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Sunna Gunnlaugs: Long Pair Bond

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Sunna Gunnlaugs: Long Pair Bond
Ci sono situazioni ipercodificate, nelle quali è operazione rischiosa avventurarsi. Lo si può fare con spirito iconoclasta, con intento di ricerca o con volontà di aderire ad una tradizione. Il trio pianistico è una di queste e Sunna Gunnlaugs è consapevole del rischio che corre, nel far uscire Long Pair Bond, alla guida del trio che ha formato da qualche anno con suo marito Scott McLemore alla batteria e Porgrimur Jonsson al basso.

Si tratta di un trio pianistico dagli equilibri classici; evansiano, per intendersi. Il pianoforte domina distintamente, il contrabbasso si prende qualche solo contenuto ed accompagna con molta fantasia, mentre la batteria non spicca mai, ma McLemore dà prova di grande raffinatezza, timing e scelta timbrica.

La pianista islandese dimostra notevole conoscenza e approfondimento dei modi di essere del trio jazzistico. Long Pair Bond è un lavoro che deve molto ai grandi interpreti di questa formazione e Gunnlaugs, nelle note di copertina, non manca di riconoscerlo. Bill Evans, Keith Jarrett e Bobo Stenson sono le influenze dichiarate: alla lista si potrebbero aggiungere John Taylor per certe soluzioni armoniche e Brad Mheldau per il modo di rendere i brani più ammiccanti al pop.

Gunnlaugs ha composto la maggior parte dei brani del disco, ma ci sono anche apporti degli altri due musicisti, cui si aggiungono una versione di "Diamonds on the Inside" di Ben Harper ed una di "Vicious World" di Rufus Wainwright.

Le composizioni di Gunnlaugs si muovono nel solco del suo stile consueto: armonie tonali o politonali, estrema cantabilità dei temi e dei soli, privi, questi ultimi, di scintillii tecnici, ma logici e misurati.

Si potrebbe anzi dire che il senso di misura pervade l'intero lavoro, che si mantiene costantemente in bilico tra piano e mezzoforte, senza escursioni dinamiche marcate.

La disposizione dei brani conferisce coerenza all'insieme e sembra seguire un intento drammaturgico, che dalle soluzioni più cupe dell'inizio apre alle atmosfere gioiose, quasi da colonna sonora, del finale: giusta, al proposito, è stata la scelta di chiudere il disco con "Vicious World".

Sono purtroppo prive di un vero approfondimento le brevi esplorazioni timbriche della parte centrale del disco ("Elsabella," "Crab Canon") che quindi lasciano un'impressione di sfilacciatura dell'insieme, mentre avrebbero potuto costituire un ulteriore punto di forza, se affrontate con più coraggio.

Track Listing

Long Pair Bond; Thema; Autumnalia; Elsabella; Crab Cannon; Fyrir Brynhildi; Safe From The World; Diamonds on the Inside; Not What But How; Vicious World

Personnel

Sunna Gunnlaugs: piano; Þorgrímur Jónsson: bass; Scott McLemore: drums

Album information

Title: Long Pair Bond | Year Released: 2012 | Record Label: Sunny Sky

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