All About Jazz

Home » Articoli » General Articles

2

I Nuovi Protagonisti dell'Orchestrazione - 1: Darcy James Argue - Ryan Truesdell - Orrin Evans

Angelo Leonardi By

Sign in to view read count
Il varo dell'orchestra avviene nel 2010, grazie a una scrittura al Chris' Jazz Café di Philadelphia che s'è riproposta all'Iridium e soprattutto alla Jazz Gallery di New York. L'orchestra ingloba fino a 38 componenti di differenti generazioni anche se il numero medio dell'organico è di circa la metà. Tra i solisti principali si sono alternati: alle trombe Jack Walrath e Fabio Morgera, ai tromboni Frank Lacy, ai sassofoni Tia Fuller, Rob Landham, Jaleel Shaw e Wayne Escoffery. Il lavoro di scrittura è condiviso col clarinettista Todd Marcus e il sassofonista Todd Bashore e si fonda sull'estetica orchestrale mainstream, radicata in Oliver Nelson, Thad Jones/Mel Lewis senza dimenticare la tradizione d'anteguerra. Non mancano però spinte verso il free come in "Jena 6" scritto da Evans e orchestrato da Marcus -clicca qui per ascoltarlo
Il nome della formazione è ripreso da una marca di tabacco che fumava il padre di Orrin Evans ed è un tributo a lui, già docente di studi afroamericani al Trenton State College e di inglese all'università di Princeton.

Captain Black Big Band

Il primo disco dell'orchestra, registrato dal vivo in tre differenti occasioni, presenta sette brani di diversa fattura: dal convulso "Art of War" scritto da Ralph Peterson al sontuoso e disteso "Easy Now," dallo swingante "Big Jimmy" all'avventuroso "Jena 6" già citato. Il repertorio della big band è più ampio e include, ad esempio, il mingusiano "Nostalgia in Times Square", la ballad "Stardust" che evidenzia un intenso assolo di Fabio Morgera -clicca qui per ascoltarlo -oppure il variopinto "In My Soul." Una delle esibizioni più intense, reperibili sul web, è "Lift Every Voice" del 16 gennaio 2012 allo Smalls, col cantante Miles Griffith -clicca qui per ascoltarlo

Mother's Touch

Inciso in studio il nuovo disco dà la piena misura del livello raggiunto dalla formazione nell'eseguire arrangiamenti variopinti e ricchi di tensione. Pur restando entro le coordinate della tradizione orchestra mainstream la band sa coniugare momenti swinganti e turbolenti -degni del miglior Oliver Nelson come "Explain It To Me"-con altri di gusto impressionista alla Gil Evans ("Dita"). Un organismo versatile dalla magniloquente tavolozza timbrica, che non teme d'esprimere aperture più avanzate ed esalta le tensioni del rapporto solisti/collettivo in appassionanti climax. Forte di solisti come il trombonista Conrad Herwig, il sassofonista Marcus Strickland o il trombettista Duane Eubanks, da questa prospettiva i momenti migliori vengono espressi in "Explain It to Me," "Tickle," "Prayer for Columbine" e nello shorteriano "Water Babies."

Foto
Todd Chalfant.

Tags

comments powered by Disqus

Shop Music & Tickets

Click any of the store links below and you'll support All About Jazz in the process. Learn how.

Zeno

Zeno

Darcy James Argue
Infernal Machines

Live Reviews
CD/LP/Track Review
General Articles
CD/LP/Track Review
Megaphone
Read more articles
Real Enemies

Real Enemies

New Amsterdam Records
2016

buy
Brooklyn Babylon

Brooklyn Babylon

New Amsterdam Records
2014

buy
Brooklyn Babylon

Brooklyn Babylon

New Amsterdam Records
2013

buy
Infernal Machines

Infernal Machines

New Amsterdam Records
2010

buy
Infernal Machines

Infernal Machines

New Amsterdam Records
2009

buy

Related Articles

Read "Bray Jazz Festival 2018" Live Reviews Bray Jazz Festival 2018
by Ian Patterson
Published: May 24, 2018
Read "Liberty Ellman Trio at Crescent Arts Centre" Live Reviews Liberty Ellman Trio at Crescent Arts Centre
by Ian Patterson
Published: April 22, 2018
Read "Iain Matthews: Redefining Eclectic" Multiple Reviews Iain Matthews: Redefining Eclectic
by Doug Collette
Published: March 24, 2018
Read "Los Angeles Jazz Institute Festival - Woodchopper's Ball: Part 2-4" Big Band Report Los Angeles Jazz Institute Festival - Woodchopper's...
by Simon Pilbrow
Published: September 23, 2018