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Henri Texier Hope Quartet: Live at L'improviste

Stefano Merighi By

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Henri Texier Hope Quartet: Live at L'improviste
Registrato dal vivo nel 2012, questo documento conferma l'ottima impressione destata dallo Hope Quartet in alcuni festival europei recenti: palpitante senso della storia, padronanza di un linguaggio legato ai dettami boppistici ma apertissimo alle soluzioni informali, voci strumentali di plastica bellezza, capacità di garantire un suono di gruppo senza rinunciare alla valorizzazione dei singoli.
Certo a volte aleggia una certa prolissità, ma è normale in un club, attratti dall'euforia del momento.

Henri Texier è un signore ormai quasi settantenne, in grado di fare qualsiasi cosa in ambito jazzistico. La sua vasta esperienza accumulata fin da ragazzo, sia a fianco dei coetanei europei che dei maestri americani di passaggio in Francia, gli dona una solidità affidabile in ogni frangente. Inoltre, il suo carattere artistico è quello che non si accontenta della routine o dei risultati già storicizzati; tende invece a una continua sorpresa, entro certe cornici si intende, e a far armonizzare le sue conquiste da "vecchio leone" con l'energia rampante del figlio Sébastien e quella orami saggia di Corneloup e Moutin.

La sintesi ottenuta è di gran pregio. Se la tavolozza coltraniana di "O Elvin" sembra solamente scaldare il gruppo con una prevedibile tecnica da jam session (comunque splendido il solo di sax baritono), si arriva alle delizie di "La fin du voyage" per lasciare libera la musica: velocità esecutiva, improvvisazione senza schemi, magistrale solo di basso di Texier, che visita in pochi minuti diverse tecniche espressive, l'àncora del riff che aiuta a tenere i piedi per terra senza strafare.

Un'altra perla del disco è "Song for Paul Motian," segnata da un tono elegiaco per nulla lezioso, anzi virile, che stimola Sèbastien ad un intervento all'alto di nitida eloquenza.
Ancora molto avanzato il linguaggio di "Sacrifice," mentre in "Roots" affiorano citazioni gillespiane, e in "S.O.S. Mir" si torna a formule più risapute ma non per questo meno intense.
Detto della competenza egregia di tutto il quartetto per questa musica tra il post-bop e il free temperato, non ci si stanca di elogiare Henri Texier per la coerenza mirabile di un'intera vita jazzistica.

Track Listing

O Elvin; Blues D'Eau; La Fin Du Voyage; Desaparecido; Song for Paul Motian; Sacrifice; Roots; S.O.S. Mir.

Personnel

Henri Texier: contrabbasso; François Corneloup: sax baritono; Sébastien Texier: sax alto, clarinetti; Louis Moutin: batteria.

Album information

Title: Live at L'improviste | Year Released: 2015 | Record Label: Label Bleu

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