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Linda Oh: Initial Here

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L'apporto di musicisti di origine asiatica alla creatività del jazz di oggi è un elemento che, seppure con le dovute attenzioni per evitare slogan e banalizzazioni, sta dando risultati molto interessanti. Si pensi, solo per fare qualche esempio, al ruolo centrale che stanno giocando le sintesi espressive proposte dal pianista Vijay Iyer o dal sassofonista Rudresh Mahanthappa, ma anche di un Jon Irabagon o di una artista ormai matura come Susie Ibarra.

Nata in Malesia da genitori cinesi e con una storia che attraversa l'Australia prima di giungere negli States, la contrabbassista Linda Oh è un nome che si sta cominciando ad affermare sulla scena internazionale [è attualmente nel quintetto di Dave Douglas, per la cui Greenleaf incide] e può a buon titolo aggiungersi alla lista parziale che abbiamo abbozzato qualche riga sopra.

Initial Here è il suo secondo disco da leader (dopo Entry) e la vede alla guida di un quartetto dalla forte propulsione poliritmica, grazie anche all'apporto del sempre più intenso batterista Rudy Royston. Completano la band il pianista di origine cubana Fabian Almazan e l'ottimo Dayna Stephens al sax tenore, entrambi in sintonia con la scrittura nervosa e morbida al tempo stesso della contrabbassista.

I temi di Linda Oh - cui si aggiungono il curioso abbinamento Bernstein + Stravinskij di "Something's Coming/Les Cinq Doigts" e una turgida resa dell'ellingtoniana "Come Sunday" - raccontano con una sensibilità contemporanea e globale storie ricche di integrazioni e confronti, riuscendo a non cadere mai nel comodo tranello "etnico," nemmeno nel duetto con la cantante Jen Shyu [la ricorderete con Steve Coleman] "Thicker Than Water," quando fagotto e voce tessono una intensa dedica alla madre e alla nonna della Oh.

Colpiscono le sornione atmosfere elettriche di "Little House" così come temi dal sapore più angoloso quali "Deeper Than Happy" o l'iniziale "Ultimate Persona," che si inseriscono a pieno titolo in un jazz dai tratti urbani in cui fermate e ripartenze, una funkyness sghemba, ostinati e rapidi fraseggi trovano posto con grande pertinenza espressiva.

Linda Oh definisce questo lavoro una riflessione sull'identità culturale e musicale. La sua prospettiva ci piace molto.


Track Listing: Ultimate Persona; Something's Coming/Les Cinq Doigts; Mr. M; No. 1 Hit; Thicker Than Water; Little House; Deeper Than Happy; Desert Island Dream; Come Sunday; Deeper Than Sad.

Personnel: Linda Oh: acoustic and electric bass, bassoon; Fabian Almazan: piano, Fender Rhodes; Rudy Royston: drums; Dayna Stephens: tenor saxophone; Jen Shyu: vocals (5).

Title: Initial Here | Year Released: 2012 | Record Label: Greenleaf Music


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