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Daniel Ori: Emuna

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Daniel Ori: Emuna
Daniel Ori è alla sua seconda prova da leader. Passato dall'etichetta Art of Life alla Bluejazz e con una formazione (in cui spicca la stella Mark Turner) rinnovata per intero rispetto al disco precedente, il contrabbassista israeliano di stanza a New York ha registrato questo Emuna, un lavoro maturo e stilisticamente coeso.

Le nove tracce che lo compongono sono, prima di tutto, scorrevoli ed emotivamente coinvolgenti. Ma dietro alla scorrevolezza evidente si cela un'estrema raffinatezza compositiva.

Nella musica di Ori sono chiare le influenze del mainstream statunitense degli ultimi vent'anni: per rendere l'idea, si potrebbero citare i nomi di Brad Mehldau, Kenny Werner e Joshua Redman. Questo non significa che egli si sia appiattito sui modelli.

Le sue composizioni partono da brevi cellule melodiche, tanto semplici quanto incisive. Questa caratteristica non viene meno neanche nei brani più strutturati, magari articolati in quattro o cinque episodi autonomi. Ovvio che ciò conferisca ad ogni composizione un senso di grande leggerezza, anche se ciascuno di questi temi porta con sè una estrema varietà di riferimenti culturali. Un esempio è il fugato in "This Is Home," ispirato alla musica popolare mitteleuropea. Su altro versante, la breve "Back It Up," con i suoi numerosi riff sovrapposti, è un omaggio al Tristano di "Turkish Mambo".

I vertici espressivi, però, si raggiungono in due ballads, "Inability to Sleep" e "Shapes," dai timbri allucinati (bellissimo l'impasto di chitarra effettata e sax tenore al registro acuto), dalle armonie spigolose, felicemente estranee ai canoni del genere.

Meno interessante "The Search," che aggiunge poco al percorso drammaturgico tracciato dagli altri brani.

La capacità propulsiva dei solisti meriterebbe una recensione a sè. Colpiscono in particolare la densità poliritmica del pianismo di Sam Barsh ed il suono acido della chitarra di OZ Noy. Si può rimproverare a Mark Turner qualche esito un poco scolastico del suo fraseggio, come accade nell'assolo che si prende in "Cyprus, ma si tratta di cali d'intensità sporadici.

Emuna non è quindi un disco che spinge sull'acceleratore della sperimentazione, ma riesce ad essere incredibilmente moderno, fresco e "pop" in modo spiazzante. Alle acclamazioni della critica, sarebbe giusto seguisse anche un successo meritato.

Track Listing

1. Back It Up 02:54; 2. Cyprus 08:32; 3. This Is Home 06:04; 4. A Short Story 06:42; 5. Emuna 05:55; 6. Inability to Sleep 07:10; 7. Roseland 06:50; 8. The Search 07:56; 9. Shapes 04:24.

Personnel

Daniel Ori (basso); Mark Turner (sax tenore); Oz Noy (chitarra); Sam Barsh (piano); Ziv Ravitz (batteria).

Album information

Title: Emuna | Year Released: 2013 | Record Label: Blujazz Productions

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