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Richard Pinhas - Merzbow: Keio Line

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Richard Pinhas - Merzbow: Keio Line
Ascoltando le lunghe tracce di questo doppio album la vostra stanza dovrebbe cambiare fisionomia. Il senso di questa musica è infatti lo stesso della musique d'ameublement, la musica d'arredamento così come teorizzata da Erik Satie.

Sembra infatti non richiesta all'ascoltatore una particolare attenzione per gli sviluppi delle composizioni, non c'è un filo logico da seguire, né avvenimento sonoro che sia in grado di creare o mutare narrazione, direzione. Tuttavia i due autori ci indicano attraverso i titoli dei brani alcune direzioni e indicazioni geografiche ben precise. Già a partire dal titolo di questo doppio album, la Keio Line è infatti una delle tante linee che si perdono nella enorme metropolitana di Tokyo, Ikebukuro e Shibuya due famosi quartieri della capitale giapponese.

D'altro canto, è evidente anche l'impegno dei due musicisti per la salvaguardia dell'esistenza degli animali, il vegetarianesimo e il veganesimo, e gli incitamenti alla rivolta sociale. "Merzdon/Heldow Kills Animal Killers" e "Fuck the Power (and Fuck the Global Players)" sono i titoli degli ambienti sonori densi che occupano il secondo CD e in cui a farla da padrona è la chitarra deformata e liquida del chitarrista francese Richard Pinhas, figura storica della sperimentazione elettronica applicata all'uso dello strumento a sei corde.

Merzbow, attivissimo musicista elettronico giapponese, è invece impegnato maggiormente nel primo dei due CD, riuscendo a spezzare parzialmente l'incantesimo del non-ascolto, della semplice musica per ambienti, con il brano "Shibuya AKS," poco più di 26 minuti di elettronica sovrapposta, costantemente cangiante e mutante, grazie ad un utilizzo della tecnica del loop solamente accennato. La ripetizione elettronica e matematica insomma non è stancante. Richard Pinhas si inserisce nel magma elettronico con definizione, chiarezza e debolezza, come avesse la semplice o complicata intenzione di lanciare un bicchiere d'acqua in un vulcano.

Abbiamo qui la chiara suggestione, dato il massiccio utilizzo di riverberi, di trovarci in uno spazio aperto (anche il titolo indica infatti uno dei grandi quartieri del centro di Tokyo, quello che si trova nell'immaginario di noi occidentali, con le grandi televisioni a sovrastare la folla della città), tuttavia è uno spazio della memoria, vissuto, ricordato e rielaborato.

Resta da sottolineare come la metodologia con cui si decide di ascoltare questi due lavori, la scelta di cuffie o altoparlanti, diversifichi in maniera molto importante la percezione di queste tracce. Nel primo caso, a volume contenuto, non presteremmo attenzione ai suoni e saremmo tesi a proseguire con le nostre attività quotidiane, nel secondo, avremmo la tentazione di chiudere gli occhi e immaginare moltitudini che si spostano da una parte all'altra della città, senza senso apparente.

Chi vi scrive, vi consiglia l'ascolto solitario, individuale e in cuffia.

Track Listing

CD 1: 01. Tokyo Electric Guerilla; 02. Ikebukuro: Tout le Monde Descend!; 03. Shibuya AKS. CD 2: 01. Merzdon/Heldow Kills Animal Killers; 02. Chaos Line; 03. Fuck the Power (and Fuck Global Players). Tutti i brani sono di Merzbow/Richard Pinhas.

Personnel

Merzbow (elettronica); Richard Pinhas (chitarra e loop).

Album information

Title: Keio Line | Year Released: 2008 | Record Label: Cuneiform Records

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