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Eloisa Manera

Eloisa Manera
Vincenzo Roggero By

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01. Simone Zanchini -Don't Try This Anywhere -(In&Out Records -2015).
Disco sublime suonato da un quintetto di primissimo ordine. Il virtuoso e creativo Simone Zanchini è spalleggiato da Stefano Bedetti, straordinario sassofonista romagnolo e Ratko Zjaca, chitarrista croato che si inserisce con grande intelligenza nell'impasto sonoro del gruppo. Condisce il tutto una ritmica di prim'ordine, niente meno che Adam Nussbaum e John Patitucci. Omaggio a Michael Brecker, Don't Try This Anywhere è disco denso e moderno costruito su bellissimi brani originali, con musicisti incredibili. Imprescindibile!

02. Arvo Part -Part: Complete Works for Violin and Piano & Piano Solo -(Zefir Records -2015).
Uno dei compositori contemporanei classici a me cari. Ascoltare e avere la sensazione che ogni singolo dettaglio sia al posto giusto, nel modo giusto. Tutto è permeato da una confortevole bellezza mistica e crepuscolare. Marcel Worms e Ursula Schoch dosano nell'interpretazione appassionata espressività, calma e distaccata precisione.

03. Piero Bittolo Bon's Bread & Fox -Big Hell on Air -(Auand -2016).
Un bellissimo inferno sembrano scatenare Piero e i suoi sublimi compagni. Echi di Steve Lehman e Henry Threadgill fra le note di questo gruppo, che è un condensato del meglio del jazz creativo italiano. Brani scritti ottimamente e musicisti tutti incredibilmente "sul pezzo." Filippo Vignato, recente miglior nuovo talento del Top Jazz 2016, brilla insieme agli altri del quintetto. Stupenda la scelta della sonorità del basso tuba affidata al bravo e raffinatissimo Glauco Benedetti.

04. Meanza&De -OU (Aut Records -2015).
Non sono un'esperta del genere, ma mi sembra un disco ben fatto. Si tratta di un originale duo elettronica e sitar. L'effetto è principalmente di tipo ipnotico, quasi mantrico. La tipologia e la qualità dei suoni sono molto belle.

05. Danilo Gallo Dark Dry Tears -Thinking Beats Where Minds Dies -(Parco della Musica -2016).
Un atto d'amore, un bel lavoro ispirato da una musa straordinaria, Kathya West, che partecipa anche come cantante in un paio di tracce. Un disco dalle tinte scure nel mood, ma tratteggiato in maniera estremamente cristallina. Danilo Gallo, Francesco Bearzatti, Francesco Bigoni e Jim Black in un quartetto pianoless dove non si sente la mancanza di nulla, tutto è compiuto fra melodie sapientemente contrappuntate, suoni straordinari e un groove invidiabile.

06. Giovanni di Giandomenico -Ambienti -(Almendra Music -2016)
Giovanissimo compositore e pianista palermitano di grande talento al suo quarto album in solo ci offre, grazie anche alla curatissima produzione di Almendra Music, un disco moderno e fruibilissimo. Lunghi riverberi, brani minimalisti ed essenziali che dipingono luoghi, ambienti di transito, sospensioni notturne, paesaggi sonori dalle ampie attese esistenziali ed un approccio che procede per sottrazione. Bellissimo!

07. Vocione -Le armi di Ares (Aut Records -2016). Marta Raviglia (voce) e Tony Cattano (trombone):
l'essenzialità, la bravura, la fantasia, la passione, l'ampiezza di visione musicale. Un bouquet di composizioni molto vario per generi musicali e caratteri emotivi, tenute insieme da letture molto espressive e teatrali di alcuni brani dell'Odissea. È un piacere farsi accompagnare da questi due musicisti che condiscono una maestosa, composta ed elegante serietà esecutiva, con un sotteso e acuto senso d'ironia che stimola ripetuti ascolti.

08. Massimiliano Milesi, Giacomo Papetti -Dimidiam -(UR Records -2015).
È sempre un piacere ascoltare un disco di amici, se poi sono incredibilmente talentuosi e creativi come Max (sax tenore) e Giacomo (chitarra basso), lo è ancor di più. Come per Vocione, l'essenzialità del duo senza ritmica e senza strumento armonico è molto efficace, sax e basso si sovrappongono muovendosi a passi orizzontali, melodicamente e il sodalizio è riuscitissimo. Le tonalità pastello sono avvolgenti soprattutto per la morbidissima qualità dei suoni magistralmente registrati e curati da Diego Bergamini. Un disco poetico, lirico, introspettivo, senza ammiccamenti che dà la sensazione di essere partecipe di un intimo dialogo a due.

9. Roberto Gemo -ADE (ArtEsuono -2011).
Un altro disco nel quale si ha la sensazione di poter entrare in punta di piedi in un luogo accogliente e caldo, quello dell'interiorità. Roberto Gemo è autore e interprete di un omaggio alla musica classica del '900 in cui sono protagoniste la chitarra classica e la chitarra soprano. La magia dell'album sta nel coniugare gli stimoli intellettuali delle sue complesse composizioni con le ragioni del cuore per una musica ricca di emozioni e palpitante vita.

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