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Steve Tibbetts: Life Of

Mario Calvitti By

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Pochi musicisti sono così sfuggenti a ogni tentativo di categorizzazione come il chitarrista americano Steve Tibbetts. La sua musica, da lui descritta come 'neo-primitivismo postmoderno' trae le sue origini inizialmente dal folk-rock sperimentale, spostandosi poi sempre più verso una dimensione world-ambient (nutrita dal profondo interesse dell'artista verso la musica nepalese e tibetana) realizzata attraverso una costante ricerca su sonorità e timbriche elettro-acustiche. Negli oltre 40 anni di attività ha realizzato 13 album, a suo nome o in collaborazione con altri artisti (due con la monaca nepalese Choying Drolma, e uno con il violinista folk norvegese Knut Hamre), la maggior parte dei quali su etichetta ECM con cui collabora dal 1981.

Questo nuovo lavoro arriva a 8 anni di distanza dal precedente Natural Causes e ne rappresenta la naturale continuazione, proseguendo lungo il percorso completamente acustico iniziato con quell'album dove abbandonava la chitarra elettrica che caratterizzava molti dei suoi dischi (anche se in realtà molti suoni sono elaborati elettronicamente). La differenza principale tra i due CD, a detta dello stesso Tibbetts, sta nel fatto che nel frattempo è migliorato come pianista. La presenza del pianoforte è aumentata, pur rimanendo un accompagnamento oltremodo discreto per la chitarra 12-corde che rimane lo strumento principale sul quale il musicista innesta le sue composizioni e improvvisazioni. Lo sostengono nel suo cammino il fido percussionista Marc Anderson, sempre al suo fianco fino dagli inizi, e la violoncellista Michelle Kinney, già collaboratrice del chitarrista in passato, il cui strumento è utilizzato essenzialmente per creare un bordone dal suono elaborato elettronicamente che fa da sottofondo costante. I 13 brani che compongono l'album sono per lo più di breve durata (fanno eccezione i quasi sei minuti di ”Life of Mir” e gli oltre 9 della conclusiva ”Start Again”), veri e propri bozzetti sonori costruiti con estrema attenzione ai suoni e allo spazio da loro occupato. In questo senso si può parlare di ambient music, anche se in un'accezione ben diversa da quella cui abitualmente ci si riferisce con questo termine.

Si tratta di musica minimale, costituita di tanti piccoli elementi disposti insieme per costruire un paesaggio sonoro dalle mille sfumature, privilegiando la creazione di un'atmosfera meditativa e intimista nella quale immergersi totalmente e lasciarsi andare. Questo è infatti il modo migliore per apprezzare questo lavoro di un musicista assolutamente personale e originale, dalle caratteristiche uniche nel panorama internazionale. Da consigliare, soprattutto a chi ama la musica coraggiosamente fuori dagli schemi.

Track Listing: Bloodwork; Life of Emily; Life of Someone; Life of Mir; Life of Lowell; Life of Joel; Life of Alice; Life of Dot; Life of Carol; Life of Joan; Life of El; End Again; Start Again.

Personnel: Steve Tibbetts: guitar, piano; Marc Anderson: percussion, handpan; Michelle Kinney: cello, drones.

Title: Life Of | Year Released: 2018 | Record Label: ECM Records

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