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The Ed Palermo Big Band: Eddy Loves Frank

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Giunto al terzo disco dedicato alla riproposizione per big band delle composizioni di Frank Zappa (il secondo su etichetta Cuneiform dopo Take Your Clothes Off When You Dance), Ed Palermo si fa più audace e ambizioso, realizzando probabilmente il suo capolavoro. I temi zappiani presi in esame sono sicuramente i più complessi tra quelli finora affrontati dalla sua big band, ma anche i più gratificanti musicalmente. "Echidna's Arf (of You)," "Don't You Ever Wash That Thing" e "Dupree's Paradise" provengono dal repertorio della band del 1973/74, senza dubbio tra le più virtuosistiche dal vivo, ricca com'era di strumentisti di valore come George Duke, Ruth Underwood, Chester Thompson e i tre fratelli Fowler.

"Dupree's Paradise" è stata anche successivamente orchestrata da Zappa per l'Ensemble Intercontemporain di Pierre Boulez, che ne diede la propria interpretazione nel disco The Perfect Stranger. "Regyptian Strut," risalente all'epoca di Grand Wazoo, ma inciso solo in seguito, mentre "What's New in Baltimore" e "Let's Move to Cleveland" sono stati durante tutti gli anni '80 veicolo privilegiato per le improvvisazioni strumentali dei vari musicisti che si sono alternati a fianco di Zappa nei gruppi da lui portati in tour. Infine 'Night School" è una delle prime composizioni su Synclavier.

L'approccio scelto da Palermo è ancora quello dell'omaggio riverente al compositore attraverso la sua musica, riproposta con amore e rispetto, anche se piegata alle esigenze di una big band, che vi trova terreno fertile per mostrare tutta la propria compattezza e perizia strumentale. Da lodare gli arrangiamenti di Palermo (e, prima ancora, le sue trascrizioni), capaci di far risaltare tutta la complessità degli originali e allo stesso tempo, senza stravolgerli, fornire una solida base per le improvvisazioni dei solisti. Compito reso ancora più difficile dal fatto che per Zappa il jazz è sempre stato solo un elemento della sua musica, e non di primo piano (salvo il brevissimo periodo del Grand Wazoo).

Il risultato è un disco in grado di farsi apprezzare sia dai seguaci di Zappa, che vi ritroveranno alcuni dei suoi temi in una versione tale da metterne in degno rilievo la struttura musicale, sia dai jazzisti, che apprezzeranno la qualità degli arrangiamenti e degli assoli. Unica nota stonata, l'inclusione finale di "America the Beautiful" come ringraziamento di Palermo alla figura del padre (eroe della seconda guerra mondiale), scelta un po' retorica che, per quanto legittima e rispettabile, non sembra sposarsi bene con la musica e la personalità di Zappa (il quale probabilmente ne avrebbe dato tutto un'altro genere di lettura), che impregnano tutto il resto del disco.

Track Listing: Night School; Echidna's Arf (Of You); Regyptian Strut; Don't You Ever Wash That Thing?; Dupree's Paradise; What's New in Baltimore; Let's Move to Cleveland; America the Beautiful.

Personnel: Ed Palermo: leader, arranger, alto sax; Paul Adamy: electric bass; Ray Marchica: drums; Bob Quaranta: acoustic piano; Ted Kooshian: Kurzweil; Bruce McDaniel: guitar, vocals; Cliff Lyons: lead alto sax, clarinet; Phil Chester: second alto sax, flute, piccolo, soprano sax; Bill Straub: lead tenor sax, clarinet; Ben Kono: second tenor sax, flute, oboe; Barbara Cifelli: baritone sax, Eb mutant clarinet, bass clarinet; Charles Gordon: lead trombone; Joe Fiedler: second trombone; Matt Ingman: bass trombone; Ronnie Buttacavoli: lead trumpet; John Hines: 2nd trumpet; Steve Jankowski: 3rd trumpet; John Palermo: mandolin (2, 3, 6), guitar (8); Veronica Martell: vocals (8); Rob Paparozzi: bass harmonica (7).

Title: Eddy Loves Frank | Year Released: 2009 | Record Label: Cuneiform Records

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