All About Jazz

Home » Articoli » Album Reviews

Dear All About Jazz Readers,

If you're familiar with All About Jazz, you know that we've dedicated over two decades to supporting jazz as an art form, and more importantly, the creative musicians who make it. Our enduring commitment has made All About Jazz one of the most culturally important websites of its kind in the world reaching hundreds of thousands of readers every month. However, to expand our offerings and develop new means to foster jazz discovery we need your help.

You can become a sustaining member for a modest $20 and in return, we'll immediately hide those pesky Google ads PLUS deliver exclusive content and provide access to future articles for a full year! This combination will not only improve your AAJ experience, it will allow us to continue to rigorously build on the great work we first started in 1995. Read on to view our project ideas...

0

Kris Davis: Duopoly

Stefano Merighi By

Sign in to view read count
Per valutare l'arte pianistica di Kris Davis si ascolti l'incipit di Aeriol Piano, album solitario di qualche anno fa. La decostruzione e conseguente reinvenzione dell'usurata "All the Things You Are" rivelavano un folgorante talento di sintesi, di rara sensibilità; per apprezzarne invece la sottigliezza di orchestratrice è utile tornare a Novela, fantastico disco a nome Tony Malaby che in realtà porta il sigillo creativo di Kris. Se aggiungiamo la lucidità dei trii e il preziosismo in qualità di partner su progetti altrui, ce n'è abbastanza per essere impressionati dalle qualità assolute di questa riservata pianista canadese, naturalizzata brooklyniana.

Duopoly rappresenta forse il suo lavoro più ambizioso e comunque un'enorme soddisfazione personale, vista la caratura non meno che eccellente di ciascun interlocutore invitato.

Il disco contiene sedici duetti con otto esecutori. La prima tornata di brani è rispecchiata dalla seconda in una sorta di palindromo sonoro: un montaggio del repertorio che tenta di suggerire un disegno compositivo o perlomeno una guida ad un ascolto non dispersivo o aleatorio.

La musica è per lo più improvvisata—o appare tale—ma non mancano pagine più organizzate e sedimentate. In entrambi i casi prevalgono la atmosfere cameristiche. La gamma timbrica impegnata è selettiva ma assai varia, tra tastiere (Taborn, Sanchez), corde (Frisell, Lage), ance (Byron, Berne) e percussioni (Drummond, Gilmore). Tuttavia il tentativo di unificare idealmente il flusso sonoro non riesce appieno e il disco si gode di più se si suddividono gli ascolti per gruppi omogenei. Ad esempio quello delle chitarre: se di recente Bill Frisell ci appare troppo rilassato, in "Prairie Eyes" invece ci strabilia, dapprima a contatto con il piano preparato di Kris, alle prese con sequenze atonali di puro mimetismo timbrico (non si sa quale sia il piano e quale la chitarra), infine risolve in una consonanza quasi blues, di pura bellezza. E Julian Lage, ormai vero fuoriclasse, che in "Surf Curl" imbastisce una rincorsa cromatica senza rete con il pianoforte e addirittura in "Julian" slabbra e deraglia con uno sguardo a Derek Bailey.

I duetti con i pianisti si diversificano assai. In perfetta simbiosi quelli con Taborn, che riesce a toccare quasi tutte le stazioni espressive della tastiera; più modellati quelli con Angelica Sanchez, tra gli episodi forse più scritti del disco, abbastanza freschi eppure irrisolti. L'apice della qualità forse Kris lo raggiunge accanto ai batteristi. Torna la sua capacità di rinverdire i classici ad esempio nella monkiana "Eronel," accanto ad un effervescente Billy Drummond, oppure di improvvisare a tutto campo con uno straordinario Marcus Gilmore, sia in "Dig & Dump," che nel duetto successivo, di fantasmagorica inventiva. Rimangono le pagine accanto ai fiati: splendide anch'esse. Con Don Byron si disvela a poco a poco la ellingtoniana "Prelude to a Kiss" e si distilla un dialogo da camera tecnicamente impeccabile; con Tim Berne, la Davis lascia spazio all'immaginario tipico del sassofonista, quel zigzagare meditabondo che improvvisamente si innalza e ci travolge ("Trip Dance for Tim"), oppure indulge ai contrasti di espressione, con le alterazioni di emissione del sax alto portate all'estremo mentre il piano dialoga sommesso ("Tim").

Un disco importante, che sarà proposto in tournèe solo dall'angolazione pianistica del duo con Craig Taborn. A meno di altri progetti futuri.

Track Listing: Prairie Eyes; Surf Curl; Fox Fire; Beneath The Leaves; Eronel; Dig & Dump; Trip Dance For Tim; Prelude To A Kiss; Don Byron; Tim Berne; Marcus Gilmore; Billy Drummond; Angelica Sanchez; Craig Taborn; Julian Lage; Bill Frisell.

Personnel: Kris Davis: piano; Don Byron: clarinet; Tim Berne: alto saxophone; Marcus Gilmore: drums; Billy Drummond: drums; Angelica Sanchez: piano; Craig Taborn: piano; Julian Lage: guitar; Bill Frisell: guitar.

Title: Duopoly | Year Released: 2016 | Record Label: Pyroclastic Records

Tags

Watch

comments powered by Disqus

Shop for Music

Start your music shopping from All About Jazz and you'll support us in the process. Learn how.

Multiple Reviews
Album Reviews
Live Reviews
Album Reviews
Multiple Reviews
Album Reviews
Read more articles
Duopoly

Duopoly

Pyroclastic Records
2016

buy
Save Your Breath

Save Your Breath

Clean Feed Records
2015

buy
Massive Threads

Massive Threads

Thirsty Ear Recordings
2013

buy
Capricorn Climber

Capricorn Climber

Clean Feed Records
2013

buy
 

Aeriol Piano

Clean Feed Records
2012

buy
 

Aeriol Piano

Clean Feed
2011

buy

Upcoming Shows

Date Detail Price
May24Fri
Michael Formanek Elusion Quartet
An Die Musik Live
Baltimore, MD
$10-22
May24Fri
Michael Formanek Elusion Quartet
An Die Musik Live
Baltimore, MD
$10-22

Related Articles

Read Day to Day Album Reviews
Day to Day
By Paul Naser
May 24, 2019
Read Theia Album Reviews
Theia
By Jim Worsley
May 24, 2019
Read Ain't Nothing But a Cyber Coup & You Album Reviews
Ain't Nothing But a Cyber Coup & You
By Dan McClenaghan
May 24, 2019
Read Nexus Album Reviews
Nexus
By Jakob Baekgaard
May 23, 2019
Read The Second Coming Album Reviews
The Second Coming
By Daniel Barbiero
May 23, 2019
Read Luminária Album Reviews
Luminária
By John Sharpe
May 23, 2019