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Kalaparush McIntyre: Extremes

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L'etichetta indipendente CIMP (Creative Improvised Music Projects), particolarmente coerente e combattiva nel documentare l'improvvisazione free di ieri e di oggi, americana ed europea, si regge su un'impresa a conduzione famigliare: il produttore Robert D. Rusch è affiancato dall'ingegnere di registrazione Marc D. Rusch e da Kara D. Rusch, che è l'autrice delle colorate immagini di copertina, di sofisticata impronta naif (mentre i caratteri tipografici, da vecchia macchina da scrivere, sono ideati da Hillary J. Ryan). Infine Susan Rusch si occupa della "hospitality”.

Per di più secondo una prassi consolidata le note di copertina, impostate secondo un sano e sintetico pragmatismo, raccolgono gli interventi del produttore, del tecnico di registrazione e dell'artista di volta in volta titolare del CD. Insomma tutti i dischi CIMP sono accomunati da una veste editoriale uniforme e ben caratterizzata.

Alla serie che documenta le apparizioni dei jazzisti al club The Spirit di Rossie (New York State) appartiene questo CD, registrato nel gennaio 2007 da Kalaparush (ma quando e perché, dagli anni Settanta ad oggi, è caduta la a finale?) Maurice McIntyre. Il tenorista appare in altri quattro CD CIMP, ma il ricordo che ne conserviamo risale agli anni della sua apparizione nel mondo della sperimentazione, quando forgiava una ricerca spartana ma abbastanza personale, basata sui contrasti, su ondivaghe strutture dinamiche ed espressive. Queste lunghe premesse informative per inquadrare un CD che non offre molto, presentando un free genuino ma stantìo, certo non innovativo e nemmeno di particolare densità espressiva. Come non è sufficiente suonare mainstream con professionalità per fare del buon jazz, così non è detto che affrontare con onestà ed esperienza un percorso free significhi automaticamente raggiungere degli esiti artistici, emotivi e comunicativi di rilievo. Tutto in Extremes è ben poco estremo, si trascina uniforme, senza sussulti, senza progressioni convincenti: i temi, la natura dell'interplay, gli assoli che si susseguono, la gamma timbrica prevalente delineano un percorso abbastanza piatto, racchiuso in una dimensione autoriflessiva e in un arco dinamico limitato.

I quattro musicisti sono comunque accomunati dalla medesima appartenenza culturale e stilistica. Il bassista ed il batterista, rispettivamente Logan e Smith, sono indubbiamente strumentisti dotati ed esperti. Connell al contralto presenta una voce aspra e spigolosa, nella più tipica tradizione free, ma anche un po' stentata e risaputa. Il leader infine procede compassato, con maggiore sapienza, inanellando un discorso meditabondo ed introverso.

Track Listing: 1. Self Knowledge - 02:12; 2. What Do You See When You Don't Know What You're Seeing - 07:49; 3. Groove Time - 06:01; 4. Early Morning - 10:40; 5. Gone - 06:58; 6. Closeness - 06:34; 7. Earthbound - 08:08; 8. TT Blues - 04:41; 9. Words of Warning - 11:15. Tutte le composizioni sono di McIntyre, esclusi 4 e 9, a firma collettiva, e 7 di Michael Logan.

Personnel: Kalaparush McIntyre (tenore); Will Connell (alto, clarinetto basso); Michael Logan (contrabbasso); Warren Smith (batteria).

Title: Extremes | Year Released: 2008 | Record Label: CIMP Records

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