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Daniele Malvisi Quartet feat. Danilo Rea: Jazz for Peace

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Daniele Malvisi - sassofonista toscano, membro del quartetto italiano di William Parker e curatore della rassegna Valdarno Jazz - non ama muoversi su territori privi di ulteriorità rispetto alla musica: dopo un coraggioso lavoro che univa poesia, teatro e musica (L'anemone, Materiali Sonori 2008, su testi di Giuliana Mesina), ecco un CD nel quale la musica prende spunto dalla politica.

Il progetto nasce nel 2004 su proposta del direttore artistico del Festival Internazionale per la Pace di Assisi, Sergio Noferi, il quale chiese all'artista un concerto in sintonia con le tematiche del festival. Scelti alcuni simboli della pace, Malvisi si mise a lavorare prima su una più profonda conoscenza delle loro personalità e solo dopo sulla trasposizione in musica di aspetti della loro vita. Nascono così le composizioni di questo album, che si riferiscono ora a dettagli personali (il controllo delle lacrime durante il sorriso, proprio di Gandhi, gli anni di prigionia di Nelson Mandela), ora alla loro cultura (il blues che attraversa l'omaggio a Martin Luther King, lo stilema africano che invece caratterizza quello al burkinabé Thomas Sankara).

Per mettere in scena queste composizioni, Malvisi ha raccolto il suo quartetto, nel quale la chitarra di Giovanni Conversano ricopre il ruolo di seconda voce, mentre Gianmarco Scaglia e Paolo Corsi forniscono un solido supporto ritmico (con il primo peraltro spesso pronto ad affacciarsi in front line con i suoi assolo, come in "I Have a Dream"). Ad essi si aggiunge un ospite di primissimo piano qual è Danilo Rea, che comunque nel disco non "ruba" mai la scena, pur offrendo alcuni notevoli assolo (ad esempio in "Teresa's Way" e "Free Future").

Lo stile del lavoro (peraltro ben diverso dal precedente L'anemone) è un jazz moderno abbastanza tradizionale, ampiamente dominato dal sax di Malvisi, così come del resto dev'essere per un omaggio politico: la poesia e, talora, la drammaticità espresse dal tenore - raccogliendo le lezioni che vengono dagli anni Sessanta e Settanta - sono quanto mai adatte all'occasione, oltre che offrire all'ascolto lunghi e coinvolgenti scenari musicali.

Lavoro omogeneo e tutto egualmente apprezzabile, Jazz for Peace trova probabilmente l'acme nelle due versioni dell'omaggio a Gandhi. Per il genere (e per i riferimenti socioculturali) il progetto si presta particolarmente all'ascolto dal vivo, che - con la prossima ristampa del lavoro - è auspicabile possa essere offerto a un ampio pubblico.

Track Listing: 1. Dancers (to all free spirits) - 8:28; 2. Tears on Mahatma’s Smile (to Mahatma Gandhi) - 9:12; 3. Teresa’s Way (to M. Teresa of Calcutta) - 12:37; 4. I Have a Dream (to Martin L. King) - 8:28; 5. Free Future (to Thomas Sankarà) - 11:30; 6. Smile on Mahatma’s Tears (to Mahatma Gandhi) - 5:53; 7. Futura/Mente (to Nelson Mandela) - 13:36; 8. Peace (to all free spirits) - 5:39. Tutte le composizioni sono di Daniele Malvisi, esclusa 8, di Horace Silver.

Personnel: Daniele Malvisi (sax tenore), Giovanni Conversano (chitarra), Gianmarco Scaglia (contrabbasso), Paolo Corsi (batteria), Danilo Rea (pianoforte).

Title: Jazz for Peace | Year Released: 2010 | Record Label: MM Records

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