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The Ed Palermo Big Band: Oh No! Not Jazz!!

Vic Albani By

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La Big Band di Ed Palermo ha iniziato a suonare le composizioni di uno dei più grandi musicisti del secolo scorso, Frank Zappa, per puro e immenso amore nei confronti di quel genio poco dopo la sua scomparsa avvenuta il 4 dicembre del 1993.

A parte la risaputa difficoltà tecnica ed esecutiva delle partiture zappiane, ci sono davvero ben poche band al mondo capaci di tanta fedeltà e bontà qualitativa quanto quella della formazione del sassofonista e arrangiatore statunitense che, nell'underground a stelle e strisce è oggi spesso citato come un novello Muhal Richard Abrams, Gil Evans o Maria Schneider. E che questa big band suoni la musica di Zappa da oltre vent'anni lo s'intuisce immediatamente... basta l'ascolto di pochi secondi dell'"Inca Roads" che apre questo doppio CD e, per la quale, Palermo ha avuto l'onore di ospitare una colonna di molti anni zappiani quale Napoleon Murphy Brock . Niente da dire... e sarei demente a non riconoscerlo visto anche che questo disco è stato uno degli album più scaricati da Internet di tutta la stagione in corso.

Di Zappa, a parte l'aura magica che pervade ovviamente tutto il lavoro, Palermo ha appreso il senso energetico da dare all'architettura musicale, recuperando in più l'immenso "senso creativo" che avvolgeva la musica del compositore di Baltimora.

E, forte di oltre vent'anni di profondo studio delle metodologie zappiane, Palermo affronta coraggiosamente anche il rischio bello e buono di affiancare al CD dedicato a Zappa (scegliendo fra il resto composizioni-pietre miliari davvero difficili in tutti i sensi), un secondo CD ricco di sue composizioni originali. Per la prima volta in venticinque anni, vengono dunque alla luce alcune superbe e colorite composizioni del leader. Freschi e filanti i venti brani, convincono e piacciono.

La band (diciannove elementi più diversi ospiti) lavora come una perfetta macchina zappiana, elaborando temi in senso più jazzistico che in altre occasioni e forse, non per altro, Palermo ha dato al doppio album un titolo che richiama alla memoria molte aneddotiche frasi di Zappa attorno al jazz, molte volte importante tema "nascosto" della sua opera.

L'omaggio e la passione riversate in questo progetto rappresentano il senso di una vera e propria "Zappa Legacy" che nemmeno la band originale del chitarrista nei tanti anni di concerti dopo la sua scomparsa è riuscita a rendere con altrettanta efficacia. "Un bagno di sangue economico" dice Palermo in un'intervista parlando della produzione di un lavoro del genere pubblicato dalla sempre attentissima Cuneiform, ma "assolutamente dovuto" poiché Zappa è sul serio unico.

Dopo essere cresciuto a pane, Beatles e Mothers of Invention ed essere approdato a New York, Palermo ha avvicinato il mondo del blues rock di Edgar Winter, il rock di Todd Rundgren e Neil Young, il soul di Aretha Franklin e, infine, il jazz sacro di John Coltrane, Julian "Cannonball" Adderley, Charlie Parker, Phil Woods, quello "moderno" di Randy Brecker e Dave Liebman e le strade latine di Tito Puente.

Ma Zappa rimane sull'altare più alto, nonostante la chiusura beatlesiana del disco con tanto di irriverente "ghost track" a metà strada fra l'"Her Majesty" che chiude Abbey Road ma anche il "Why Does It Hurt When I Pee" del maestro della dissacrazione oggetto del lavoro.

Divertitevi! Con dischi del genere lo si può davvero fare.

Track Listing:
CD 1:
Inca Roads; The Uncle Meat Variations; Little Umbrellas; The Dog Breath Variations; Chunga’s Revenge; Lumpy Gravy; The Black Page #2; America Drinks And Goes Home.
CD 2:
Moosh; Prelude to an Insult; Why Is the Doctor Barking?; Prelude to a Catastrophe; A Catastrophe (Is Just Around the Corner); Let’s Reproduce; An Escape Nonetheless; Nostalgia Revisited (for Susan); The Insult; Good Night, Everybody! God Love Ya!; She’s So Heavy.

Personnel: Ed Palermo: direzione, arrangiamenti, composizioni, sax alto; Paul Adamy: basso elettrico; Ray Marchica: batteria; Bob Quaranta: pianoforte; Ted Kooshian: tastiere; Bruce McDaniel: chitarra, voce; Katie Jacoby: violino; Cliff Lyons: sax alto, clarinetto; Phil Chester: sax alto, flauto, piccolo, sax soprano; Bill Straub: sax tenore, clarinetto, sax soprano; Ben Kono: sax tenore, flauto, oboe; Barbara Cifelli: sax baritono, clarinetto in Mib "mutante", clarinetto basso; Charles Gordon: trombone; Joe Fiedler: trombone; Matt Ingman: trombone basso, tuba; Ronnie Buttacavoli: tromba; John Hines: tromba; Bonnie Buttacavoli: tromba; Bonnie Hines: tromba. Ospiti: Napoleon Murphy Brock: voce; John Palermo: mandolino; Gary Schreiner; Mike James: voce.

Title: Oh No! Not Jazz!! | Year Released: 2014 | Record Label: Cuneiform Records

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