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Eliot Cardinaux

Eliot Cardinaux
Paolo Peviani By

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Il tratto principale della mia musica
Mi piace danzare sul bordo. Sento che se nella mia musica manca questo, faccio fatica a guardare i due lati negli occhi, e metterli in discussione equamente.

La qualità che desidero nei musicisti che suonano con me
Mi piacciono i musicisti che non smettono mai di combattere. Quando la musica comincia a dare qualcosa, molti musicisti si arrendono e planano. Mi piacciono quei musicisti che, proprio nel momento in cui sembra che "ah ok, ora posso fermarmi", spingono ancora di più. Thomas Morgan, Mat Maneri e Flin Van Hemmen sono così, come tanti altri grandi musicisti con cui suono.

Come musicista, il momento in cui sono stato più felice
Quando capisco che la musica è più grande di me, ma che ho fatto la mia parte nel renderla così, o mantenerla così. Non sono sempre felice quando suono, ma nei momenti in cui superi te stesso, ti accorgi che la musica si muove attraverso di te. Questo è ciò che mi rende vivo.

Come musicista, il mio principale difetto
Non ho sempre il coraggio di comunicare quello di cui la musica ha bisogno. Ho lottato con questo per un po' di anni, in passato. Cose tipo "no, ha bisogno di questo, o quello" . E poi a contemplare i risultati senza analizzarli con sufficiente profondità. Arrivare a quel livello può fare una grande differenza, prima di un concerto, o in studio di registrazione.

La mia più grande paura quando suono
La paura mi viene subito prima di suonare -cose tipo che non respiro, o che la serata andrà a rotoli e si trasformerà in una catastrofe. Essere il leader di una band ti forza a scontrarti con queste cose, perché in qualche misura è tutto sulle tue spalle. Non puoi sfuggire.

Sogno di suonare
Abbastanza da sentire che i progetti che ho messo insieme possono avere più forza. È difficile quando tutti sono in tour... le spese, gli orari... Per me è importante conoscere bene i musicisti con cui lavoro, conoscerli molto bene. È una sciagura con cui mi scontro sempre, cose come ciascuno in un posto diverso, la difficoltà ad impegnarsi. Ma questo è ciò che dà ancora più valore alla lotta.

La mia fonte di ispirazione
Beh, ho molta ispirazione. Credo che le persone della mia vita, la mia partner Jade, i miei vecchi amici, Flin van Hemmen, Sean Ali ed alcuni altri, avranno sempre il mio supporto, ed io avrò il loro. È una conseguenza della lealtà, credo, ma anche una profonda sollecitudine. Scrivo sempre con questo obiettivo.

I miei musicisti preferiti
Questa è una bella domanda. Ci sono periodi in cui ammiro questo o quello... Vediamo... I miei musicisti preferiti sono quelli che mi appoggiano, mi sfidano per vedere se dentro di me c'è più di quanto pensassi inizialmente. Mi piace l'idea che la musica sia uno strumento, e in questi tempi così divisivi, è facile perdersi in quello che la gente pensa di te. Mi piacciono quei musicisti che sono leader con il loro esempio.

I miei dischi da isola deserta
Devo dire che questa domanda mi ha sempre annoiato. È un po' come chiedere "quale dei tuoi amici abbandoneresti?". Come la Scelta di Sofia, qualcosa di simile. In questo momento penso sia A Love Supreme. Quell'album mi ha fatto iniziare con tutta questa roba. E poi, ultimamente c'è Tomorrow's Modern Boxes di Thom Yorke. C'è quella canzone, "Truth Ray," mi sembra che riassuma in sé la condizione umana in questi tempi di angoscia globale, ma mi offre anche sicurezza, è edificante. Una cosa così.

La canzone che fischio sotto la doccia
Sotto la doccia mi piace fischiettare cosette microtonali, cercando di far suonare bene quelle note. Ho preso l'abitudine di fischiettare quando ho sentito per la prima volta Angles of Repose di Joe Maneri. Penso sia una consuetudine, non so.

I miei pittori preferiti
Ovviamente Van Gogh sta al primo posto di questa lista. Voglio dire, Picasso, Cézanne, ma poi ancora, mi è sempre piaciuto "Il Grande Vetro" di Marcel Duchamp, sai, "La Sposa Messa a Nudo dai Suoi Scapoli, Anche."

I miei film preferiti
Mi è piaciuto "A Most Wanted Man." La recitazione di Philip Seymour Hoffman è sempre strabiliante. Può recitare in qualunque ruolo, ed è come se cominci a credere a lui più che al resto del film. Ci sono film in cui lui recita, che non mi piacciono.

I miei scrittori preferiti
Ho sempre amato James Baldwin, naturalmente. I poeti dei primi del novecento, in particolare René Char, Osip Mandelstam, e poi Paul Celan, del dopoguerra. Sono difficili da leggere, in questo periodo sto facendo uno sforzo, non so perché ...

La mia occupazione preferita
Il mio lavoro in questo momento è rispondere al telefono alla Boston Symphony. Non posso dire che mi piaccia, ma è un lavoro piuttosto semplice, ti siedi lì e aspetti. Il mio lavoro preferito, sarebbe quello di insegnare ad uno studente che ha un qualcosa di suo che sta cercando di sviluppare. Dare lezioni individuali, quello sarebbe il mio lavoro ideale.

Il dono di natura che vorrei avere
Penso che mi piacerebbe fare un film, un giorno, ma mi sembra sbagliato farlo in un modo che sembri che io sappia di cosa sto parlando. Ho lavorato su alcuni cortometraggi astratti per alcune delle tracce di American Thicket. Li ho girati con il telefonino, sono su You Tube!

Nella musica, la cosa che detesto di più
Odio quando i musicisti si aspettano che il suono faccia il lavoro. Il solo lavoro che il suono è in grado di fare è nelle orecchie. Poi devi prendere tutto questo e capire cosa farne. Non ci si ferma alla prima bellissima nota. Devi prenderla e darle una qualche forma.

Gli errori musicali che mi ispirano maggiore indulgenza
La mia fascinazione per il brutto, lo sconvolgente, quella sensazione di fastidio che hai quando sai che c'è qualcosa che non va. Mi ci abbandono spesso, mi aiuta ad andare in profondità e sollevare da terra l'ascoltatore, o quantomeno i suoi pensieri. Mi piace credere che sia così.

Il pezzo che vorrei venisse suonato al mio funerale
Non sono pronto a pensarci.

Lo stato attuale della mia attività musicale
Mi sembra che la mia musica sia in uno stato di costante fatiscenza. Uno dei miei insegnanti, Joe Morris, ha detto "Fai casino, e poi pulisci. L'improvvisazione è questo". Questo è quello che mi piace del concetto di "improvvisare." Quando improvvisi, devi cavartela con quello che hai a disposizione. Mi piace crearmi degli ostacoli, e poi trovare il modo di aggirarli, portando con me quelli che sono rimasti indietro (penso che questo sia un altro errore, donchisciottesco, per giunta!)

Il mio motto
Andiamo!

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