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Dave Liebman Group: Expansions Live

Alberto Bazzurro By

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Registrato dal vivo (a Seattle, Pittsburgh e Duluth) fra l'ottobre 2014 e l'ottobre 2015, questo doppio album ci offre un'istantanea attuale di Dave Liebman e del gruppo che ne supporta i più recenti appetiti creativi. La singolarità è che il quintetto che ha realizzato l'opera si sdoppia su due profili: acustico (primo CD) ed elettrico (secondo CD). Ciò almeno all'apparenza, perché, al di là dei passaggi di Avey e Marino dagli strumenti acustici, appunto, ai loro pendant elettrici, la filosofia di base rimane la stessa, anche se nella versione elettrica—forse giocoforza—vengono fuori a spot reminiscenze del periodo trascorso da Liebman nel gruppo di Miles Davis ante-ritiro dalla scene (1975).

Globalmente, colpisce la solidità della proposta, unita (ciò che nel settantenne sassofonista newyorchese non è certo una novità) a un'estrema capacità di diversificare la musica, la sua temperatura, facendola decantare instradandosi lungo sentieri più magri e screziati.

Una nota a sé richiede la scelta dei temi, ascrivibili al songbook liebmaniano (quattro brani, senza dimenticare i due di Bobby Avey, che ne arrangia altrettanti) così come al succitato Davis (ovviamente "All Blues," ma anche "Selim," composto da Hermeto Pascoal per Live Evil), all'amatissimo Coltrane ("India," ma di fatto lo stesso "Good Bait" di Tadd Dameron) e poi ancora Monk, Shorter, persino Messiaen (la conclusiva "Danse de la fureur") e "Love Me Tender."

Ovunque, come accennato, Liebman e soci ci danno dentro senza risparmiarsi, con un plauso particolare per Matt Vashlishan, un baldo giovanotto che dà di piglio al sax alto quando necessario, ma sa poi trattare con i guanti il clarinetto nei frangenti più rilasciati e/o cameristici, senza disdegnare il flauto, che imbraccia in un paio di episodi (ma è Liebman stesso il flautista di "Ugly Beauty").

Dovendo indicare i momenti migliori di queste due ore abbondanti di musica, citeremmo gli iniziali "JJ" e "Continues to Ignor," rispettivamente di Liebman e Avey, un trascinante "Good Bait," ampie parti di "India" (specificatamente il solo di soprano) e "Footprints" (un po' moscia la sezione centrale senza fiati) e poi ancora "The Moors" (sempre di Liebman) e il già citato "Ugly Beauty," tutto ciò tenendo sempre ben presente che l'opera va presa (e come tale apprezzata) nella sua globalità.

Track Listing:
CD 1:
Introduction; JJ; Continues to Ignor; All Blues; Vendetta; Good Bait; Selim; India.
CD 2:
Surreality; The Moors; Footprints; Ugly Beauty; Liberian Hummingbird; Love Me Tender; Danse de la fureur.

Personnel: Dave Liebman: sax (soprano), flauto; Matt Vashlishan: sax (alto), clarinetto, flauto; Bobby Avey: pianoforte, tastiere; Tony Marino: contrabbasso, basso elettrico; Alex Ritz: batteria, tamburo a cornice.

Title: Expansions Live | Year Released: 2017 | Record Label: Whaling City Sound

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