All About Jazz

Home » Articoli » Live Reviews

2

Filippo Vignato Quartet e Trio Sclavis, Pifarély, Courtois alla Casa della Musica di Parma

Filippo Vignato Quartet e Trio Sclavis, Pifarély, Courtois alla Casa della Musica di Parma
Libero Farnè By

Sign in to view read count
Parma Jazz Frontiere
Parma
Casa della Musica
18-19.11.2017

Con grande coerenza e rigore, fra concerti e presentazioni di libri, laboratori di formazione e incontri, la ventiduesima edizione del festival diretto da Roberto Bonati è in corso di svolgimento fino al 12 dicembre. I due concerti qui recensiti possono rappresentare un assaggio significativo di una programmazione concertistica rivolta soprattutto, ma non solo, a documentare alcune delle esperienze più impegnate della ricerca europea di oggi e di ieri.

Non si poteva perdere l'occasione di verificare dal vivo la caratura del nuovo quartetto acustico di Filippo Vignato, leader e trombonista emergente al quale nel 2017 è stato assegnato fra l'altro il Premio Internazionale Giorgio Gaslini, giunto alla terza edizione. Rispetto al recente disco della Cam Jazz, la formazione vedeva Zeno De Rossi al posto di Attila Gyárfás.
Il mondo compositivo di Vignato ha dimostrato di possedere una ferma e convinta misura, un'impostazione che si diffonde negli sviluppi improvvisativi dei singoli e del collettivo. La sua pronuncia strumentale, controllata nel suond come nelle dinamiche, evita di esasperare i colori in deformazioni free di maniera, riscaldandosi invece via via in sequenze ben concatenate. Il modello a cui attingere sembra essere la raffinatezza di trombonisti di transizione come Slide Hampton, Julian Priester, Grachan Moncur III o, come sostiene lo stesso interessato, l'ellingtoniano Lawrence Brown.
Giovanni Guidi, che recentemente a Bologna ho ascoltato in un contesto totalmente diverso con l'elettronica di Matthew Herbert e il flicorno di Enrico Rava, sta dimostrando in questo periodo una grande maturità espressiva. A Parma egli ha saputo interpretare al meglio, con motivazione e fantasia pur rimanendo sempre se stesso, il mondo del leader, inserendo una sensibilità melodica e ritmica elegante e determinata al tempo stesso. Perfettamente funzionale, compassato e compatto con spunti d'insinuante creatività, si è articolato il sostegno ritmico fornito da Mattia Magatelli al contrabbasso e da De Rossi, batterista esperto che nell'adeguarsi alla visione musicale di diversi leader sembra trovare ogni volta le soluzioni e le cadenze ideali.

Nel tardo pomeriggio del giorno seguente, sempre alla Casa della Musica, non si poteva mancare il trio francese composto da Louis Sclavis, Dominique Pifarély e Vincent Courtois. Trio paritario? Sembrerebbe proprio di sì da come i nomi del clarinettista, del violinista e del violoncellista comparivano in programma e per il fatto che il repertorio proposto ha compreso brani di ognuno dei tre. Sta di fatto che dopo essersi frequentati per circa trent'anni in vari gruppi, dal 2015 i protagonisti di quella stagione che ha rimescolato le carte del jazz francese si esibiscono in trio, realizzando un incrocio mirato e puntiglioso fra pronuncia jazzistica e strutture compositive colte. Oggi essi si possono pertanto considerare dei classici, dei maestri della ricerca europea dell'ultimo quarantennio.
Nel loro concerto parmense è prevalsa una concentrata dimensione cameristica, frutto di precisione e disciplina oltre che di un'idea compositiva e improvvisativa ben precisa, in cui ognuno ha riempito con autorevolezza pregevolissimi spazi solistici. Eppure, se non ci fosse stato qualche accento struggente, o di velata ironia, o d'imprevedibile, vitale dinamismo da parte del violoncello di Courtois, si è avuta l'impressione che nell'aderenza scrupolosa alle partiture, nel rispetto dei tempi, delle entrate e dei ruoli, un velo di routine avrebbe rischiato di depositarsi sull'andamento generale della performance.

Foto: Luciano Rossetti (Phocus Agency)

Tags

comments powered by Disqus

CD/LP/Track Review
Live Reviews
My Favourite Things
CD/LP/Track Review
What I'm Listening to Now
CD/LP/Track Review
Read more articles
Harvesting Mind

Harvesting Mind

CAM Jazz
2017

buy
Malkuth

Malkuth

Rudi Records
2016

buy
Plastic Breath

Plastic Breath

Auand Records
2016

buy

Related Articles

Read Gov’t Mule, The Avett Brothers and Magpie Salute At The Northwell Health at Jones Beach Theater Live Reviews
Gov’t Mule, The Avett Brothers and Magpie Salute At...
by Mike Perciaccante
Published: July 21, 2018
Read Athens Aqua Jazz Festival 2018 Live Reviews
Athens Aqua Jazz Festival 2018
by Francesco Martinelli
Published: July 14, 2018
Read Hot Sugar at Jazz Cafe Montparnasse Live Reviews
Hot Sugar at Jazz Cafe Montparnasse
by Martin McFie
Published: July 14, 2018
Read Festival International De Jazz De Montréal 2018: Part 2 Live Reviews
Festival International De Jazz De Montréal 2018:...
by Mark Sullivan
Published: July 13, 2018
Read Django Festival in Fontainbleu Live Reviews
Django Festival in Fontainbleu
by Martin McFie
Published: July 13, 2018
Read Istanbul Jazz Festival 2018 Live Reviews
Istanbul Jazz Festival 2018
by Luke Seabright
Published: July 12, 2018
Read "Pat Martino at Dazzle" Live Reviews Pat Martino at Dazzle
by Douglas Groothuis
Published: September 2, 2017
Read "Anat Cohen Tentet at SFJAZZ" Live Reviews Anat Cohen Tentet at SFJAZZ
by Harry S. Pariser
Published: December 16, 2017
Read "John Beasley’s Monk’estra At SFJAZZ" Live Reviews John Beasley’s Monk’estra At SFJAZZ
by Walter Atkins
Published: November 12, 2017
Read "Buenos Aires International Jazz Festival 2017" Live Reviews Buenos Aires International Jazz Festival 2017
by Mark Holston
Published: January 31, 2018
Read "Fred Hersch's Leaves Of Grass at Jazz at Lincoln Center" Live Reviews Fred Hersch's Leaves Of Grass at Jazz at Lincoln Center
by Dan Bilawsky
Published: September 26, 2017