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Rob Garcia: Finding Love in an Oligarchy on a Dying Planet

Luigi Sforza By

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Finding In A Oligarchy on a Dying Planet è un disco davvero interessante; medita sul destino del mondo, sulle relazioni sociali, sulle storture e le ipocrisie contemporanee, ma anche sulla possibilità di realizzare il sogno di vivere su un pianeta migliore.
Chiunque lo associasse ai lavori degli anni '50 di Abbey Lincoln e Max Roach, o lo inserisse nel solco tracciato dal pensiero rivoluzionario e utopico di Charles Mingus, non sbaglierebbe. Come quei lavori, anche questo eccezionale progetto del batterista e compositore Rob Garcia affronta argomenti di primaria importanza. Si tratta di un pregevole progetto musicale che raggiunge piena valenza semantica nella capacità di realizzare e rendere manifesti, attraverso un indubbio impegno civile, temi, anche drammatici, di carattere socio-culturale contemporaneo. e

Le tredici tracce che compongono l'album rappresentano le tappe di un viaggio attraverso le innumerevoli facce e atteggiamenti umani.
Il disco si apre con un brano classico americano, "Beutiful Dreamer," che rappresenta la speranza, o il sogno, per un mondo migliore. L'andamento rilassato, a tratti solennemente sereno, con un luminoso assolo pianistico, conferiscono nell'insieme un'aura di pace.
In "People are Everything" la voce intensa ed emotivamente caratterizzante di Kate McGarry intona un testo, scritto finemente da Garcia, in cui si parla di diseguaglianze, ipocrisie e di unità tra le persone. Una bella canzone.
Il carattere greve del tema di "Terror, Fear and Media" è ulteriormente evidenziato dalla verve improvvisativa del sassofono tenore di Noah Preminger, che riesce a declinare lo spirito della composizione anche negli stop time degli altri strumenti e in genere nei momenti accompagnati. La batteria di Garcia è laconica e ricca di armonici. Lo stile post-bop di "Terror, Fear and Media" assume connotati noir in "Mac n Chess" -brano in cui l'attore e attivista Brendan Burke recita un testo in cui si elencano in successione le storture umane -mentre in "Finding Love in an Oligachy an a Dying Planet" tende a dare a tutto il brano una dimensione greve e di drammaticità.
Toccante è la balld "Precious Life." La presenza del sassofono tenore di Joe Lovano, con i suoi vibrati e i bellissimi ed articolati fraseggi, crea punte di superba intensità emotiva. Il suono sfuggente del sassofono di Lovano colora anche un'altra canzone, interpretata dalla McGarry e scritta da Gracia, "The Journey Is the Destination," ma soprattutto, in contrappunto con l'altro sassofono di Preminger, la bella melodia di "Greenland Is Turning Green."
"Guns Make Killing Easy," costruito con l'intenzione di far percepire l'effetto di trovarsi difronte ad un caos controllato di avvenimenti sonori, colpisce per il modo in cui si chiude, ovvero con una speranzosa invocazione del sassofono.
Eccellente è la prova contrabbassistica di Masa Kamaguchi che, soprattutto nella celebre canzone folk americana "Johnny Has Gone for a Soldier," reinventa il brano in modo malinconico sviluppando un energico e pungente fraseggio unito ad un suono potente e deciso.
Decisamente angoscianti e dolorose le note di "Whatever Gets You By" che non si preoccupano affatto di infondere effetti pacati o di serenità al brano.
In ben due momenti, "Act Local #1" e "Act Local #2" la melodica e cantabile batteria di Rob Garcia costruisce, in perfetta solitudine, due momenti di intensa ed ispirata musicalità, facendo risuonare i tamburi con una voce corposa e intonata al ritmo di meditate e scorrevoli frasi. Anche nei brani che suona con gli altri musicisti, il tocco percussivo sa essere all'occorrenza coerentemente coloristico oppure dotato di spinta propulsiva.
Il pianista Gary Versace è molto apprezzato e richiesto nell'ambiente jazz newyorkese; in questo lavoro, suona egregiamente, esattamente come il bravo sassofonista Noah Preminger.

Finding in a Oligarchy on a Dying Planet è decisamente un eccellente progetto, un lavoro che, in un epoca di terribile disincanto e di conflitti di varia natura, coniuga un vasto programma di idee, tra denuncia e speranza, ad una musica programmata per suonare emotivamente nelle coscienze e nelle idee delle persone.

Track Listing: 1. Beautiful Dreamer; 2. People Are Everything; 3. Terror, Fear and Media; 4. Precious Life; 5. Mac n Cheese (Bank Fees, Dead Bees, Killing Trees, Shooting Sprees, War Thieves, Mac n Cheese);6. Act Local #1; 7. Finding Love In An Oligarchy On A Dying Planet; 8. The Journey Is The Destination; 9. Guns Make Killing Easy; 10. Greenland Is Turning Green; 11. Johnny Has Gone For A Soldier; 12. Whatever Gets You By; 13. Act Local #2

Personnel: Rob Garcia: drums & compositions; Noah Preminger: tenor saxophone; Gary Versace: piano; Masa Kamaguchi: bass; Joe Lovano: tenor saxophone (4, 8, 10); Kate McGarry: vocals (2, 8); Brendan Burke: spoken word (5)

Title: Finding Love In An Oligarchy On A Dying Planet | Year Released: 2016 | Record Label: Brooklyn Jazz Underground Records

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