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Brian Groder - Tonino Miano: FluiDensity

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Brian Groder - Tonino Miano: FluiDensity
Densità fluida. L'ossimoro con cui si definisce la musica del duo riflette bene il lavoro di Brian Groder e Tonino Miano. Un po' meno si trova corrispondenza tra ciò che il disco racchiude e la sua copertina, il cui tono sentimental-romantico porta decisamente fuori strada. Per avvicinarci al carattere del disco, proporremmo il binomio fluidità/esattezza: elementi di vitale importanza per un'opera artistica, il cui dosaggio può condurre alla densità che nel titolo del disco è fusa in una parola unica con fluidità. Brian Groder e Tonino Miano, trombettista e pianista, hanno percorso nella loro storia i territori che spaziano dalla musica contemporanea al jazz. Questo disco in duo cerca una sintesi, lasciando opportunamente aperta la questione.

Nel sito del trombettista, che integra le note di copertina un tantino sbilanciate nel creare una giustificazione vagamente filosofica alla musica del duo, si declinano con precisione le intenzioni del lavoro: "Il progetto Fluid Density è fatto di interpretazioni spontaneamente improvvisate di nuova musica classica, nella forma di duetto per pianoforte e tromba. Non ci sono parti scritte, solo lo scambio di parole tra un pezzo e l'altro per esplorare le possibilità dell'improvvisazione. Mentre creano e improvvisano nuova musica sulle linee classiche con sensibilità vicina al jazz, Brian e Tonino indagano i motivi chiave di grandi compositori, traendo spunti da Stravinskij, Bartok e Berg".

L'aria che si respira nel disco è indubbiamente impregnata di musica contemporanea: nulla (naturalmente) che lo lasci avvicinare al celebre duetto tra Armstrong e Earl Hines, che inaugurò questa pratica nel jazz; ma nulla a che fare anche con il ben più recente incontro di Chet Baker e Paul Bley. La tromba e il flicorno di Groder ostentano suono rotondo, timbro luminoso e fraseggio di impeccabile matrice classica. Il pianoforte di Miano si muove più sulla tracce del jazz d'avanguardia, ma nel contempo le sue suggestioni pescano ampiamente nel pianismo colto, da Schönberg in avanti. Il risultato è una musica che di primo acchito sembra scritta, per il senso della struttura che mette in evidenza, per le geometrie che si incastrano e si oppongono, come recita tra l'altro uno dei titoli. Ma nel procedere degli ascolti si scopre che la musica si dipana con andamento rapsodico, con forte spontaneità, seppure controllata nei dettagli.

Musica tersa ma anche turbolenta, di grande concentrazione, che proprio per la sua trasparenza permette un ascolto che si tuffa in profondità. Contrasti, dialoghi, stratificazioni ne sono gli elementi fondanti. Così come le astrazioni, fatte di figure che si intersecano. Dovendo indicare un brano, ci sembra molto interessante "Inclination," introdotto da un pianoforte che gioca tra Cecil Taylor e Ligeti; un dialogo denso con la tromba, che raggiunge culmini espressivi di notevole intensità. Spesso si incontra nel disco il tentativo di coniugare l'atmosfera della ballad con quella del Lied. Spesso si assiste al contrasto tra il pianoforte nervoso, intricato, e le ampie campiture della tromba; spesso la fase centrale dei brani è sede dei momenti più accesi, densamente disputati.

Track Listing

Optika; Depth of Field; Brushmarks; Inclination; Opposite Geometry; Phase Shift; Pinion (melodic and textural references from 'Noctamble #3' from the piano collection "Squares" by Fredric Rzewski, 1978); Wiser Counter Clock; Pas de Deux.

Personnel

Brian Groder: trumpet, flugelhorn; Tonino Miano: piano.

Album information

Title: FluiDensity | Year Released: 2013 | Record Label: Impressus Records

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