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Tommaso Starace: Italian Short Stories

Angelo Leonardi By

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Il sassofonista Tommaso Starace divide la sua attività artistica tra l'Italia, la Svizzera e l'Inghilterra ma è più conosciuto nel Paese d'Oltremanica, dove s'è trasferito nel 1994 all'età di 19 anni, perfezionando i suoi studi al Birmingham Conservatoire e alla Guildhall School of Music and Drama. Ha al suo attivo cinque album da leader e collaborazioni con Billy Cobham, Dave Liebman, Kenny Wheeler, Stan Sulzmann e altri.

Qui Starace conferma la sua connessione con le arti visive, già approfondita collaborando col compositore -premio Oscar-Dario Marianelli e nel suo album dedicato alle foto di Elliott Erwitt. L'ispirazione per questo disco viene da celebri istantanee di Gianni Berengo Gardin, che gli consentono di esaltare la componente cantabile dal suo stile compositivo e strumentale.
Il percorso segue un itinerario di 14 brani, ognuno legato a una specifica istantanea del grande fotografo ligure, che troviamo riprodotta nel booklet allegato al CD. Con lui sono i partner del quartetto italiano, più Paolo Fresu in veste di ospite in quattro momenti. La musica è un linguaggio asemantico ma i temi di Starace hanno la capacità di connettersi ed esaltere le emozioni suscitate dalla selezione fotografica, sviluppando intime relazioni e suggestivi percorsi. I vari brani andrebbero quindi ascoltati ammirando le relative, splendide, fotografie.
Tutte in bianco e nero, queste hanno due caratteristiche di fondo: imprigionano l'istante di una realtà in rapido movimento oppure fermano lo spazio/tempo fino a toccare la dimensione contemplativa.

Su questi due piani si snoda la musica del quartetto, molto attenta a privilegiare quella dimensione melodica, tipicamente italiana, che il sassofonista confessa d'aver assimilato dalle composizioni di Ennio Morricone e del cantautore Fabio Concato. Splendidi esempi vengono dalla "cinematografica" ballad "Ravel's Waltz" (legata alla famosa istantanea Venezia Piazza S. Marco 1959, coi due amanti che si baciano sotto le Procuratie Nuove) o alla nostalgica "Echoes of Naples" con Starace in solitudine su uno sfondo di rumori ambientali.
Non mancano momenti concitati o danzanti (nel brano "Jamme!," ispirata alle foto "Naples 1997" o "Recollection" legato a "Lido of Venice 1958") oppure riuscite combinazioni tra generi e stili ("Olivetti's Touch").

Mentre si confermano i significativi apporti di due maestri come Fresu e Zanchi (in piena evidenza in "Interius Tranquillitas"), Starace s'impone per feeling e senso della misura, con un sound seducente sia al soprano che al contralto. Di Toro conferma d'essere un pianista di riflessiva profondità, uno dei migliori della sua generazione.

Track Listing

Recollection; The Bubble Vendor; Motion in Stillness; Ravel's Waltz; Let the Magic Begin; Olivetti's Touch; "Jamme!"; Interius Tranquilitas; Nothing Must Change; The Amused Gypsy Girl; Sensually Deranged; Adagio Assai from Piano Concerto in G Major; Back to My Roots; Echos of Naples.

Personnel

Tommaso Starace: sax contralto, sax soprano; Michele Di Toro: pianoforte; Attilio Zanchi: contrabbasso; Tommy Bradascio: batteria; Paolo Fresu: tromba, flicorno.

Album information

Title: Italian Short Stories | Year Released: 2015 | Record Label: Universal Music Group

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