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Ben LaMar Gay: Downtown Castles Can Never Block the Sun

Vincenzo Roggero By

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Clamoroso esordio discografico su International Anthem (etichetta evidentemente abbonata ai debutti con il botto, vedi Jaimie Branch l'anno passato) quello di Ben LaMar Gay. Multistrumentista, cantante, membro dell'AACM, da una ventina d'anni presenza trasversale tra hip-hop, avant jazz, indie rock, elettronica, musica brasiliana (risiede saltuariamente in Brasile), appassionato e specialista dell'overdubbing, decide di pubblicare come primo album da solista, una compilation.

Anche se una compilation proprio normale non lo è. Le quindici tracce di Downtown Castles Can Never Block the Sun—per un totale di soli quarantaquattro minuti—provengono da sette album registrati da Gay negli ultimi sette anni e ..... mai pubblicati. Non un Best of.. o un Greatest Hits bensì un'immagine chiara e nitida dello stato dell'arte del musicista di Chicago, dei suoi molteplici interessi, di una visione musicale difficilmente etichettabile.

Se formalmente Downtown Castles Can Never Block the Sun si presenta come un puzzle nel quale le singole tessere sembrano scelte alla rinfusa tra scatole diverse, in realtà ogni brano (che siano i trentadue secondi di "Vitus Labrusca"—indefinita e metallica scia di suoni—o i cinque minuti scarsi di "Oh no..not again"—il brano più jazz, si fa per dire, dell'intero album) diventa tassello indispensabile e insostituibile per decifrare i codici espressivi della musica di Gay.

L'ascolto si rivela così un'avventura eccitante, imprevedibile, spiazzante, coinvolgente, radicale, gli esperimenti sonori non lasciano scampo, viaggiano in mille direzioni per poi essere attratti verso un ipotetico polo nel quale tutto può accadere. E provate a pigiare il tasto della riproduzione casuale. Cambierà l'ordine dei "fattori," si apriranno nuove prospettive di ascolto, si attiveranno nuovi cortocircuiti sensoriali, ma non muterà il risultato: un gran disco per una delle possibili musiche del futuro.

CD della settimana.

Track Listing: Vitis Labrusca; Muhal; Music For 18 Hairdressers: Braids & Fractals; Jubilee; A Seasoning Called Primavera; Miss Nealie Burns; Me, Jayve & The Big Bee; Uvas; Galveston; Swim Swim; Kunni; Melhor Que Tem; Gator Teeth; 7th Stanza; Oh No… Not Again!

Personnel: Ben Lamar Gay: cornet, synth, voice, narration, flute; Will Faber: guitar, ngoni, synth, fretless 12-string guitar, flute; Josh Sirotiak: tuba, flute; Tommaso Moretti: drums, flute.

Title: Downtown Castles Can Never Block the Sun | Year Released: 2018 | Record Label: International Anthem

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