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Mary Halvorson Septet: Illusionary Sea

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Mary Halvorson Septet: Illusionary Sea L'attuale settetto di Mary Halvorson inserisce un trombone e un sax tenore sul nucleo a cinque voci ascoltato, fra l'altro, all'ultimo Bergamo Jazz. I due strumenti aggiunti non fanno ovviamente che allargare quello spettro timbrico e dinamico che in una musica come questa, in cui l'elemento compositivo è assolutamente centrale, assume un'importanza-chiave.

La cosa che può semmai colpire, ascoltando quest'altro bellissimo lavoro della chitarrista bostoniana, è come tale ampliamento si accompagni di fatto a una maggiore linearità, a percorsi per così dire più "educati," smussati (anche se gli spigoli qua e là sopravvivono, a confermare un dato cordone ombelicale con certa recente tradizione che va da Henry Threadgill - soprattutto - fino a Tim Berne) e spazi più larghi, lungo i quali la scrittura si distende con maggiore agio, facendo pendere l'ago della bilancia decisamente dalla propria parte.

La densità e la complessità proprie della Halvorson autrice (il conclusivo "Nairam" si deve peraltro alla penna di Philip Catherine) ovviamente non vengono meno, ma tutto assume un respiro più diretto, quasi discorsivo, entro cui i solisti s'insinuano con puntualità, forse in posizione meno dialettica rispetto a un recente passato (è proprio la chitarrista, semmai, a spendersi nelle sortite più centrifughe).

È quanto si manifesta, attraverso un respiro che non facciamo fatica a definire spesso orchestrale, lungo tutti e cinquanta i minuti su cui l'album si sdipana, con esiti particolarmente ragguardevoli in "Smiles of Great Men" e nel trittico che concatena "Four Pages of Robots" e i sostanzialmente speculari (e quindi per più versi paradigmatici) "Fourth Dimensional Confession" e "Butterfly Orbit," per l'eleganza del primo contrapposta al maggior "affollamento" del secondo.

Un disco, come si sarà capito, che pone una volta di più Mary Halvorson e i suoi al centro del guado, cioè fra le realtà più incidenti e significative del panorama jazzistico contemporaneo.


Track Listing: 01. Illusionary Sea (No. 33); 02. Smiles of Great Men (No. 34); 03. Red Sky Stll Sea (No. 31); 04. Four Pages of Robots (No. 30); 05. Fourth Dimensional Confession (No. 41); 06. Butterfly Orbit (No. 32); 07. Nairam.

Personnel: Jonathan Finlayson (tromba); Jacob Garchik (trombone); Jon Irabagon (sax alto); Ingrid Laubrock (sax tenore); Mary Halvorson (chitarra); John Hébert (contrabbasso); Ches Smith (batteria).

Title: Illusionary Sea | Year Released: 2013 | Record Label: Jazz Messengers


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