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I Nuovi Protagonisti dell'Orchestrazione - 1: Darcy James Argue - Ryan Truesdell - Orrin Evans

Angelo Leonardi By

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Concluso nel 2002 il master's program con Brookmeyer, Argue resta a Boston ancora un anno dando occasionali concerti con gli allievi del NEC ma si reca ogni martedì a New York per frequentare un workshop al Broadcast Music International. Quando nel 2003 si trasferisce definitivamente nella Big Apple l'intento di formare un'orchestra è già chiaro. Vive trascrivendo partiture per le orchestre di Broadway e scopre che alla Musicians' Union è possibile affittare una sala prove per 10 dollari l'ora. Inizia così a contattare giovani musicisti: "Sono un compositore. Sono qui da poco e non mi conosci. Vorresti venire alla Union e suonare? La musica è difficile e non posso pagarti." Molti rispondono. Nasce così un'orchestra che prova per un anno intero e debutta il 29 maggio 2005 al club CBGB nel Lower East Side e poi in altri locali come il Bowery Poetry Club e la Jazz Gallery. Si chiama Secret Society (un nome legato al fumetto di Alan Moore, The League of Extraordinary Gentlemen) e i suoi concerti suscitano interesse.

Infernal Machine

Tre anni dopo, il 9 luglio 2008, la compositrice Sarah Kirkland Snider, co-direttore della New Amsterdam Records ascolta la band suonare in un locale del Greenwich Village, resta fortemente colpita e offre ad Argue un contratto d'incisione. Il 12 maggio 2009 esce Infernal Machine che svela a tutti il valore del leader e dell'orchestra, comprendente solisti come Ingrid Jensen alla tromba, Mark Small, Erica von Kleist e Sam Sadigursky ai sassofoni, James Hirschfeld, Ryan Keberle, Mike Fahie ai tromboni e Sebastian Noelle alla chitarra.
Erano anni che il disco di un esordiente non otteneva riconoscimenti positivi tanto generalizzati dalla critica (anche The Jazz Journalists Association l'ha acclamato con parole entusiastiche), suscitando l'attenzione di prestigiose istituzioni come Meet the Composer, BMI, The American Music Center e The Canadian Council.
Il titolo del disco riprende quello di un'opera (Infernal Devices, 1987) dello scrittore di fantascienza Kevin Wayne Jeter, lo stesso che ha coniato il termine steampunk usato da Argue per definire la sua musica. In analogia a quel filone letterario che descrive una tecnologia anacronistica entro un'ambientazione ottocentesca, Argue accosta contemporaneità e passato dell'orchestrazione, in una sintesi visionaria che coniuga concezioni minimaliste, influenze di Gil Evans, Maria Schneider, Don Ellis, l'eredità degli autori colti europei entro un variopinto universo di riferimenti etnici, post rock e quant'altro. La musica si snoda con esemplare coerenza narrativa, in percorsi comunque sorprendenti dove il suo gusto aristocratico per gli impasti sonori e l'uso di climi iterativi s'incontra/scontra con soluzioni timbricamente accentuate e una marcata tensione ritmica. La relazione collettivo/solista mira a esaltare spesso una singola voce, entro brani della durata media di dieci minuti. Uno dei temi più suggestivi è "Phobos," posto in apertura -clicca qui per ascoltarlo

Brooklyn Babylon

Nel novembre 2011 l'orchestra di Argue presenta alla Brooklyn Academy of Music il nuovo progetto Brooklyn Babylon, una suite di 53 minuti legata alle opere dell'artista figurativo Danijel Zezelj -clicca qui per ascoltarlo
Il disco viene registrato dal 19 al 21 giugno 2012 nei leggendari Avatar Studios di New York e pubblicato nel 2013 dalla New Amsterdam Records. Nel concepire la suite Argue ha detto d'essersi ispirato a "Petrushka" di Igor Stravinskij e "Jeux" di Claude Debussy e, come queste, è un grande affresco sonoro, legato ovviamente al suo tempo.
La struttura della suite si sviluppa attraverso un prologo, otto capitoli separati da sette brevi interludi e un epilogo. E' un'opera ambiziosa, multistratificata, ricchissima di suggestioni che segue un percorso narrativo immaginando di descrivere la costruzione di un'alta torre nella formicolante Brooklyn del futuro. La sola parte musicale incisa su CD non appare menomata dell'assenza di aspetti multimediali.

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