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Thelonious Monk: Les Liaisons Dangereuses 1960

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Thelonious Monk: Les Liaisons Dangereuses 1960 Ecco un'occasione in cui una recensione solitamente attacca con "riesumato tesoro musicale nascosto," "ritrovato scrigno sonoro inaspettato," e via di seguito.

Invece sarà meglio chiedersi: ma come? Un quartetto di Thelonious Monk (più Barney Wilen ospite) incide dei pezzi per un film di Roger Vadim, alla luce del sole, non certo in incognito, e gli stessi restano in una scatola per 58 anni? E dov'erano dunque produttori, giornalisti, esperti, indifferenti alla pubblicazione di tali gemme? Oppure, più pacatamente: come mai non sono state edite queste tracce, considerato il loro valore assoluto?

Con tutto quello che si diffonde nel mondo del jazz.. La storia raccontata da Zev Feldman, François Le Xuan e Frédéric Thomas, che producono questa edizione per la Sam Records/Saga, insiste invece sul caso e su un ritrovamento accidentale negli archivi di Marcel Romano, all'epoca gran factotum nel giro del jazz parigino e suggeritore dell'incontro tra la musica di Monk e il cinema di Vadim (sulla scia di quello tra Davis e Malle di due anni prima..)

Il film era "Les Liaisons Dangereuses" (tratto da de Laclos, con Jeanne Moreau e Gérard Philipe, lo trovate su Youtube, volendo...); inizialmente le sessions si sarebbero dovute tenere a Parigi, ma non se ne fece nulla. In seguito però il progetto si realizzò a New York, ed effettivamente i pezzi monkiani commentano molte scene del film (titoli di testa con "Crepuscule with Nellie..."), alternandosi con altri brani eseguiti dai Jazz Messengers di Art Blakey. Il quartetto di Monk non è tra quelli più noti, con il fido Charlie Rouse al sax tenore, Sam Jones al basso e Art Taylor alla batteria. L'aggiunta di Barney Wilen era un'idea di Romano: una scelta interessante, che aggiunge una spezia piccante in più alla musica. E la musica? Ve lo immaginate Monk che si impegna a comporre nuovi pezzi focalizzati sulle immagini, come un vero ideatore di colonne sonore? Impensabile. Dunque la scaletta non è nient'altro che una selezione ragionata del vasto catalogo monkiano.

Eppure..

Eppure la consapevolezza di un uso diverso di questi materiali c'era senz'altro nella testa degli artisti, dato che le versioni di brani arcinoti sono qui assai particolari, con arrangiamenti mai sentiti (o quasi), con dettagli inediti e soprattutto con un piglio ritmico di un estro speciale, data la presenza di Jones e Taylor.

Subito "Rhythm-a-Ning" scivola in una indeterminatezza sorprendente, che tiene lontani i clichè: un uso delle pause e degli spazi stupefacente anche per chi è abituato a Monk, che costruisce un solo vertiginoso, così come Charlie Rouse aggredisce le armonie con freddezza, freschezza, e un antilirismo efficacissimo. Quel capolavoro che è "Crepuscule with Nellie" sfrutta un magnifico incipit di solo-piano, con accordi alterati e preziose micro-digressioni, prima di distendere la melodia in duo tra piano e sax tenore. Un delizioso inedito ancora con Monk in solitaria ("Blues Improvisation") introduce una "Well You Needn't" anch'essa parafrasata, ricca di ellissi e deviazioni. "Pannonica" addirittura è servita con tre tracce: due dal solo Monk, la terza in quartetto con Wilen ad esporre la parte per sassofono e Monk che danza tra le pieghe del tema, libero come non mai.

Inutile poi insistere sulla brillantezza delle altre esecuzioni. Notiamo solo che nel secondo CD c'è una "making of" di "Light Blue" di quasi un quarto d'ora... Insomma, una pubblicazione doverosa, che documenta una tra le migliori performance di Thelonious Monk e dei suoi compagni di cordata. Il booklet dell'album è sontuoso: ampio corredo fotografico e testi estesi di Alain Tercinet, Robin D.J Kelley e Brian Priestley, roba buona dunque.

Track Listing: CD1: Rhythm-a-Ning; Crepuscule with Nellie; Six in One; Well, You Needn’t; Pannonica (solo); Pannonica (solo); Pannonica (quartet); BaLue Boliver Ba-lues-Are; Light Blue; By and By. CD2: Rhythm-a-Ning(alternate); Crepuscule with Nellie (take 1); Pannonica (45 master); Light Blue (45 Master); Well, You Needn’t (unedited); Light Blue (making of).

Personnel: Thelonious Monk: piano; Charlie Rouse: tenor saxophone; Barney Wilen: tenor saxophone; Sam Jones: bass; Art Taylor: drums.

Title: Les Liaisons Dangereuses 1960 | Year Released: 2017 | Record Label: Sam Records


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