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Noah Preminger: Haymaker

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A 27 anni compiuti da poco, Noah Preminger ha già avuto modo di farsi apprezzare dalla stampa specializzata e non solo. Ne hanno parlato, tra i tanti, Down Beat ed il New York Times. Allievo di Dave Liebman, Preminger ha debuttato da leader su disco a ventidue anni, con Dry Bridge Road. Questo Haymaker è il suo terzo lavoro, il secondo ad uscire per Palmetto Records (dopo Before the Rain).

Qui è alla guida di un quartetto con chitarra, basso e batteria, oltre al suo sax tenore. I suoi sidemen sono Ben Monder, Matt Pawolka e Colin Stranahan. Monder firma anche un paio di brani dell'album, la maggior parte dei quali è opera di Preminger.

Il giovane sax tenore ha una formazione musicale abbastanza canonica per i colleghi della sua generazione. Tra i suoi punti di riferimento, accanto al mentore Liebman, c'è Joshua Redman, che considera come una sorta di nume tutelare. E si sente: sia il suo modo di comporre, sia quello di suonare ricordano da vicino gli stilemi dei maestri.

Quel che gli manca, almeno in questo disco, è forse la costanza d'ispirazione. A meno che il trascinarsi indolente e svagato di alcuni episodi ("Morgantown" e l'eponima "Haymaker" per esempio) non sia una cifra interpretativa volutamente perseguita.

I temi sono quasi tutti in tonalità minori, a parte uno shuffle molto classico, "My Blues for You," ed un'inattesa cover di Dave Mattews, "Don't Drink the Wather". Inattesa, perché segna una vera e propria svolta nel suono della band: se nelle altre tracce sono le armonie sofisticate e le dinamiche moderate a farla da padrone, qui Preminger e soci si scatenano su un impianto accordale semplice e danno fondo alle energie.

Molto intelligente anche il contrasto tra questo brano e la successiva miniatura, "Motif Actractif," che chiude il disco.

Ultime due considerazioni: ad ogni ascolto, la prima cosa a rimanere impressa è il suono della batteria di Colin Stranahan, secco, compatto, come provenisse da una formazione rock, più che jazz. Di contro, pare che Preminger non sia sempre in pieno controllo dell'intonazione dello strumento: qualche volta, dà l'impressione di suonare note più calanti o crescenti del voluto.

Track Listing: Morgantown; My Blues For You; Haymaker; Animal Planet; Tomorrow; 15,000; Stir My Soul; Rhonda’s Suite; Don’t Drink The Water; Motif Attractif.

Personnel: Noah Preminger: tenor saxophone; Ben Monder: guitar; Matt Pavolka: bass; Colin Stranahan: drums.

Title: Haymaker | Year Released: 2013 | Record Label: Palmetto Records

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