All About Jazz

Home » Articoli » Album Reviews

Dear All About Jazz Readers,

If you're familiar with All About Jazz, you know that we've dedicated over two decades to supporting jazz as an art form, and more importantly, the creative musicians who make it. Our enduring commitment has made All About Jazz one of the most culturally important websites of its kind in the world reaching hundreds of thousands of readers every month. However, to expand our offerings and develop new means to foster jazz discovery we need your help.

You can become a sustaining member for a modest $20 and in return, we'll immediately hide those pesky Google ads PLUS deliver exclusive content and provide access to future articles for a full year! This combination will not only improve your AAJ experience, it will allow us to continue to rigorously build on the great work we first started in 1995. Read on to view our project ideas...

0

Branford Marsalis: Four MFs Playin' Tunes

AAJ Italy Staff By

Sign in to view read count
Sono passati 23 anni da Mo' Better Blues, esordio discografico del quartetto di Branford Marsalis, anche se la presenza di Terence Blanchard nella colonna sonora del film di Spike Lee, assegna a Crazy People Music, di poco successivo, la palma di primo disco dove la formazione è protagonista assoluta. È un organico che ha visto pochissimi cambiamenti nel corso del tempo: il primo seguì la drammatica scomparsa di Kenny Kirkland, avvenuta poco dopo l'incisione del magistrale Requiem, pubblicato nel 1999. Il quartetto accolse allora Joey Calderazzo, del quale consigliamo il solitario Haiku (2003) e Songs of Myrth and Melancholy (2011), realizzato in duo con Marsalis. Nel 2009, dopo Metamorphosen, Jeff "Tain" Watts lasciava il gruppo per fare spazio al talento del giovanissimo Justin Faulkner. Tre anni di rodaggio dal vivo e arriviamo a Four MFs Playin' Tunes, titolo pungente, nello stile privo di peli sulla lingua, che ha sempre contraddistinto Branford, anche quando si tratta di prendere posizioni impopolari. Il disco segna anche il ritorno di Robert Hurst, che a metà anni Novanta aveva lasciato il posto a Eric Revis, ma non aveva mai smesso di collaborare con Marsalis.

Questa notevole solidità nell'organico, unita allo spessore del suo leader, lo pone come uno dei pochi quartetti paragonabili per originalità e forza espressiva all'analoga e imprescindibile formazione guidata da Wayne Shorter. Le modalità espressive sono del tutto originali, dovute all'amplissima cultura di Marsalis, che ha certo studiato a fondo la produzione di Coltrane, Henderson e lo stesso Shorter, i maestri del sassofonismo odierno, ma ha conoscenza profonda di tutti gli stili precedenti. Lo dimostra la traccia bonus "Treat It Gentle," omaggio a Sidney Bechet, dove Marsalis affronta il soprano senza cadere nel soliti cliché legati a Trane. La stessa forte individualità che troviamo nel tenore, dove è palese l'impronta di Rollins, nel timbro come nelle modalità di elaborazione del materiale tematico.

Four MFs Playin's Tunes presenta otto brani, di cui sei originali e opera di Marsalis, Calderazzo e Revis, uno di Monk e lo standard "My Ideal". La differenza di stile fra i diversi autori è esaltata dalla coesione assoluta del gruppo, che ha lo swing della miglior tradizione jazz, ma è in grado di affrontare il linguaggio contemporaneo ai massimi livelli. Pensiamo soprattutto a "As Summer into Autumn Slips," ballad rarefatta scritta dal pianista per il soprano del leader, dove astrazione e melodia convivono nell'alternarsi elegante di sfumature e stati d'animo.

"Teo" e l'originale "Brews" mostrano una rara adesione allo spirito del linguaggio monkiano, mentre stimoli latini, bop e modali percorrono "The Mighty Sword" e "Whiplash". Calderazzo offre con "Endymion" un'ulteriore indicazione di quanto ampia sia la tavolozza padroneggiata dal quartetto. Revis contribuisce al repertorio affiancando, al magistero strumentale, ottime capacità di scrittura. Alla fine l'identità sonora del gruppo e la forte interazione fra i suoi elementi restano invariati quale che sia il veicolo formale scelto e il suo autore. Su tutto domina, ma non prevarica, l'arte di Branford, maestro di un jazz radicato nella storia, ma in continua evoluzione.

Track Listing: 01. The Mighty Sword (Joey Calderazzo) - 7:08; 02. Brews (Eric Revis) - 5:12; 03. Maestra (Eric Revis) - 5:27; 04. Teo (Thelonious Monk) - 8:28; 05. Whiplash (Branford Marsalis) - 7:30; 06. As Summer into Autumn Slips - 9:52; 07. Endymion (Branford Marsalis) - 9:18; 08. My Ideal (Robin, Chase, Whiting) - 9:35; 09. Treat It Gentle (Branford Marsalis) - 4:16.

Personnel: Branford Marsalis (sax soprano, sax tenore); Joey Calderazzo (pianforte) - Eric Revis (contrabbasso); Justin Faulkner (batteria).

Title: Four MFs Playin' Tunes | Year Released: 2013 | Record Label: Marsalis Music

Tags

comments powered by Disqus

Shop for Music

Start your music shopping from All About Jazz and you'll support us in the process. Learn how.

Upcoming Shows

Date Detail Price
Feb28Fri
Branford Marsalis Quartet
The Appel Room
New York, NY
Feb29Sat
Branford Marsalis Quartet
The Appel Room
New York, NY
Apr5Sun
Branford Marsalis Quartet
Muziekgebouw Frits Philips Eindhoven
Eindhoven, Netherlands
€45

Related Articles

Read Hastings Jazz Collective/Shadow Dances Album Reviews
Hastings Jazz Collective/Shadow Dances
By Dan McClenaghan
May 21, 2019
Read Crowded Heart Album Reviews
Crowded Heart
By Nicholas F. Mondello
May 21, 2019
Read That's a Computer Album Reviews
That's a Computer
By Jerome Wilson
May 21, 2019
Read All I Do Is Bleed Album Reviews
All I Do Is Bleed
By Paul Naser
May 21, 2019
Read LE10 18-05 Album Reviews
LE10 18-05
By Karl Ackermann
May 20, 2019
Read Remembering Miles Album Reviews
Remembering Miles
By Dan McClenaghan
May 20, 2019
Read Merry Peers Album Reviews
Merry Peers
By Bruce Lindsay
May 20, 2019