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Trygve Seim: Helsinki Songs

Neri Pollastri By

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Trygve Seim: Helsinki Songs
È molto lirico questo Helsinki Songs, ultimo lavoro del sassofonista norvegese Trygve Seim, ormai pilastro dell'etichetta ECM sia per presenza nel catalogo, sia per come contribuisce a svilupparne l'estetica. Qui il musicista scandinavo si presenta per la prima volta alla testa di un classico quartetto, che vede al pianoforte Kristjan Randalu, quarantenne estone cresciuto in Germania, al contrabbasso il suo connazionale Mats Eilertsen e alla batteria il finlandese Markku Ounaskari.

Il disco arriva a due anni dal riuscito e singolare Rumi Song, ma rispetto a quello—ricco di influenze arabe, con una strumentazione particolare e su testi di origine sufi—è assai più tradizionale; le composizioni sono tutte di Seim, per la maggior parte composte nella capitale finlandese alla quale il lavoro è dedicato. Si apre con ”Sol's Song”, una composizione che potrebbe essere di Jan Garbarek, al quale all'inizio della carriera Seim si è ispirato e che ancor oggi considera un suo punto di riferimento, un brano semplice ma dal tema suggestivo e solare (è dedicato alla figlia di sette anni), preludio esemplare a un disco che prosegue poi sulla medesima cifra.

Coerentemente al titolo, infatti, quasi tutti gli undici brani hanno l'impianto di narrazioni liriche. Ciò vale per la brumosa traccia che intitola l'album, così come per ”New Beginning” e ”Sorrow March”, che hanno tuttavia la notevole particolarità di essere interpretate con una marcata modulazione del suono del soprano, tecnica sviluppata da Seim studiando con Djiwan Gasparyan, il virtuoso armeno del duduk, del quale il sax riesce qui a emulare in parte il singolare e struggente suono.

Numerose le dediche, oltre alla traccia di apertura: ”Ciaccona per Embrik”—anch'essa una lirica aperta e solare, pur venata di malinconia—è per il figlio di nove anni e ha spazio per mettervisi in luce Randalu, così come in ”Randalusian Folk Song”, stavolta dedicata proprio a lui; la dolente ”Katya's Dream” è un omaggio alla prima moglie di Igor Stravinsky; ”Birthday Song” è stata scritta per il quarantesimo compleanno di Eilertsen e ha un andamento da ballad notturna; ”Morning Song” è ispirata a un brano di Jimmy Webb. E persino il breve ”Yes Please Both”, brano conclusivo che esce un po' dal contesto, è ispirato a Ornette Coleman, con la messa in atto da parte di tutti i quattro musicisti di espressività significativamente diverse da quelle del resto del lavoro.

Un disco non particolarmente sorprendente, ma dalle belle atmosfere, eccellentemente suonato e con alcuni dettagli di assoluto pregio.

Track Listing

Sol's Song; Helsinki Song; New Beginning; Ciaccona Per Embrik; Birthday Song (For Mats Eilertsen); Sorrow March; Nocturne; Randalusian Folk Song; Katya's Dream; Morning Song (Dedicated to Jimmy); Yes Please Both.

Personnel

Trygve Seim: tenor and soprano saxophones; Kristjan Randalu: piano; Mats Eilertsen: double-bass; Mark Ounaskari: drums.

Album information

Title: Helsinki Songs | Year Released: 2018 | Record Label: ECM Records

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