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The Wayne Horvitz European Orchestra: Live at the Bimhuis

Vincenzo Roggero By

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Risale al 2014 Live at the Bimhuis, registrazione della European Orchestra di Wayne Horvitz presso la leggendaria venue olandese che festeggiava allora i quarant'anni di attività. Siamo circa un anno dopo la scomparsa di Lawrence D. “Butch” Morris, figura imprescindibile negli sviluppi della musica afroamericana, e non solo, dell'ultimo mezzo secolo. Oltre che nume tutelare di questa incisione, vuoi perché principale fonte di ispirazione per Horvitz fin dal suo arrivo in NYC nel lontano 1979, vuoi perché in Live at the Bimhuis troviamo uno splendido esempio di "conduction," naturalmente personalizzata, l'originale sistema di composizione istantanea fatto di segni, segnali, simboli, gesti utilizzati da Morris nella direzione di ensemble di improvvisatori.

Eccola allora l'European Orchestra (gli italiani fanno la parte del leone con ben cinque elementi) alle prese con otto composizioni di Horvitz per un totale di oltre settanta minuti di musica intensa, brillante, articolata e gioiosa, armonioso intreccio di classiche strutture da big band ed esplorazioni atonali, furori free e derive cosmiche, momenti cameristici e accattivanti groove. L'iniziale "Prepaid Funeral" è una significativa dimostrazione delle potenzialità dell'orchestra e del modus operandi di Horvitz: i fiati vagano nello spazio seguendo tracce che con una certa dose di suspense convergono verso uno swing strepitoso, a pieno organico, salvo poi rilasciare sezioni di improvvisazione, cellule interattive che esaltano le peculiarità strumentali dei singoli, per terminare con la ripresa del tema, definitivamente scolpito nella mente dell'ascoltatore.

"Trish" è l'arte della ballad trattata con la giusta dose di delicatezza e inventiva, niente zucchero né miele, semplicemente bellezza e commozione allo stato puro. "Ironbound" è libera improvvisazione, a tratti selvaggia, con imprevedibili punti di raccordo ed un finale leggero e ricco di humor. "Disengenous Firefight" è divertimento allo stato puro, con un che di mingusiano nella resa dei colori e vicina a certe cose di Willem Breuker per il grottesco sprigionato dall'esecuzione. Ma tutto il disco è uno scrigno colmo di meraviglie da rimirare ascolto dopo ascolto.

Album della settimana.

Track Listing: Prepaid Funeral; Trish; Daylight; First Light; Ironbound; Disengenous Firefight; Forgiveness; A Walk in the Rain.

Personnel: Wayne Horvitz: direction, compositions; Luca Calabrese, Eric Boeren: trumpet; Massimiliano Milesi: soprano saxophone; Silke Eberhard: alto saxophone; Edoardo Marraffa: tenor saxophone; John Dikeman: baritone saxophone; Gerhard Gschlossl, Wolter Wierbos: trombone; Alex Ward: guitar, clarinet; Alexander Hawkins: piano; Danilo Gallo: bass; Zeno De Rossi: drums.

Title: Live at the Bimhuis | Year Released: 2019 | Record Label: Novara Jazz Series

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