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Giorgio Gaslini, Laura Conti e il Contempoartensemble alla Sala delle Feste di Palazzo Bastogi, Firenze

Giorgio Gaslini, Laura Conti e il Contempoartensemble alla Sala delle Feste di Palazzo Bastogi, Firenze
Neri Pollastri By

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Sala delle Feste di Palazzo Bastogi
Firenze
2.12.2013

In occasione di una serie di manifestazioni culturali per le annuali celebrazioni della Regione Toscana, è andato in scena nella sala dello storico palazzo che è sede dell'istituzione locale, a cento metri dal Duomo fiorentino, parte del Songbook di Giorgio Gaslini. Si tratta—come ha spiegato in apertura del concerto il Maestro stesso con la sua consueta vivacità comunicativa— di un corpus amplissimo (centro brani, editi su CD in un cofanetto di Velut Luna) e assai variegato, che si pone nel quadro della canzone d'autore, ma fa riferimento ai molteplici ambiti della cultura musicale contemporanea frequentati dal suo autore—classica, popolare e jazz. Tanto che anche i testi non mancano di riferimenti— ora poetici, ora drammatici, ora scanzonati—a fenomeni della cultura e della società odierne.

A interpretare i sedici brani scelti per l'esecuzione dal vivo erano chiamati il sestetto del Contempoartensemble (Renzo Pelli ai flauti, Carlo Failli ai clarinetti, Andrea Severi al pianoforte, Edoardo Rosadini alla viola, Vittorio Ceccanti al violoncello e Michele Busdraghi alle percussioni) diretto da Mauro Ceccanti, che conosce molto bene la musica di Gaslini, e la cantante Laura Conti, anche lei esperta della musica del Maestro—con cui collabora da molti anni—e dotata sia di eccellenti qualità vocali e interpretative, sia di ampia esperienza nei più diversi campi musicali, avendo interpretato musica tradizionale, jazz (ad esempio assieme a Enten Eller) e contemporanea, oltre ad avere esperienze come attrice.

Il risultato, in scena, è stato un recital curiosamente atipico come il suo autore: ora canzoni d'autore, ora canzonetta ironica in stile metà Novecento, con frequenti omaggi (a Fellini, a De Andrè), riferimenti al Lied classico, spesso con inserti da contemporanea pura. Sempre caratterizzato, sebbene in misura diversa di brano in brano, da positivi contrasti sonori, in particolari quelli tra le percussioni e gli archi, lo spettacolo si è avvalso in particolare della splendida interpretazione vocale e scenica di Laura Conti: spontanea e naturale anche nei brani più astratti o arditi, la cantante—assai elogiata già in apertura da Gaslini—è apparsa perfettamente a proprio agio nella complessa varietà tematica del materiale.

In conclusione, una serata interessantissima, che ha permesso di apprezzare dal vivo una musica molto particolare e ben poco rappresentata oltre che un'artista come la Conti, nota e apprezzata, ma che meriterebbe un'attenzione maggiore di quanto le sia stata finora dedicata.

Foto (di repertorio)
Luciano Viti

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