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Silvia Bolognesi Open Combo: Large

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Contrabbassista, compositrice, leader e titolare dell'etichetta discografica che produce il disco: in questo Large del suo Open Combo Silvia Bolognesi fa proprio di tutto. Eppure, come si conviene ai musicisti di grande spessore - quale sempre più mostra di essere -, la Bolognesi è tutt'altro che onnipresente nel corso del disco, che mette invece in mostra le qualità dei suoi ben dieci compagni di avventura e, soprattutto, la loro capacità di tessere assieme un ampio e coloratissimo arazzo musicale.

Large è infatti in primo luogo un lavoro corale, che a momenti richiama quegli storici autori cui la Bolognesi espressamente si ispira (clicca qui per leggere una sua intervista), Mingus e Ellington, spesso fondendoli in una sonorità che ricorda l'orchestra di Carla Bley, rispetto alla quale l'Open Combo appare più influenzato dall'avanguardia, dalla sperimentazione newyorchese - che la Bolognesi ha frequentato e che costituisce uno dei punti di riferimento di molti dei membri del gruppo. Ciò anche grazie all'impiego - in sei dei quindici brani - della conduction.

Il disco è il terzo dell'Open Combo, dopo Introducing Open Combo, del 2005, e What Was I Saying?, del 2008, ma è il primo per l'etichetta Fonterossa, creata proprio dalla musicista senese. Rispetto ai precedenti, il gruppo si allarga a includere i sax di Espinoza, la tromba di Marianini e le percussioni di Padovani.

Le atmosfere sono spesso nervose e spigolose - anche se spesso il vibrafono di Ian Da Preda svolge un ruolo "conciliatore" - ricche di svolte e di spazi espressivi per tutti i ben sei fiati, che sarebbe ingiusto menzionare singolarmente, anche perché - appunto - ciascuno svolge una funzione organica al lavoro dell'intera formazione. Vi si susseguono momenti di forte intensità dinamica - come "What Was I Saying?" o "Ansiosa" - e altri più pacati, quasi lirici - come "Letto grosso," nel quale la Bolognesi si prende anche uno spazio solistico, o "Dima".

Lavoro sfaccettato e complesso, intelligente e vitale, ma al tempo stesso perfettamente fruibile, Large è l'ennesima testimonianza della grande vitalità del jazz nostrano - specie di quello meno acclamato.

Track Listing: 1. Ernst - 6:30; 2. Conduction (D. Grechi Espinoza) - 1:07; 3. What Was I Saying? - 5:18; 4. Letto grosso - 5:25; 5. La fabbrica del blues (A. Melani) - 2:33; 6. Bottoni per oboli - 5:34; 7. Ansiosa - 4:22; 8. The Unbearable Lightness of Being Sandro Bondi (P. Bittolo Bon) - 2:41; 9. Dima - 4:24; 10. B.S.4 II B.S. - 9:38; 11. Molto rumore per nulla (T. Cattano) - 3:27; 12. NOT The Ghost Trombone - 4:04; 13. Almost Kathmandu (P. Bittolo Bon) - 1:44; 14. BuuaaH! - 6:35; 15. Ugly Banana (C. Arcelli) - 0:56. I brani sono di Silvia Bolognesi, tranne quelli indicati, eseguiti con l’impiego della conduction.

Personnel: Silvia Bolognesi (contrabbasso), Piero Bittolo Bon (sax contralto, flauto, clarinetto), Cristiano Arcelli (sax contralto e soprano), Rossano Emili (sax baritono, clarinetto), Ian Da Preda (vibrafono), Andrea Melani (batteria), Luca Marianini (tromba), Sergio Gistri (tromba), Toni Cattano (trombone), Dimitri Grechi Espinoza (sax tenore e contralto), Simone Padovani (percussioni).

Title: Large | Year Released: 2011

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