particolare di quella sviluppatasi in Puglia, che negli ultimi trent'anni ha dato frutti succosi avvalendosi spesso della collaborazione di sperimentatori stranieri. Nel 2012 il percussionista barese ha pubblicato quattro CD che documentano gli approdi attuali della sua concezione musicale, confermando la coerenza e lo spessore del suo mondo espressivo. I quattro lavori sono accomunati da un'improvvisazione assoluta e a firma collettiva. Le registrazioni sono comprese fra il gennaio 2011 e la primavera 2013 e tre di esse vedono la veste editoriale spartana ma efficace di Setola di maiale, meritoria etichetta indipendente che nel 2013 celebra i vent'anni di vita.

Instant Chamber Music

Setola di maiale

Valutazione: 3,5 stelle

In questo CD, registrato a distanza tramite web session, Magliocchi dialoga con partner stranieri. La musica è caratterizzata soprattutto dal binomio formato dallo svizzero Matthias Boss e dal portoghese Paulo Chagas: è l'impasto timbrico fra i loro strumenti a emergere, a volte consonante, parallelo (come in "Scaffolding on the Previous Day"), altre contrastato e dissonante con il violino stridente, sibilante e nervoso, mentre gli strumenti a fiato espongono un eloquio più narrativo e una sonorità più rotonda e piena. Il contrabbasso del giapponese Maresuke Okamoto, prevalentemente archettato, introduce colori foschi e rumoristici. Quanto a Magliocchi, non si esprime da batterista e nemmeno da percussionista, con un uso ritmico dei suoi strumenti. In questo caso egli è infatti impegnato a far suonare le sculture polimateriche di Andrea Dami, creando un tessuto connettivo ondivago, un'atmosfera avvolgente e insinuante ma mai invadente.

One Hour with the Three Uncles

Setola di maiale

Valutazione: 4 stelle

Matthias Boss è uno dei responsabili, anzi il protagonista principale grazie alle possibilità e qualità notevoli del suo strumento, di One Hour with the Three Uncles, i cui sei brani propongono un'improvvisazione più "classica," con disarticolazioni, addensamenti, rarefazioni, con una grande tensione dinamica e varietà timbrica. Altrettanto "classica" è la strumentazione utilizzata da Magliocchi: metallofoni e membranofoni, forse oggetti di recupero, che vengono percossi, sfregati, accarezzati, violentati per estrarne la loro anima interiore e tutte le sfumature sonore possibili. Roberto Del Piano vaga con circospezione o insistenze su fraseggi contorti, indaga sonorità per lo più chiuse e pacate, evitando le soluzioni e le funzioni più risapute del basso elettrico.

Two Drums / Two Reeds

Setola di maiale

Valutazione: 3,5 stelle

Le sole percussioni saturano lo spazio con autorevolezza nella prima parte di questo CD: Magliocchi e Nardi sprigionano onde telluriche di energia pura con una assoluta consonanza emotiva e tecnica (timbrica e ritmica). Solo dopo dieci minuti di questa introduzione esaltante s'inseriscono timidamente i fiati di Curci e Valzano. La tensione si rilassa a metà del percorso di "Part 1," che dura quaranta minuti; intervengono poi altre fasi (per esempio una vaga situazione di marcia con l'impasto fra i sax che può ricordare la sonorità delle cornamuse), fino alla coda conclusiva che certo non riesce ad evitare qualche prolissità e spunti risaputi. Gli otto minuti di "Part 2" aggiungono poco a quanto già espresso: la motivazione dei quattro non sembra allo stesso livello e, soprattutto da parte dei due sassofonisti, non mancano inflessioni di maniera.

Season Two

Solar Ipse Audio House

Autoprodotto

Valutazione: 4 stelle

L'improvvisazione si presenta altrettanto estrema e radicale e, per quanto opinabile, forse anche più datata in Season Two, primo CD della Solar Ipse Audio House. Ciò non toglie che la sintonia fra Magliocchi e il chitarrista catanese Ninni Morgia sia comunque palpabile, tanto che risultano inscindibili, a tratti quasi indistinguibili, il loro interventi, che si intrecciano, stratificano, integrano con esemplare efficacia. La componente elettronica è insinuante e negli otto brani, per un totale di trentotto minuti, si dipana un percorso essenziale e avvincente, ora di materica concretezza ora relativamente più sospeso e pensoso.

Musicisti ed elenco dei brani:

Instant Chamber Music

Matthias Boss (violino); Paulo Chagas (flauti, sax, clarinetti, oboe); Maresuke Okamoto (contrabbasso, contracello); Marcello Magliocchi (sculture sonore di Andrea Dami).

1. Scaffolding on the Previous Day; 2. After Silence; 3. Rainy Season; 4. Rumor of Another Forest; 5. After Rain in Another Forest; 6. Yellow in White; 7. Pulse of Essi; 8. The Catcher in the Boss; 9. 120221 # 9 Quartet; 10. 120221 T. 17; 11. 120221.

One Hour with the Three Uncles

Matthias Boss (violino); Roberto Del Piano (basso elettr.); Marcello Magliocchi (batteria).

1. -13.03; 2. -10.01; 3. -05.13; 4. -11.57; 5. -13.13; 6. -07.30.

Two Drums / Two Reeds

Vittorino Curci (sax alto); Giuseppe Valzano (sax soprano); Marcello Magliocchi, Ivano Nardi (batteria, percussioni).

1. Part 1; 2. Part 2.

Season Two

Ninni Morgia (chitarre); Marcello Magliocchi (batteria, percussioni).

1. Long Way to Ride; 2. Medusa; 3. Avoiding Traps; 4. House Forces; 5. The Bag is Ready; 6. New Consequences; 7. Thor's Tunnel; 8. Not Here, But Elsewhere.

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