Learn How

We need your help in 2018

Support All About Jazz All About Jazz is looking for 1,000 backers to help fund our 2018 projects that directly support jazz. You can make this happen by purchasing ad space or by making a donation to our fund drive. In addition to completing every project (listed here), we'll also hide all Google ads and present exclusive content for a full year!

0

Filippo Vignato

Filippo Vignato
Paolo Peviani By

Sign in to view read count
Il tratto principale della mia musica
Il contrasto tra melodia e rumore.

La qualità che desidero nei musicisti che suonano con me
La possibilità di una profonda comunicazione reciproca.

Come musicista, il momento in cui sono stato più felice
Ogni volta in cui riesco a stabilire un'empatia con chi sta ascoltando.

Come musicista, il mio principale difetto
Non avere mai nessuna certezza. Che in fondo è anche il mio principale pregio, forse.

La mia più grande paura quando suono
Cerco di vivere la musica senza paure, credo che attraverso la sincerità con se stessi si possano superare tutti i timori al riguardo.

Sogno di suonare
Per sempre, costantemente in viaggio.

La mia fonte di ispirazione
Gli incontri: umani, letterari, fisici o intellettuali, concreti o immaginari.

I miei musicisti preferiti
Quelli che mi stupiscono ogni volta. Impossibile citarli tutti, soprattutto perché la lista continua ad allungarsi, ma tra loro ci sono Ornette Coleman, Olivier Messiaen, Albert Mangelsdorff, Miles Davis, Paul Bley, Claude Debussy, Joni Mitchell, Elvin Jones, Thom Yorke, Gil Evans, Bill Frisell.

I miei dischi da isola deserta
Bitches Brew di Miles Davis, Kid A e Amnesiac dei Radiohead, tutti i dischi in trombone solo di Albert Mangelsdorff.

La canzone che fischio sotto la doccia
Ogni giorno è diversa.

I miei pittori preferiti
Rothko, Kandinsky, Basquiat.

I miei film preferiti
Quelli che ti lasciano con l'amaro in bocca.

I miei scrittori preferiti
Michail Bulgakov, John Fante, Thomas Mann.

La mia occupazione preferita
Condividere la musica suonando con i musicisti che amo.

Il dono di natura che vorrei avere
Comprendere e parlare con facilità qualsiasi lingua del mondo.

Nella musica, la cosa che detesto di più
Gli ego in competizione.

Gli errori musicali che mi ispirano maggiore indulgenza
Quelli che possono diventare una possibilità creativa.

Il pezzo che vorrei venisse suonato al mio funerale
4'33'' di John Cage.

Lo stato attuale della mia attività musicale
Intensa.

Il mio motto
Non decidiamolo ora ma vediamo cosa succede suonando.

Giacomo Frison.

Tags

Related Video

comments powered by Disqus

More Articles

Read Frank Woeste My Favourite Things Frank Woeste
by Paolo Peviani
Published: November 8, 2016
Read "Weekertoft Hits Its Stride…" Multiple Reviews Weekertoft Hits Its Stride…
by John Eyles
Published: January 7, 2017
Read "Ambrose Akinmusire at SFJAZZ" Live Reviews Ambrose Akinmusire at SFJAZZ
by Harry S. Pariser
Published: July 3, 2017
Read "November Music 2016" Live Reviews November Music 2016
by Henning Bolte
Published: December 13, 2016
Read "Culture Clubs: A History of the U.S. Jazz Clubs, Part I: New Orleans and Chicago" Under the Radar Culture Clubs: A History of the U.S. Jazz Clubs, Part I:...
by Karl Ackermann
Published: September 29, 2017
Read "Enrico Rava Tribe Quintet at the Folkclub" In Pictures Enrico Rava Tribe Quintet at the Folkclub
by Antonio Baiano
Published: November 19, 2017
Read "Ann Hampton Callaway at Birdland" Live Reviews Ann Hampton Callaway at Birdland
by Tyran Grillo
Published: November 5, 2017

Support All About Jazz's Future

We need your help and we have a deal. Contribute $20 and we'll hide the six Google ads that appear on every page for a full year!

Please support out sponsor