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John Carter: Echoes from Rudolph's

Enrico Bettinello By

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Oggetto del desiderio di collezionisti e appassionati, documento centrale nell'evoluzione del disegno espressivo di John Carter, Echoes from Rudolph's, trova finalmente una sua diffusione in CD grazie alla NoBusiness.

Alle tracce del vinile originale, realizzato in un numero limitato di copie su etichetta Ibedon nel 1976, si aggiunge qui un secondo disco registrato alla radio qualche mese dopo che si muove in parte sulle stesse composizioni e con la medesima formazione, un trio completato dal figlio di John, Stanley, al contrabbasso e dal batterista William Jeffrey.

Centrale, dicevamo, questo documento, soprattutto rispetto a un ideale asse cronologico che divide in due la carriera del musicista texano. Tra una prima fase (quella del New Art Jazz Ensemble e del primo sodalizio con Bobby Bradford) che va dalla fine degli anni Sessanta e il 1972 (anno di pubblicazione di Secrets) e la fase matura del magistrale affresco dei dischi di Roots and Folklore a partire degli anni Ottanta, c'è infatti uno iato di cui queste registrazioni losangeline costituiscono una testimonianza preziosa.

Non solo infatti Carter sta in quegli anni progressivamente abbandonando il suo multistrumentismo per concentrarsi solo sul clarinetto (strumento complessivamente non troppo frequentato dai musicisti d'avanguardia del periodo), ma ha anche modo di lavorare costantemente con questo trio, in appuntamenti domenicali al Rudolph's Fine Arts Center del titolo.

Liberando lo strumento verso potenzialità soniche che erano state sperimentate principalmente sui sassofoni (e non a caso in questa fase Carter continua a utilizzare anche il soprano), sottraendolo alla calligrafia della pronuncia per restituirlo alla ancestralità dell'urlo ligneo, alla velocità che è urgenza e fuga e non sfoggio, che è segno abrasivo.

Ben supportato dal trio, Carter esplora gli angoli più vari della propria tavolozza espressiva, costruendo così, oltre che un discorso improvvisativo sempre pregnante, anche le basi per le meravigliose prove a venire.

Track Listing: CD 1:
Echoes from Rudolph’s; To a Fallen Poppy; Angles; Amin; The Last Sunday.
CD 2:
Echoes from Rudolph’s/To a Fallen Poppy; Unidentified Title 1/Unidentified Title 2/Unidentified Title 3; Unidentified Title 4; Amin.

Personnel: John Carter: clarinetto, sax soprano; Stanley Carter: contrabbasso; William Jeffrey: batteria, percussioni; Chris Carter: piatti; Melba Joyce; voce.

Title: Echoes from Rudolph's | Year Released: 2015 | Record Label: NoBusiness Records

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