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I 10 CD nel CD-Player di... Keefe Jackson

Vincenzo Roggero By

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01. Luigi Nono—A Carlo Scarpa/A Pierre/Guai ai gelidi mostri (Edition RZ-1990).
Nono è un grande esempio di come un artista ed il suo lavoro possano essere "politici" senza contraddizione tra l'essere artista e l'essere politico. Molti cambiamenti del ventesimo secolo sono profondamente ed in maniera esauriente riflessi nel suo lavoro. È sempre stimolante ascoltare la sua musica ed immaginare come questi suoni siano connessi alla sua percezione/visione del mondo.

02. Clusone 3-Soft Lights and Sweet Music (Hat Art-1994).
I maestri olandesi rileggono il songbook di Irving Berlin. Ci sono tanti modi per farlo e in questo disco Michael Moore, Ernst Reijseger e Han Bennink utilizzano molti di questi in maniera divertente, rilassante, eccitante, visionaria, seducente e lucida allo stesso tempo.

03. Willie Colón-El Juicio (Fania Records-1972).
Gira continuamente nel mio lettore CD, non me ne stanco mai. Le canzoni, gli arrangiamenti, l'immaginazione nei testi, il ritmo, la squisita voce di Hector Lavoe contribusicono alla riuscita di questo eccezionale esempio di pop music newyorchese degli anni settanta. Il suono dei due tromboni è particolarmente intrigante. Disco che dovrebbe stare nella playlist di tutti.

04. Memorize the Sky-In Former Times (Clean Feed-2008).
Il trio formato da Aaron Siegel, Zach Wallace e Matt Bauder è insieme da più di dieci anni e l'intimo rapporto delle loro improvvisazioni lo riflette in modo evidente. Lo sviluppo del concerto è particolarmente serrato e tutte le volte che vedo questa band esibirsi avverto che sta esplorando nuove direzioni.

05. The Five C's and Others-Tell Me (Delmark- 1953-57).
Questa compilation di varie formazioni Doo-wop fornisce una fotografia nitida della scena dei gruppi vocali dell'area di Chicago di quel periodo.

06. Duane Tatro-Jazz for Moderns (Contemporary-1955).
Questo disco del compositore Tatro ci mostra il volto migliore della scena jazz della West Coast Anni Cinquanta: ricerca sull'armonia, sul ritmo e sulla forma conservando lo swing di una big band senza il sentimentalismo caramelloso tipico di quell'idioma. Pura creatività.

07. Michel Portal-Splendid Yzlment (CBS-1972).
Uno splendido esempio della grande estensione geografica e musicale del free jazz: con idee melodiche, ritmiche e strutturali provenienti dall'America, dalla Francia, dai Paesi Baschi, dall'Argentina e altro ancora, questa band (Howard Johnson, Barre Phillips, Pierre Favre, e altri ) crea una miscela fresca, ad alto voltaggio, mai forzata o affettata.

08. Henry Threadgill's Zooid-This Bring Us To, Volume 1 (Pi Recordings-2009).
È possibile che la gamma di emozioni provocata da questa band sia ulteriormente aumentata con questa registrazione? Quando ascolto i lavori delle band di Threadgill (Zooid dal 2001) sono sempre colpito di come suonino uguali e allo stesso tempo diversi ad ogni loro disco. Questo album è un esempio per ogni compositore che vuole cimentarsi con l'improvvisazione e con specifiche, individuali personalità.

09. The Berlin Contemporary Jazz Orchestra-The Berlin Contemporary Jazz Orchestra (ECM-1990).
Il brano iniziale di Kenny Wheeler, se comparato agli altri due di Misha Mengelberg, sembra molto diverso, quasi fuori luogo, ma a successivi ascolti riusciamo a vedere l'invisibile filo rosso che li lega. Vi è una simile maniera di sviluppare motivi e idee, entrambi con estese sezioni di fiati e affinità nei contrasti tra solismo e composizione. Grande band e grandi idee.

10. Carl Ludwig Hübsch's Longrun Development of the Universe-The Universe Is a Disk (Leo Records-2008).
Trio di fiati con Matthias Schubert e Wolter Wierbos che suona con grande spontaneità composizioni dalle molteplici influenze scritte da Carl Ludwig Hubsch.

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