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Frank Zappa, due decenni dopo

Mario Calvitti By

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Il 4 dicembre 2013 cadeva la ricorrenza del secondo decennale dalla scomparsa di Frank Zappa. Sono passati venti anni da quando una delle maggiori personalità musicali del XX secolo è venuta a mancare, stroncato da un male incurabile, lasciando un vuoto incolmabile nel mondo dell'arte contemporanea. Anche se la sua musica ha avuto un'enorme influenza su più di una generazione di musicisti, nessuno sembra in grado di raccoglierne l'eredità. Troppo unica e originale la sua proposta per poter essere ripresa da altri. Zappa non è stato un maestro portato a trasmettere il proprio insegnamento, né ha mai preteso di considerarsi tale; ma ha sicuramente rappresentato un esempio e una via da seguire per chiunque cercasse di liberarsi dagli schemi e dai vincoli precostituiti dell'industria musicale.

In trent'anni di carriera ha costruito un corpus di opere impressionante per qualità e quantità, spaziando attraverso i generi come nessun altro prima e dopo di lui, e viene spontaneo chiedersi cos'altro avrebbe potuto realizzare in questi ulteriori venti anni, se solo ne avesse avuta la possibilità. Anche se questo interrogativo è destinato a rimanere senza risposta, la mole di registrazioni, soprattutto dai suoi tour, che ha effettuato quando era in vita e accumulato nei giganteschi archivi del suo studio ci consentono di godere ancora oggi di una notevole massa di materiale inedito, rilasciato nel corso di questi anni dalla moglie Gail, che insieme ai figli ne gestisce il catalogo attraverso lo Zappa Family Trust (anche se con criteri quanto meno discutibili). In occasione del primo decennale abbiamo parlato estesamente della vita e l'opera di Zappa in uno speciale al quale rinviamo per tutti gli approfondimenti del caso; vogliamo qui limitarci a un aggiornamento su quello che è successo in ambito zappiano da allora.

In questi dieci anni non sono mancati gli omaggi a Zappa, entrato di diritto nel novero dei grandi musicisti del XX secolo, anche in ambito accademico. La sua musica viene eseguita sempre più spesso nelle sale da concerto da parte di orchestre o gruppi strumentali dedicati alla musica contemporanea, spesso col patrocinio della famiglia, come nel caso della serata romana di cui abbiamo riferito a suo tempo. Meno frequenti le citazioni in ambito rock, ormai riservate quasi in esclusiva alla cover band ufficiale Zappa Plays Zappa guidata dal figlio Dweezil, che gira il mondo periodicamente riproponendo la musica paterna, senza più l'impatto dell'originale, in una sorta di autopromozione del catalogo discografico continuamente aggiornato e ristampato; ma meritano una menzione almeno due chitarristi, il belga Michel Delville e l'austriaco Alex Machacek, nella cui musica si possono trovare frequenti rimandi a Zappa.

Non sono mancate le pubblicazioni di libri, che si vanno ad aggiungere alla già copiosa bibliografia zappiana; da segnalare tra i più interessanti una monumentale discografia curata da Scott Parker in otto volumi (a oggi sono usciti i primi 5); "Shell-Shocked," l'autobiografia di Howard Kaylan, che racconta anche la sua esperienza con Zappa come metà del duo di vocalist Flo e Eddie; e "Zappa the Hard Way," un lavoro di Andrew Greenfield sullo sfortunato tour del 1988, l'ultimo realizzato da Zappa, concluso prematuramente per contrasti tra alcuni musicisti della band. Ogni contributo aggiunge qualcosa alla conoscenza di un personaggio troppo complesso e sfaccettato per poter essere inquadrato in modo esaustivo; per un elenco molto completo e aggiornato rimandiamo alla lista presente su Zappa Books. A questi testi si uniscono varie tesi di laurea su Zappa, molte recuperabili attraverso i principali motori di ricerca in rete, che danno la misura di un fenomeno musicale il cui studio è ben lungi dall'essere esaurito, e che ci accompagnerà sicuramente ancora per molto tempo.

Anche in campo video ci sono state le edizioni digitali di alcuni titoli importanti: dopo "Does Humor Belong in Music" e "Baby Snakes," pubblicati a ridosso del primo decennale, hanno visto la luce su DVD anche "Dub Room Special," "The Torture never Stops" e "A Token of His Extreme," il primo dei quali mescola materiali tratti da un concerto al Palladium di NYC la notte di Halloween '81 pubblicato integralmente sul secondo DVD e lo speciale televisivo al KCET di LA nel 1974 oggetto del terzo titolo. Mancano all'appello ancora i titoli più importanti, dal più volte annunciato (e sempre rimandato) video del Roxy 1973 ai classici "Uncle Meat" e "200 Motels." Di quest'ultimo in realtà è uscita un'edizione curata dal co-regista Tony Palmer per l'inglese Voiceprint, risultata però deludente sia per la totale mancanza di extra che per la qualità video scadente. Il DVD era stato pubblicato senza il coinvolgimento della famiglia Zappa, che non possiede i diritti dell'opera (anche la versione discografica, di proprietà MCA, non è inclusa nel catalogo di ristampe ed è l'unico titolo al momento fuori catalogo, anche se non impossibile da reperire). Da segnalare anche alcuni interessanti documentari come "Classic Albums: Apostrophe(')/Over-Nite Sensation" (incentrato sui due albums del 1973/74, e ricco di estratti video interessanti tra cui una visita al Vault, il leggendario archivio di nastri di Zappa), "In the 60's," "The Freak-Out List" e "From Straight to Bizarre," che affrontano diversi aspetti relativi ai primi anni di attività del musicista.

In questa occasione ci preme aggiornare la discografia zappiana, dal momento che i lavori (tra inediti e ristampe) pubblicati in questi ultimi dieci anni sono di gran lunga più numerosi di quelli usciti nel primo decennale dalla scomparsa. Non tutti sono indispensabili, molti si rivolgono quasi esclusivamente ai fans più sfegatati, o ai collezionisti irriducibili, ma sono presenti anche diversi titoli che colmano alcune lacune importanti della sua discografia, o che correggono alcune scelte discutibili fatte in passato che avevano suscitato molte perplessità e critiche. Ma vediamo nel dettaglio tutto quello che è uscito in questi anni, riprendendo il filo della discografia là dove lo avevamo interrotto: ovvero con i primi titoli della nuova label Vaulternative, dedicata alla pubblicazione degli inediti provenienti dagli sterminati archivi zappiani ("the Vault," appunto), vera miniera di tesori su cui molti appassionati vorrebbero mettere le mani. I due primi titoli, FZ:OZ e Halloween, pur certamente dignitosi, non sono proprio quello che i fans speravano, ma le logiche editoriali di Gail Zappa, curatrice di tutto il materiale lasciato dal marito, si dimostreranno spesso foriere di scelte criticabili, a cominciare proprio dall'uscita successiva.

Joe's Corsage
Vaulternative (VR 20041, Maggio 2004)

Primo di una serie di titoli (altri tre seguiranno) che giocano sull'assonanza con Joe's Garage, nonostante i contenuti non abbiano nulla a che vedere con la famosa opera rock del chitarrista. In questo caso si tratta di una serie di demo di brani che vedranno poi la luce su Freak Out!; registrati nel 1965 da una primitiva formazione dei Mothers comprendente anche il chitarrista Henry Vestine (successivamente nei Canned Heat) e inframmezzati da alcuni frammenti di interviste a Zappa. Al di là dell'interesse storico e della curiosità c'è ben poco. Solo per completisti.

QuAUDIOPHILIac
Barking Pumpkin (DTS1125, Settembre 2004)

Il titolo successivo appare già decisamente più interessante, anche se il supporto usato (DVD-Audio, come il precedente Halloween, compatibile con i normali lettori DVD a patto di rinunciare all'audio in alta risoluzione) ne preclude la fruibilità a una larga fetta di pubblico. Il disco racchiude alcuni degli esperimenti fatti da Zappa negli anni '70 con la quadrifonia, formato audio dalla vita breve che non poteva non attirare un maniaco del suono come lui (alcuni dei suoi LP dell'epoca furono pubblicati anche in versione quadrifonica). Da segnalare i primi tre brani provenienti dal concerto orchestrale del 1975 alla Royce Hall che aveva dato vita all'album Orchestral Favorites, una lunga jam risalente a Chunga's Revenge, e una versione di Waka/Jawaka leggermente più lunga di quella pubblicata sull'album omonimo. Il DVD contiene le versioni Stereo PCM 2.0, MLP 5.1 (solo per lettori DVD-A) e DTS 5.1; da prendere in considerazione soprattutto se si possiede un impianto surround.


Joe's Domage
Vaulternative (VR 20042, Ottobre 2004)

Anche questo CD è da considerare essenzialmente una curiosità per fanatici irriducibili: si tratta della registrazione di una serie di prove in studio di materiale che sarebbe stato pubblicato su Waka/Jawaka e Grand Wazoo. Sicuramente interessante ascoltare le primissime versioni di quei brani storici, interrotte da Zappa che spiega ai musicisti come vuole che siano eseguiti, ma è difficile pensare di volerle riascoltare spesso, data anche la scarsa qualità sonora.

Joe's Xmasage
Vaulternative (VR 20051, Dicembre 2005)

Uno dei dischi che hanno maggiormente suscitato l'irritazione dei fans, in attesa di ben altro materiale. Pubblicato a Natale 2005, con riferimento alla festività anche nel titolo, si è rivelato tutt'altro che un regalo gradito (visto anche il costo non proprio economico). È tutto materiale di epoca pre-Mothers, registrato tra il 1962 e il 1965, ma di musica ce n'è ben poca: una versione alternativa di "Mr. Clean" (uno dei primi singoli incisi allo Studio Z di Cucamonga), una versione primitiva di "Why Dontcha Do Me Right" (che sarebbe comparso come lato B del 45 giri "Big Leg Emma"), un paio di sconclusionate jam in trio (frammenti delle quali erano comparsi su Lost Episodes e Mystery Disc), due brevi collage sonori usati da Zappa come esempi di musica preparata nelle sue prime apparizioni pubbliche. Il resto del CD è costituito da vari dialoghi: si va dalla descrizione di una serata trascorsa in concerto a un party di mormoni, all'analisi del contenuto di una borsetta femminile, a un programma radiofonico ospitato da Zappa in veste di DJ. Un'altra occasione mancata, e un altro CD non proprio imprescindibile.

Imaginary Diseases
Zappa Records (ZR 20001, Gennaio 2006)

Arriva subito il riscatto per lo Zappa Family Trust: il nuovo titolo colma finalmente una gravissima lacuna nella discografia zappiana, presentando per la prima volta dopo 33 anni una documentazione ufficiale del gruppo conosciuto (anche se non ufficialmente) come Petite Wazoo, una band di 10 elementi (sei fiati, due chitarre, basso e batteria) attiva tra ottobre e dicembre 1972 per un breve tour di una ventina di date successivo a una serie di concerti del Grand Wazoo, del quale rappresenta una versione ridotta, ma con un repertorio quasi completamente diverso. I brani, tutti strumentali, sono estratti da più concerti, e danno una buona idea di quello di cui era capace questa little big band, sia attraverso i brani improvvisati come "Been to Kansas City in A Minor," "D.C. Boogie" e "Montreal," veicolo per gli assoli dei musicisti, che quelli più strutturati come "Farther O'Blivion" (poi ripreso negli anni seguenti) o "Imaginary Diseases." Uno dei vertici dell'intera carriera di Zappa, finalmente disponibile su disco in ottima qualità audio: imperdibile!

Trance-Fusion
Zappa Records (ZR 20002, Novembre 2006)

Anche il titolo successivo è uno di quelli lungamente attesi, dal momento che era stato annunciato già da tempo come uno degli ultimi progetti curati personalmente da Zappa, se ne conoscevano i contenuti completi, e ne esistevano già in circolazione copie pirata di qualità bassa. Si tratta di una raccolta di assoli chitarristici, sulla scia di Shut up 'n' Play Yer Guitar e Guitar, estratti in prevalenza dai tour del 1984 e 1988. Anche questo da non perdere, soprattutto se si apprezzano le sue qualità strumentali.

The MOFO Project/Object
Zappa Records (ZR 20005; 4CD Zappa Records ZR 20004, Dicembre 2006)

Il 2006 si chiude con il primo di una serie di documentari sonori sulla realizzazione dei primi album di Zappa in occasione del quarantennale. Naturalmente si comincia con Freak Out! (MOFO sta appunto per Making of Freak Out) che viene pubblicato addirittura in due versioni, un doppio CD e un cofanetto quadruplo. Il prmo CD è comune a entrambi, e contiene il mix originale dell'album in vinile, finora inedito su CD (le versioni digitali dei primi album erano state rimaneggiate più o meno pesantemente dallo stesso Zappa, che ne aveva spesso alterato il suono aggiungendo riverbero e modificando gli equilibri tra gli strumenti, non senza polemiche da parte dei puristi). Gli altri CD contengono una serie i brani che dovrebbero testimoniare il processo di realizzazione dell'abum, dai primi demo alle tracce base, inframmezzati da frammenti di interviste, versioni live degli stessi brani, mix alternativi e discussioni tra i musicisti in studio. Il CD doppio contiene materiale non presente nel cofanetto obbligando i completisti ad acquistare entrambe le versioni. Un'operazione sicuramente interessante dal punto di vista sia storico che artistico, anche se non per tutti.

Buffalo
Vaulternative (VR 20071, Aprile 2007)

Questo doppio CD riporta un concerto completo tenuto a Buffalo nell'ottobre 1980. Il repertorio è tratto prevalentemente da Sheik Yerbouti e Joe's Garage, e simile a quanto riportato sul live d'epoca Tinseltown Rebellion, registrato nello stesso periodo. È uno dei primi concerti con Steve Vai in formazione, e questo rappresenta il principale motivo d'interesse. Nessun inedito presente, spicca una lunghissima versione di "The Torture Never Stops" e alcuni ottimi assoli di chitarra del leader. Consigliato se si apprezza quel particolare periodo e le relative canzoni.

The Dub Room Special
Zappa Records (ZR 20006, Agosto 2007)

Colonna sonora del video omonimo (ma non tutti i brani sono coincidenti) realizzato mescolando una performance del 1974 al KCET di Los Angeles con un paio di brani del 1981 al Palladium di NYC. Nel video comparivano le pazzesche animazioni di Steve Bickford, successivamente riprese anche in Baby Snakes. Eccellenti esibizioni della band del 1974, sicuramente una delle migliori di Zappa.

Wazoo
Vaulternative (VR 2007-2, Ottobre 2007)

Dopo aver omaggiato il Petite Wazoo, ora tocca al fratello maggiore. Il Grand Wazoo è infatti protagonista di questo album doppio, che riporta integralmente il concerto di Boston del 24/9/72, l'ultimo dei sette tenuti da questa formazione, solo parzialmente legata all'album omonimo, con il quale condivide parte del repertorio e alcuni dei musicisti. È stata un'esperienza unica nei 30 anni di attività di Zappa, purtroppo senza seguito, e fino a pochi anni fa senza nessuna documentazione ufficiale; le poche registrazioni amatoriali esistenti, di qualità generalmente scadente, non permettevano di apprezzare la ricchezza dei timbri e la varietà degli intrecci sonori messi in gioco dai musicisti, protagonisti anche di scatenati assoli. La musica gioca tra scrittura e improvvisazione, con molto spazio lasciato ai solisti; le composizioni includono "The Grand Wazoo," "Big Swifty," "Approximate," e una lunga versione strumentale della suite "The Adventures of Greggory Peccary," molto diversa nello sviluppo da quella che sarebbe stata pubblicata pochi anni dopo su Studio Tan, con una serie di assoli a separarne i movimenti. Un disco assolutamente fondamentale e unico nella discografia zappiana probabilmente il più importante tra tutti quelli postumi.

One Shot Deal
Zappa Records (ZR 20007, Giugno 2008)

Antologia di materiale proveniente da varie formazioni, registrato tra il 1972 e il 1981. Da segnalare un breve brano improvvisato dal Petite Wazoo, un paio di estratti dal concerto alla Royce Hall del 1975, un paio di eccellenti assoli di chitarra (uno, "Heidelberg," era in precedenza stato pubblicato solo su cassetta, mentre l'altro era stato utilizzato su Joe's Garage con una diversa base), e un brano del 1973 del gruppo con il violinista Jean-Luc Ponty, anche questo poco documentato ufficialmente. Da prendere per la buona qualità complessiva, e per le rarità incluse.

Joe's Menage
Vaulternative (VR 20081, Settembre 2008)

Registrazione tratta dalla cassetta di un concerto del Novembre 1975 data personalmente da Zappa a un fan danese nel 1978, e da questi recentemente restituita a Gail, che ne ha ricavato (previa opportuna rimasterizzazione) un nuovo CD. Interessante per la presenza documentata ufficialmente per la prima volta di Norma Jean Bell, sassofonista e cantante, entrata nel gruppo come ospite per i concerti di Halloween, e poi rimasta per due mesi. Repertorio classico, senza inediti; spiccano le strumentali "Chunga's Revenge" e "Zoot Allures," e le prime versioni di brani come "Illinois Enema Bandit" e "Honey, Don't You Want a Man Like Me?"; qualità audio appena discreta, vista la fonte.

The Lumpy Money Project/Object
Zappa Records (ZR 20008, Gennaio 2009)

Il secondo audiodocumentario della serie Project/Object riguarda due album strettamente collegati, We're Only in It for the Money e Lumpy Gravy. Il primo dei 3 CD che compongono il cofanetto si apre con una rarità assoluta: la prima versione solo orchestrale di 'Lumpy Gravy,' senza i dialoghi surreali e gli effetti sonori aggiunti in seguito, uscita originariamente solo su un acetato di prova e un nastro a 8 piste della Capitol, prima che le controversie legali con la Verve/MGM ne impedissero la pubblicazione. Depurata delle parti vocali, la suite acquista una maggiore compattezza e unitarietà, molto differente dal collage della versione rilasciata da Verve. Il primo CD è completato dal mix originale mono di We're Only in It for the Money, finora inedito su CD. Il secondo disco presenta le versioni dei due album in un mix preparato da Zappa nel 1984, con alcune differenze non di poco conto dagli originali, come la reincisione di alcune delle parti di basso e batteria, affidate a Arthur Barrow e Chad Wackerman, l'aggunta di alcuni dialoghi e il ripristino dei versi originariamente censurati. Questa versione era stata la prima rilasciata su CD, mentre per Lumpy Gravy si tratta di un inedito, così come per il terzo CD del box che include tutta una serie di demo, outtakes, versioni alternative dei brani e frammenti di interviste. Il pezzo più interessante è sicuramente "How Did That Get in Here?," un lungo collage strumentale ricavato dalle prime sessioni di registrazione in studio del materiale che poi, diversamente assemblato, sarebbe poi diventato il "Lumpy Gravy" che conosciamo. Una delle release postume più importanti, che propone elementi in grado di gettare nuova luce sul processo creativo zappiano.

Philly '76
Vaulternative (VR 20091, Dicembre 2009)

Come Joe's Menage il disco è testimonianza di una formazione finora non documentata ufficialmente (ad eccezione di un breve brano su YCDTOSA Vol.6), ovvero il gruppo di fine 1976 che comprendeva la tastierista e cantante Bianca Odin. Registrazione di un concerto a Philadelphia nell'ottobre del 1976, contiene diversi spunti interessanti, come una prima versione di "Titties 'n' Beer" (qui intitolata "Chrissy Puked Twice") e soprattutto una versione estesa di "Black Napkins," nobilitata dagli ottimi interventi solistici di Bianca Odin alla voce, e Eddie Jobson al violino, che da sola vale l'acquisto del CD.

Greasy Love Songs
Zappa Records (ZR 20010, Aprile 2010)

Il titolo seguente è ancora legato, anche se non esplicitamente, alla serie dei Project/Object che rivisitano la prima discografia zappiana sottolineandone il 'making of' attraverso materiale aggiuntivo, che in questo caso non è molto. Il disco in questione è Cruising with Ruben & the Jets, l'omaggio di Zappa alle band di doo-wop in cui aveva militato giovanissimo agli inizi di carriera, ed è qui presentato per la prima volta nel missaggio originale del vinile (la precedente edizione su CD aveva le parti di basso e batteria originali sostituite da nuove registrazioni degli anni '80). I brani inediti consistono essenzialmente di alternate takes, una prima versione di 'Love of My Life' risalente al 1963, e un paio di brani di dialogo in cui Zappa parla del disco. Essenziale solo se si apprezza l'originale.

"Congress Shall Make No Law..."
Zappa Records (ZR 20011, Settembre 2010)

Questo titolo contende a Joe's Xmasage, vincendola, la palma di disco più inutile dell'intera discografia zappiana. Trattasi di interventi pubblici di Zappa sul tema della censura: il pezzo forte (35 minuti) è costituito dalla registrazione audio delle audizioni al Congresso davanti al Senato degli Stati Uniti in merito al problema dell'oscenità dei testi di alcuni dischi di musica leggera, che avevano fornito a Zappa lo spunto per il disco Meets the Mothers of Prevention e da cui, con opportune manipolazioni, aveva ricavato il brano "Porn Wars." Qui la musica è completamente assente, ad eccezione di alcuni brevi frammenti al Synclavier. Da evitare.

Hammersmith Odeon
Vaulternative (VR 20101, Novembre 2010)

Questa volta non si tratta di un singolo concerto, ma di una compilation di brani registrati in 4 dei 5 concerti tenuti nel locale londinese tra gennaio e febbraio 1978, che ricostruiscono una tipica setlist del periodo, rappresentato su disco da Sheik Yerbouti, che era tratto in gran parte dagli stessi concerti, ma con molte sovraincisioni aggiunte successivamente in studio. Questo triplo CD ha il merito di presentare il gruppo al naturale, evitando possibili duplicati col disco originale, e aggiungendo alcuni altri brani classici del repertorio zappiano con molti intermezzi strumentali che ne costituiscono decisamente la parte migliore ("Peaches en Regalia," "King Kong," "Pound for a Brown on the Bus"). Sicuramente da consigliare, soprattutto (ma non solo) agli appassionati di quella particolare formazione.

Feeding the Monkies at Ma Maison
Zappa Records (ZR 20012, Settembre 2011)

Disco completamente realizzato al Synclavier, probabilmente l'anello mancante tra Jazz from Hell e Civilization Phase III (del quale riprende due brani in versione estesa). Non si tratta del già annunciato album di Synclavier Dance Me This, uno degli ultimi progetti cui Zappa stava lavorando e tuttora inedito, ma è indubbiamente un'aggiunta importante alla sua discografia, anche se per la sua specificità potrebbe non interessare a tutti.

Carnegie Hall
Vaulternative (VR 2011-1, Novembre 2011)

Il cofanetto quadruplo riporta integralmente i due set del concerto tenuto dai Mothers of Invention alla prestigiosa Carnegie Hall di New York l'11 Ottobre 1971, inclusa l'esibizione dei Persuasions, un gruppo vocale a cappella voluto dallo stesso Zappa per l'apertura del suo concerto. La formazione è quella con Flo & Eddie, una delle più controverse, già documentata dai live ufficiali Fillmore East e Just Another Band from L.A. , nonché dal successivo Playground Psychotics, e anche il repertorio è in gran parte lo stesso degli album citati. Tra i motivi di interesse sono da citare la presenza integrale, per la prima volta su una release ufficiale, della suite "Divan" (Sofa), conosciuta finora solo attraverso i bootleg, oltre a una versione di "King Kong" di 30 minuti, e una diversa versione di "Billy the Mountain" comprendente anche i lunghi inserti strumentali tagliati per esigenze di spazio nella prima edizione del brano su vinile.

Understanding America
Zappa Records (ZR 3892, Ottobre 2012)

Compilation, allestita dallo stesso Zappa poco prima della scomparsa, di canzoni i cui testi tratteggiano il suo pensiero spesso sarcastico e irriverente relativamente a vari aspetti della società americana. Nessun brano inedito presente.

Road Tapes, Venue #1
Vaulternative (VR 2011-2, Novembre 2012)

Primo titolo di una nuova collana dedicata alla presentazione di inedite registrazioni live. Si comincia con un concerto del 1968 a Vancouver dei Mothers storici, e già questo lo renderebbe imperdibile. In scaletta anche una esecuzione delle prime dieci misure di "Octandre," composizione di Edgar Varèse, oltre a classici come "King Kong," "Orange County Lumber Truck" e "Holiday in Berlin Full Blown."

Finer Moments
Zappa Records (ZR 3894, Dicembre 2012)

Uno dei tanti progetti curati da Zappa e rimasti nel cassetto, questo risalente addirittura al 1972; una compilation di brani prevalentemente live, registrati tra il 1969 e il 1972, che avrebbero dovuto essere pubblicati in un doppio LP, frammenti dei quali erano già comparsi qua e là su altri dischi. Da segnalare due lunghi brani strumentali, "Uncle Rhebus" tratto dal concerto di Boston immortalato sul bootleg The Ark, e "The Subcutaneous Peril" dal concerto alla Carnegie Hall del 1971 già pubblicato integralmente. Raccolta sicuramente interessante, anche se molti dei brani non sono del tutto nuovi.

Road Tapes, Venue #2
Vaulternative (VR 2013-1, Ottobre 2013)

Viene finalmente colmata un'altra grave lacuna della discografia zappiana: per la prima volta (escludendo un breve frammento su YCDTOSA Vol. 6 e un altro su One Shot Deal) viene documentata ufficialmente con un live la formazione con Jean-Luc Ponty (ma senza il trombettista Sal Marquez, che all'epoca aveva già lasciato la band), finora conosciuta solo attraverso i bootleg che ne mettevano in mostra le grandissime qualità strumentali, non evidenziate a sufficienza dall'unico album ufficiale di studio (Overnite Sensation). Il concerto, registrato a Helsinki nell'Agosto 1973 (un anno prima di quello immortalato su YCDTOSA Vol 2), è un concentrato di delizie, che trovano il loro apice nelle lunghe suite strumentali "Dupree's Paradise" e "Big Swifty," ricche di assoli.

A Token of His Extreme Soundtrack
Zappa Records (ZR 20015, Novembre 2013)

Colonna sonora del DVD omonimo, uscito qulche mese prima, che raccoglie lo special televisivo prodotto da Zappa nel 1974 negli studi KCET, parzialmente disponibile anche su Dub Room Special. Ottimo gruppo, e ottima musica.

Joe's Camouflage
Vaulternative (VR 2013-2, Gennaio 2014)

Il nuovo titolo della serie "Joe's xxxage" documenta una formazione dalla vita brevissima, attiva solo in studio tra agosto e settembre 1975, caratterizzata dalla presenza della violista Novi Novog, in seguito attiva principalmente come musicista di studio per Doobie Brothers, Carly Simon, Prince, Bonnie Raitt, Christopher Cross e Michael Jackson. Completano il lineup del gruppo Denny Walley, Robert "Frog" Camarena, Napoleon Murphy Brock , Roy Estrada e Terry Bozzio. Motivi di interesse sono la presenza di uno strumentale inedito, "Phyniox," in due versioni, un breve frammento da una prova di "Sleep Dirt," e le prime registrazioni assolute in studio di brani come "Any Downers?," "The Illinois Enema Bandit," "Honey, Don't You Want a Man Like Me" e soprattutto "Black Napkins."

Roxy By Proxy
Zappa (ZR 20017, Marzo 2014)

Da tempo annunciato, viene finalmente pubblicato l'attesissimo CD registrato al Roxy, il locale di Los Angeles che 40 anni fa aveva già fornito il materiale per l'album Roxy and Elsewhere. I brani sono tratti dagli stessi concerti, ma senza le sovraincisioni aggiunte da Zappa, e soprattutto senza sovrapposizione di brani, nonostante alcuni titoli in comune. Ai titoli già noti come "Penguin in Bondage," "Village of the Sun," "Echidna's Arf (of You)," "Don't You ever Wash That Thing" e "Cheepnis" si aggiungono alcuni eccellenti strumentali ("Inca Roads," "Dog Breath Variations/Uncle Meat," "RDNZL," "Dupree's Paradise" e il medley "King Kong/Chunga's Revenge/Mr. Green Genes") che permettono di apprezzare in pieno quella che è stata la sezione ritmica più swingante e jazzistica di tutti i gruppi zappiani, con George Duke alle tastiere, Tom Fowler al basso e i due batteristi Ralph Humphrey e Chester Thompson.

Nel 2012 lo Zappa Family Trust ha riacquisito il controllo sull'intero catalogo zappiano, in precedenza deteuto da Rykodisc, affidandosi per la distribuzione alla Universal Music, e ha provveduto a ristampare 60 titoli (suddivisi in lotti da 12 tra Giugno e Dicembre 2012). Ma per molti di essi non si tratta di semplici ristampe: in alcuni casi, soprattutto per i titoli più datati, si è provveduto a una completa rimasterizzazione a partire dai nastri originali analogici anziché dalla precedente edizione in digitale, curata dallo stesso Zappa negli anni '80 con numerose alterazioni agli originali che, come detto, avevano suscitato lo scontento di molti. In questo modo, alcuni dei dischi vedono la luce per la prima volta nella versione originariamente pubblicata solo su vinile. Per gli approfondimenti, un'analisi dettagliata e i confronti tra le varie edizioni rimandiamo all'utilissima pagina su the zappa patio. Ci limitiamo qui a indicare quei titoli che presentano le differenze maggiori:

Hot Rats: la precedente versione su CD era basata su un mix enormemente differente dall'originale: chi non ha mai sentito il vinile scoprirà un altro disco.

Fillmore East, June '71: il nuovo CD ripristina la seconda parte di "Willie the Pimp," omessa nella precedente edizione (nell'LP era ripartita a cavallo dei due lati).

Sleep Dirt: il nuovo CD recupera le versioni originali, solo strumentali, di tre brani, cui Zappa aveva sovrainciso una parte vocale cantata da Thana Harris nella precedente versione su CD, che presentava anche una nuova traccia di batteria su un altro brano.

Per completare questa discografia, aggiungiamo anche due titoli di Captain Beefheart, prodotti da Zappa e da poco ripubblicati dallo Zappa Family Trust:

Bat Chain Puller: (Vaulternative VR2012-1, Dicembre 2011): in questo caso si tratta in realtà di una prima edizione, in quanto il disco non aveva mai visto la luce precedentemente in questa forma. Era stato registrato nel 1976 con la produzione di Zappa per la DiscReet, e avrebbe dovuto essere distribuito dalla Virgin, ma per una controversia con il suo socio Herb Cohen che avrebbe portato alla rottura definitiva Zappa trattenne i nastri senza autorizzarne la pubblicazione. Beefheart dovette pertanto reincidere alcuni brani con una diversa formazione per la Warner Bros, che li pubblicò su Shiny Beast nel 1978. Finalmente è possibile ascoltare l'album così come originariamente concepito.

Trout Mask Replica (Zappa Records ZR 20014- 1, Maggio 2013): questo disco, uno dei più famosi e originali nell'intera storia del rock, non dovrebbe avere bisogno di presentazioni. La nuova edizione è basata su un missaggio alternativo, con l'eccezione di due brani, realizzato da Zappa all'epoca della sua registrazione (1969), in quanto il master originale conservato dalla Warner Bros era deteriorato in diversi punti. Non una semplice ristampa, quindi, ma un netto miglioramento della qualità audio, che permette di apprezzare meglio l'intreccio degli strumenti in un lavoro che ad ogni ascolto rivela nuovi particolari. Assolutamente fondamentale anche per chi già lo conosce.

Foto
Lynn Goldsmith

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