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Oregon: In Stride

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Dopo 40 anni di attività e 28 album incisi (e a tre anni di distanza dal precedente 1000 Kilometers, sempre pubblicato dalla CamJazz), il gruppo degli Oregon non mostra segni di stanchezza o di cedimento nella propria musica, fedele a un ideale sonoro ben definito fino dagli inizi e in seguito saldamente cementato nel corso della lunga carriera.

Anche se molti rimpiangono la musica del primo periodo, quando nel gruppo era ancora presente Collin Walcott, prima dell'incidente che ne avrebbe causato la prematura scomparsa nel 1984, va dato atto a Towner e compagni di aver sempre mantenuto intatta la coerenza e linearità della loro proposta musicale, la cui originalità è preservata anche molto dopo aver perso il carattere di novità. Il merito va riconosciuto alle notevoli capacità di scrittura (particolarmente di Towner, autore di gran parte del repertorio del gruppo), oltre che alle non comuni doti solistiche e alla coesione tra i musicisti.

Chi conosce la musica degli Oregon sa dunque già cosa aspettarsi dal nuovo lavoro, ma in questo caso la mancanza di una vera sorpresa va considerata non come una fonte di delusione, ma come la conferma delle loro indiscutibili qualità. I raffinati temi di Towner, che uniscono l'immediatezza melodica alla complessità ritmico-armonica, mantengono intatta la loro capacità di suggestione, e gli spunti solistici sono sempre ricchi di estro strumentale e fantasia creativa. Chi, al contrario, si affaccia solo ora a scoprire la musica del gruppo, ha la possibilità di vivere un'esperienza unica al cospetto di alcuni tra gli artisti più originali e brillanti della loro generazione, pionieri dell'abbattimento delle barriere tra i generi musicali, creatori di uno stile che ha fatto scuola, e di cui rimangono insuperati interpreti.

Difficile segnalare i brani migliori tra i tanti di altissimo livello qualitativo, ma è impossibile non indicare la struggente "Song for a Friend," già presente su uno dei primissimi album (Distant Hills), la delicata 'As She Sleeps,' e la jazzistica 'Summer's End,' dove risulta particolarmente evidente il debito di Towner nei confronti del pianista Bill Evans.

Track Listing: 01. Hop-To-It (Towner) - 6:00; 02. As She Sleeps (Towner) - 5:02; 03. Naçao (Walker) - 5:02; 04. Summer's End (Towner) - 5:05; 05. On the Rise (Towner) - 7:09; 06. Glacial Blue (Towner) - 1:10; 07. Aeolus (Towner) - 5:38; 08. Song for a Friend (Towner) - 4:33; 09. Petroglyph (McCandless) - 5:45; 10. The Cat Piano (Moore) - 3:33; 11. In Stride (Towner) - 6:51.

Personnel: Paul McCandless (oboe, corno inglese, sax soprano, flauti); Ralph Towner (chitarra classica, 12-corde, chitarra-synth, piano); Glen Moore (contrabbasso); Mark Walker (batteria, percussioni).

Title: In Stride | Year Released: 2011 | Record Label: CAM Jazz

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