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David Fiuczynski: KiF Express

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Allacciate le cinture di sicurezza, sta partendo il KiF Express e mastro Dave ‘Fuze’ Fiuczynski è ai comandi, in cabina. Pronto a lanciare questo treno a folle velocità nelle lande stralunate che nessuno sa come mappare sulle cartine geografiche della musica giovane e rigogliosa. Forse la vera ragione di questa difficoltà topografica sta proprio nella estrema dinamicità di una musica che non si fa mai acchiappare da chi pretende di etichettarla. E allora lasciamo che queste scorribande piene di forza e di energia ci travolgano. Senza chiederci dove il convoglio ci sta trascinando.

Fondamentalmente questo album vede all’opera un trio che ripropone la formazione classica cara a Hendrix e a Clapton, quella disposizione paritetica chitarra-basso-batteria che rappresenta il triangolo più amato dai cultori delle sei corde. Ma qui va subito precisato che i sapori sono variegati e speziati, ricchi di elementi misteriosi che appartengono a storie diverse, rispetto a quelle abituali del rock e del jazz. Forse siamo in mezzo al deserto marocchino, in una valle misteriosa della Mongolia più segreta o magari nella savana assolata della Namibia, forse siamo semplicemente in una dimensione parallela popolata da replicanti. Per saperlo bisogna salire su quel treno.

Nell’aria si sentono distintamente profumi orientali e balcanici che si fondono alla perfezione con la fantasia di Fuze, sempre ben sostenuta dal basso maestoso di Steve Jenkins, un giovanissimo che sta bruciando le tappe per salire sul trono, e dalla batteria incalzante di Skoota Warner, la vera forza propulsiva che fornisce costantemente energia al treno scintillante che corre sui binari infiniti, magiche rotaie argentate che portano sempre nella direzione del futuro, anche se nessuno sa dove andranno esattamente a parare.

Il fido Daniel Sadownick aggiunge il suo arsenale percussivo in una mezza dozzina di brani e ci sono anche alcune preziose collaborazione di un saxofonista e di un tastierista, ma fondamentalmente questo è un ménage a trois. In un solo brano Fiuczynski cambia gli scudieri. Succede nel misterioso e rilassato “Arcadia Finlandis” che vede Mike Rivard al basso acustico e Bertram Lehmann alla batteria. Rivard è il leader dell’eccellente gruppo Club D’Elf che meriterebbe di essere molto più conosciuto anche nel nostro paese, una cult band a formazione variabile, che sovente può contare sulla presenza di Fiuczynski, impegnato alla chitarra solista. A volte addirittura Fuze viene coinvolto dai Club D'Elf in una sorta di Dream Team che prevede sul palco anche la presenza benedetta della chitarra slide di David Tronzo.

Le composizioni sono tutte firmate dal chitarrista che si avvale in un caso della collaborazione della moglie Liam Amber (che dell’album è anche il produttore esecutivo e che si occupa della grafica del packaging di questo album e anche di quella delle pagine multi colorate del sito del musicista americano) e in un altro della collaborazione di Rivard. L’utilizzo (alternato a quello della chitarra elettrica 'normale') della chitarra fretless (che solitamente Fuze ha a disposizione in una chitarra elettrica ‘doppio manico’ che ricorda la celebre chitarra di John McLaughlin con la Mahavishnu Orchestra prima versione, anche se in quel caso i due manici affiancavano la sei corde regolare con una dodici corde) consente al nostro eroe di ottenere un suono spiritato, vagamente orientale, che ricorda certe evoluzioni che si ottengono con la chitarra slide, anche se in questo caso il suono è più felpato, meno metallico.

Con questo KiF Express, certamente uno dei migliori album della sua non troppo abbondante produzione, David Fiuczynski si conferma una delle voci più interessanti della chitarra elettrica moderna, distaccata quanto basta dalla tradizione centrale, curiosa e consistente, pronta ad imbarcarsi in viaggi senza ritorno che però sono sempre fonte di grande piacere, anche perché ci consentono di fare buone previsioni per quello che ci riserverà un futuro che per altri versi appare sempre più turbolento e minaccioso. Presto, tutti a bordo, il treno sta per partire.


Track Listing: 01. Shiraz; 02. Moonring Bacchanal; 03. Sakura - Ying Hua; 04. Cumin; 05. Habibi Bounce; 06. Fung Wah Express; 07. Arcadia Finlandis; 08. Phoenix Rising; 09. Almand Pear; 10. Ek Balaam; 11. Sakalahachi

Personnel: David Fiuczynski (chitarre); Skoota Warner (batteria); Steve Jenkins (basso); Daniel Sadownick (percussioni); Mike Rivard (basso acustico); Jim Funnell (tastiere); Nikolay Moiseenko (sax); Bertram Lehmann (batteria); Geni Skendo (shakuhachi)

Title: KiF Express | Year Released: 2009 | Record Label: FuzeLicious Morsels


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