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Stanley Clarke: Jazz in the Garden

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Stanley Clarke: Jazz in the Garden
In questo album pieno di stimoli e spunti di riflessione troviamo tre musicisti, solitamente associati con un jazz elettrico tendente alla fusion, capaci di mettere assieme i loro enormi talenti per un incontro acustico che alterna sapientemente brani originali con standard jazzistici ("Take the Coltrane" e "Solar" ci sembrano in particolare evidenza) e non (la conclusiva rilettura di "Under the Bridge," tratta dal repertorio dei Red Hot Chili Peppers).

Una delle componenti della buona riuscita di questo progetto risiede certamente nella capacità dei tre interpreti di dialogare senza perdere di vista la pariteticità dei loro ruoli. In altre parole, non emerge un leader vero e proprio e in ogni momento, anche durante gli assoli, sentiamo pulsare l'energia da tre punti ben distinti che sanno sempre ben amalgamarsi, senza perdere un filo di identità.

Solo la presenza di un brano in solo fa pendere leggermente la bilancia verso Stanley Clarke, per il resto l'album avrebbe potuto tranquillamente essere attribuito alla pianista giapponese Hiromi Uehara o al batterista Lenny White, vecchio compagno di avventure di Stanley Clarke nei Return to Forever, il gruppo storico del jazz-rock, guidato da Chick Corea, che si è recentemente ricostituito.

Il virtuosismo dei tre musicisti è sempre in primissimo piano ma non è mai gratuito e il fuoco dell'ispirazione arde costantemente, senza dare mai segni di incertezza. Fra le componenti della ricetta non manca la dolcezza e la musica sa farsi rapsodica e sentimentale quando serve. In generale però la caratteristica principale di questi dodici brani è il brio e la leggerezza con la quale le melodie vengono affrontate, per poi fare emergere brevi esplorazioni cariche di una emozione resa ancora più evidente da una apprezzabile urgenza espressiva che vede spesso Hiromi protagonista. La flessibilità ritmica di Lenny White è meravigliosamente spumeggiante, capace di spingere in avanti senza mai prevaricare. Il basso di Clarke è sempre centrale da ogni punto di vista, preciso nel cavalcare il ritmo, rotondo da un punto di vista timbrico, coerente da un punto di vista del fraseggio. Un gradito ritorno.

Track Listing

Paradigm Shift (Election Day 2008); Sakura Sakura; Sicilian Blue; Take the Coltrane; Wrong Notes; Someday My Prince Will Come; Isotope; Bass Folk Song No. 5 & 6; Global Tweak; Solar; Brain Training; Under the Bridge.

Personnel

Stanley Clarke: acoustic bass; Hiromi: piano; Lenny White: drums.

Album information

Title: Jazz in the Garden | Year Released: 2009 | Record Label: Heads Up International

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