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Alchemy Sound Project: Further Explorations

Neri Pollastri By

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Un settetto di ottimi musicisti provenienti dalle più diverse esperienze, per sviluppare cooperativamente un repertorio che unisca il jazz con la musica da camera: questo è l'Alchemy Sound Project, qui al debutto disccografico.

In realtà la formazione originale è un quintetto, singolarmente -ed è una buona notizia -compsoto da tre donne e due uomini, con alle spalle collaborazioni importanti: la tenorista Erica Lindsay figura nella big band di Oliver Lake; la trombettista Samantha Boshnack dirige una variegata band di quattordici elementi, la B'shnorkestra, per la quale scrive le musiche; la pianista Sumi Tonooka vanta trent'anni di attività tra la musica classica e le composizioni per film, ma ha anche all'attivo apprezzati piano solo e un duo con la stessa Lindsay; l'altro tenore, Salim Washington, faceva parte nientemeno che dell'ensemble di Fred Ho; il contrabbassista David Arend ha esperienze in ogni genere musicale, dal jazz al pop fino alla classica, sia come esecutore che come compositore. Ad essi si aggiungono qui, come ospiti, il trombonista Willem De Koch e il batterista Max Wood.

Ciascun membro del quintetto partecipa anche compositivamente alla realizzazione del repertorio presentato nel disco, dieci brani comunque piuttosto coerenti -segno di un'eccellente integrazione di tutti all'interno del progetto artistico -nei quali all'interno di un disegno globalmente sinfonico, che coloristicamente riesce a travalicare la strumentazione di fatto abbastanza ridotta, non mancano gli spazi per l'espressività dei singoli.

Scegliendo un po' a caso dei passaggi a mo' d'esempio, "Her Name Is Love," di Arend su ispirazioni di Janacek, ha un afflato orchestrale che ricorda certi momenti delle opere di Uri Caine su Gustav Mahler; "Joie de Vivre," della Tonooka, ha invece un andamento più libero e si avvale delle improvvisazioni quasi free di Washington all'oboe; "Archetype," infine, è più classicamente prossimo a un brano per big band, pur conservando un'atmosfera timbrica di tipo cameristico.

Il lavoro è assai godibile, basato su temi non lineari ma sempre fruibili che si aprono spesso alle improvvisazioni dei vari musicisti, tutti estremamente interessanti e mai banali. Complessivamente pare senz'altro riuscita l'intenzione di partenza, così che l'Alchemy Sound Project può essere considerato un interessante esempio di evoluzione della big band, sintesi della tradizione del genere, del sinfonismo eurocolto e degli sviluppi espressivi del jazz anche più sperimentale.

Track Listing: Charcoal, Clear, Beautiful All Over; Further Explorations; Alchemical; Waiting; Beta; Her Name Is Love; Archetype; Divergency; Joie De Vivre; The Call.

Personnel: Erica Lindsay: sax (tenore); Sumi Tonooka: pianoforte; Salim Washington: sax (tenore), oboe, flauto, clarinetto basso; David Arend: contrabbasso; Samantha Boshnack: tromba; Willem de Koch: trombone; Max Wood: batteria.

Title: Further Explorations | Year Released: 2017 | Record Label: Artists Recording Collective

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