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Michele Polga: Little Magic

Luigi Sforza By

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In quest'ultima fatica discografica Michele Polga insieme alle sue pronunciate qualità di tenor sassofonista conferma ampiamente il suo appassionato orientamento estetico -già dichiarato nei precedenti lavori a suo nome. Dotato di notevole tecnica strumentale, di senso instancabile per la melodia e di un'ampia capacità di sintetizzare in forma organica e unica un ampio patrimonio storico legato al suono del suo strumento -che va da Joe Henderson a John Coltrane passando per Wayne Shorter-Little Magic rappresenta non un punto d'arrivo ma una tappa importante della sua carriera da leader e compositore.

Tornato ad incidere per la Caligola Records, il musicista vicentino senza distanziarsi molto dalla sua visione mainstream del jazz -un concentrato originale di stili moderni che si rifà alla musica dei tre maestri afroamericani già menzionati sopra -si arricchisce di un ulteriore grado timbrico ed espressivo, il piano elettrico Rhodes, che conferisce al sound effetti cangianti e quadri espressivi che oscillano continuamente alternando momenti onirici ad altri più muscolari.

Le tracce racchiudono impronte di elementi provenienti dalla storia del jazz: "Too Young for Chocolate" è un attraente brano dai connotati soul jazz, mentre "Lost Gift" possiede il dono della maestosità coltraniana, declinato in un supremo e imponente suono sassofonistico che a quello del maestro nero americano si ispira. "Gi" approfondisce i rapporti tra il modo "lineare" di intendere il 4/4 e la possibilità di creare asimmetricità ritmica come capita di ascoltare in certa musica newyorkese contemporanea (Greg Osby e Steve Coleman, solo per citare due nomi). Spicca per intensità "Little Magic": qui più che altrove si realizza pienamente e in forma riuscita il connubio, l'incontro tra l'acustico e l'elettrico (pianoforte e rhodes), tra il sassofono e gli strumenti a tastiera. In "Day Light" tale dialettica viene approfondita e argomentata dall'intero quartetto in forma interattiva, al punto che in certi momenti tutti gli strumenti si pongono sullo stesso grado espressivo annullando temporaneamente il concetto stesso di solismo accompagnato e facendo altresì intravedere una possibile nuova e interessante visione estetica da percorrere. Allo stesso modo, la presenza del woodwinds in "Lost Gift (reprise)" apre un ulteriore grado di fuga verso altre vie stilistiche.

Il progetto si regge armonicamente su un perfetto equilibrio tra i musicisti: solida e fluente, ma anche sostanziosa e pungente, è la sezione ritmica composta da Stefano Senni al contrabbasso e dal bravo Walter Paoli alla batteria; efficace, brillante e puntuale insieme -al contempo deciso e marcato -è il tratto pianistico che contraddistingue lo stile di Paolo Birro.

Con assoluta convinzione ed evidente padronanza tecnica Michele Polga declina un intero ed ampio frasario modernista, dando forma ad un'opera in cui si concentrano mirabilmente esempi di esperienze musicali ben realizzate e in grado di rendere "Little Magic" un disco di buona levatura. Con questo lavoro il musicista veneto si ritaglia uno spazio importante nel panorama jazzistico italiano.

Track Listing: Too Young for Chocolate; Way of Escape ; Day Light; Blue Grassa; Gì; Little Magic; Against; Dark Green; Lost Gift; Lost Gift (reprise).

Personnel: Michele Polga: sassofono (tenore), programmazione; Paolo Birro: pianoforte, Fender Rhodes; Stefano Senni: contrabbasso; Walter Paoli: batteria; Giulio Polga: woodwind.

Title: Little Magic | Year Released: 2016 | Record Label: Caligola Records

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