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Bill Evans: Live at Art D'Lugoff's Top of the Gate

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D'Lugoff's non è certo un nome facile da pronunciare per un italiano, eppure merita un piccolo sforzo, perché si tratta di un locale notevole. Era il club posto un piano sopra il più celebre Village Gate e per questo soprannominato "Top of the Gate". Accoglieva artisti dello stesso calibro e capitava spesso che il trio di Bill Evans suonasse lì mentre poco più sotto operava Thelonious Monk. Possiamo solo invidiare l'appassionato di jazz che, nell'ottobre del 1968, si trovava nel dubbio su quale piano scegliere, sempre che non avesse abbastanza dollari per dividere la serata fra Evans e Monk...

La registrazione che l'etichetta Resonance propone in due compact con allegato il solito ricco libretto informativo, è un inedito di alta qualità, grazie al quale possiamo ascoltare nella sua fase formativa una delle migliori formazioni del trio di Evans, ripresa con estrema cura audiofila. Non è, infatti, un bootleg per pochi appassionati, ma un live che un tale di nome George Klabin realizzò microfonando ogni strumento a distanza assai ravvicinata e con l'abilità di evitare le distorsioni rese probabili da tanta ricerca del dettaglio acustico. Il risultato è quindi ottimo, all'altezza, se non superiore, di molti live ufficiali.

Il trio era formato da Eddie Gomez, con Evans dal 1966 e ben conscio della lezione di Scott LaFaro, ma con una sua cifra personale, dialettica, elegante, ma anche robusta, aggressiva. Marty Morell era appena arrivato e l'ingaggio al Top of the Gate costituiva il suo esordio nel trio. Rispettava il ruolo delineato da Paul Motian per la batteria, ma come Gomez e forse nel segno dei tempi, possedeva una sua grinta esecutiva.

Sono elementi importanti per comprendere questo live e la sua forza, determinata da un incontro di personalità, allineate all'estetica di Evans, ma portatrici di un'urgenza espressiva che spinse il pianista a interpretazioni molto dinamiche, di forte impatto, a tratti nostalgiche del bebop di Bud Powell. Non che il celeberrimo tocco fosse sparito, le prime note di Emily lo confermano senza dubbi, con la loro leggiadria e il peculiare gusto per voicing in grado di combinare forti dissonanze e più limpide combinazioni di matrice impressionista.

Il repertorio è interessante quanto gli altri elementi di questo notevole inedito: qui Evans affronta molti brani per la prima volta e altri fanno una dello loro rare apparizioni nel book di un musicista molto legato a un numero ridotto di standard. In alcuni casi, vedi 'Round Midnight, la presenza nei due set del concerto permette di raffrontare versioni molto diverse e creative.

In cima al Village Gate si fece grande musica il 23 ottobre del 1968.

Track Listing: CD1: Emily; Witchcraft; Yesterdays; Round Midnight; My Funny Valentine; California Here I Come; Gone With The Wind; Alfie; Turn Out The Stars. CD2: Yesterdays; Emily; Round Midnight; In A Sentimental Mood; Autumn Leaves; Someday My Prince Will Come; Mother of Earl; Here's That Rainy Day.

Personnel: Bill Evans: piano; Eddie Gomez: bass; Marty Morell: drums.

Title: Live At Art D'Lugoff's Top Of The Gate | Year Released: 2012 | Record Label: Resonance Records

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